Il problema del “Coronavirus” si sta dispiegando con tutta la sua potenza devastante sul nostro settore, e colpisce agenzie di viaggio, T.O., hotel, guide, trasporti ed ogni altro comparto del turismo.

Ma i suoi effetti stanno andando ben oltre e coinvolgono tutta la nostra economia, le nostre famiglie, le aziende grandi e piccole, il sistema di vita dell’intero Paese.

Oggi, infatti, ci troviamo a dover affrontare:
- scuole che hanno pagato solo in parte i servizi da noi già saldati a fornitori (italiani e non) dai quali faticheremo (non poco) a recuperarli, già sapendo che in parte saranno irrecuperabili;
- gruppi scolastici in partenza oltre il termine indicato dal Decreto (15 marzo) e che pertanto potranno essere eseguiti fatto salvo un ulteriore rinvio del termine oggi considerato valido;
- clienti che, spaventati dagli effetti della comunicazione mediatica, intendono cancellare viaggi individuali o di gruppo senza pagare le dovute penali;
- clienti che, in procinto di partire per destinazioni sostanzialmente sicure, ne sono impossibilitati in quanto il Paese ospitante ha imposto restrizione agli italiani in arrivo;
- AssoConsumo che, cavalcando l’onda della paura a mo’ di sciacalli, insistono nell'affermare che qualsiasi cancellazione – indipendentemente dalla destinazione – gode del rimborso.

Dulcis in fundo dobbiamo affrontare un Governo che utilizza soluzioni improvvisate e motivate dalla volontà di non perdere (ulteriore) consenso scaricandoci addosso ogni onere di rimborso senza nulla garantirci sui modi e sui tempi della restituzione di quanto dovremmo anticipare.

La situazione attuale – troppo fluida e poco regolamentata - ci impedisce di fornire risposte precise alle vostre singole richieste e, pertanto, vi invitiamo innanzitutto a soprassedere ad ogni azione di rimborso, certi che nulla risulterà compromesso dall'assunzione di maggior chiarezza.

Una decisione da parte dell'AIAV è comunque stata presa stamane nel corso della riunione col nostro staff legale: per quanto sopra, e in virtù di quanto esplicitato nel più recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 25 febbraio 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del D.L. 23 febbraio 2020 n. 6”, riteniamo IMPOSSIBILE accettare le condizioni stabilite dal Decreto che è nostra intenzione impugnare per i motivi che i nostri legali esprimeranno davanti al TAR del Lazio.

Ci auguriamo che il Governo si pronunci in maniera chiara sulla nostra richiesta di conoscere le azioni di sostegno e le risorse che verranno messe a disposizione del nostro settore, essendo opportuno che ad una decisione assunta unilateralmente dai Ministeri competenti si accompagni anche una soluzione di carattere economico che non debba rappresentare la morte delle aziende del turismo.

AIAV – Il Presidente / Fulvio Avataneo

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