direttiva-europea-300x199La proroga di sei mesi in merito all’applicazione della Legge 115 – varata il 18 agosto 2015 a modifica degli artt. 50 e 51 del – porta la “grazia” natalizia ad agenti di viaggio e tour operator, rimediando ad uno svarione tipicamente italiano del legislatore: promulgare Leggi senza valutarne correttamente gli affetti.

In questo caso, l’unico effetto che la legge (se applicata dal 1° gennaio 2016) avrebbe sortito sarebbe stato quello di mettere “fuorilegge” tutti gli operatori del turismo, e di privare i consumatori di ogni garanzia. Comunque, Ora ci sono sei mesi di tempo per consentire alle compagnie assicurative di realizzare un prodotto che sia utilizzabile per far fronte a questa necessità.

A nostro avviso dovrebbe essere un prodotto semplice, da abbinare alle polizze già in uso (sul tipo della “medico-bagaglio) ponendola così in capo al viaggiatore con un costo contenuto. In questo modo le agenzie non subirebbero un ulteriore colpo alle loro già malandate finanze, il viaggiatore sarebbe garantito e le compagnie assicurative vedrebbero premiati i loro sforzi con nuove entrate. Tutti felici e contenti!

Intanto è arrivata anche la nuova Direttiva Europea, la 2302/2015, relativa ai pacchetti turistici ed ai servizi turistici collegati. Di fatto, il nuovo vademecum al quale dovremo cominciare ad abituarci… Certo ci vorrà tempo prima che la Direttiva sia recepita e Decretata dal nostro Governo (un paio d’anni, forse), ma è comunque certo che entrerà in applicazione per regolamentare, almeno in parte, tutta una serie di situazioni che erano rimaste in pending da troppo tempo.

Ad una prima lettura non ci pare una brutta direttiva, anzi… A nostro avviso sarebbe migliorabile in alcuni punti, ma sicuramente aiuterà a meglio definire una serie di confini ora piuttosto in ombra. Comunque, ieri assistevo ad una bellissima chiacchierata tra uno squadrone di informatici che già ipotizzavano “come bypassare” un determinato sistema, o come evitare di sottostare ad un preciso obbligo.

Si, perché un aspetto che questa Direttiva chiarisce in maniera definitiva è che l’attenzione si sposta massicciamente verso le agenzie online piuttosto che verso le più tradizionali, quelle affacciate su strada con la loro bella vetrina.

Vedremo… Nel frattempo le agenzie restano piuttosto vuote: la crisi economica non è scomparsa anche se il nostro Governo vuole farlo credere, e la paura del terrorismo continua a fare 90 e anche di più, con il risultato di lasciare le agenzie penosamente vuote e gli agenti imbambolati a chiedersi se valga ancora la pena insistere. Vedremo. I più forti resisteranno, i più disillusi molleranno la presa e passeranno ad altro. Peccato, ma la vita è anche questo.

Fabio Gallo

2 COMMENTS

  1. Marguttu, in un modo o nell’altro il maggior costo assicurativo ricadrà ovviamente sul consumatore: sarà un costo d’impresa, e da che mondo è mondo i costi si sommano per dar la base sulla quale calcolare il profitto da ottenere…

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