DdC 317Egregio Presidente
Matteo Renzi
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Palazzo Chigi - Piazza Colonna, 370
00187 Roma RM

Prot. 0316/15/FA/lc

Torino, 27 novembre 2015

Oggetto: Richiesta di sostegno alle imprese del settore turistico.

Egregio Presidente Renzi,
la nostra associazione rappresenta circa duemila agenzie di viaggio, tutte micro imprese del settore turistico che – dopo anni di difficoltà economica – cominciavano ad intravedere, nel 2015, l’anno della ripresa.

Purtroppo, i luttuosi eventi degli ultimi giorni in Francia, Libano, Egitto, Tunisia e Mali hanno generato un’ondata di timore collettivo che si è immediatamente riflessa sulla vendita di prodotti e servizi turistici da parte delle agenzie di viaggio italiane, sicuramente le imprese più colpite dal concatenarsi di situazioni ed eventi dell’ultimo decennio. E questo anche per prodotti e servizi da consumarsi all’interno del nostro Paese.

Dal 2009 ad oggi, in soli sei anni, le agenzie di viaggio si sono ridotte quasi della metà passando da oltre 13.500 a meno di 8.000, con oltre 5.000 imprese cessate, altrettanti imprenditori rovinati e diverse migliaia di lavoratori disoccupati. Oggi queste imprese sono allo stremo, e Vi chiedono – per sopravvivere – l’adozione di alcuni provvedimenti più che necessari per la continuazione dell’attività a cui sono, con molti sacrifici, aggrappati.

Al Governo, in particolare, chiediamo di adoperarsi per far si che – attraverso gli Organi Regionali – venga attuato un piano straordinario volto a contrastare il fenomeno dell’abusivismo turistico: ogni agenzia di viaggio regolarmente abilitata deve fronteggiare l’operatività, spesso aggressiva, di almeno tre “organizzatori di viaggi” abusivi.

Questi soggetti - privati, o riuniti sotto improbabili sigle associative o, peggio ancora, attivi online - sono privi di ogni autorizzazione, ma operano similmente alle imprese turistiche sulle quali, però, gravano tutti gli obblighi di Legge, imposte, IVA e assicurazioni, e a cui si chiedono tutele e garanzie a favore del consumatore.

Nello stesso modo, chiediamo inoltre sia concesso agli agenti di viaggio di condividere gli spazi destinati allo svolgimento dell’attività con altre imprese, aventi ad oggetto la vendita di prodotti attinenti al viaggio e alla vacanza (ad esempio libri, valigie, ecc. ecc.). Questo permetterebbe una riduzione dei costi fissi quali l’affitto, le utenze, le reti internet, ecc. ecc.) e amplierebbe la platea dei potenziali clienti.

E ancora siamo a chiedere di attuare un percorso utile a trasformare le agenzie di viaggio in veri e propri “punti d’informazione turistica territoriale” in grado di assistere i viaggiatori provenienti dall’estero, consentendo loro di arricchire la gamma dei servizi e dei prodotti commerciabili e, allo Stato, di beneficiare di una rete di migliaia di punti informativi ad un costo irrisorio pagabile attraverso interventi di sgravio fiscale.

Le agenzie non chiedono denaro ma opportunità, e le chiedono ad un Governo che sì è impegnato ad offrirle a chiunque dimostri di volerle utilizzare per migliorare il proprio status e quello del proprio Paese. 

Grato per un riscontro positivo, saluto cordialmente.

A.I.A.V.
Il Presidente
Fulvio Avataneo

2 COMMENTS

  1. Mi permetto di scrivervi in riferimento alla stessa per esprimere la mia più totale adesione e condivisione all’iniziativa intrapresa oltre che che esprimere il mio assenso ai punti considerati che ritengo salienti e nodali per la affermazione della professionalità di agente di viaggio spesso sgualcito dall’abusivismo imperante e da una dilagante mancanza di cultura e rispetto del ruolo svolto dal singolo in ambito lavorativo. Ben vengano queste iniziative! Bene valorizzare il turismo affidandone la fruizione da parte di terzi a veri professionisti del settore. Libri, valigeria, information point sono il giusto e dovuto corredo all’espletamento di un’azione ce così completata diviene anche mediatica. Un ringraziamento.
    Resto a vostra disposizione!

  2. Vorrei ringraziare per avere intrapreso questo percorso di sensibilizzazione verso il governo.
    Chiediamo soltanto rispetto per il nostro lavoro, di essere tutelati contro chi ne abusa senza rispettarne le regole e di avere qualche opportunità in più.
    Questo è un nostro diritto!
    Grazie ancora e un cordiale saluto.
    Lucio

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