Se volevamo qualche risposta da Astoi, Assotravel e dalle Associazioni dei Consumatori firmatarie del patto della vergogna, siamo stati accontentati.  Oddio… Non era così che avremmo voluto riceverle, ma noi sappiamo accontentarci.  Per capire il “botta e risposta” che riportiamo di seguito è necessario sapere che…

…nell’inviare il nostro comunicato stampa del 4 febbraio abbiamo incluso, tra i destinatari, anche ASSOTRAVEL, pregando loro – come ogni altro organo d’informazione – di pubblicarlo, magari sul loro sito.   Risposta ASSOTRAVEL  

Infatti noi non negheremmo mai a loro o a chiunque altro di avere spazio sul nostro, di sito… Noi siamo altamente democratici e aperti al confronto, noi.   Bene, da quel momento è iniziato uno scambio di battute simpatico e istruttivo: il richiamo all’utilità (!!) dell’accordo – quello che nega i diritti dei consumatori… – è spassoso,  l’accenno alla nostra impossibilità di competere col sistema Confindustriale lo è ancora di più ma quando si arriva al suggerirci di “…lavorare per diventare una vera associazione…” si sfiora il massimo!

Intanto è bene capire che AUTOTUTELA non vuole – in alcun modo – diventare un’associazione paragonabile alle altre se, con altre, si intendono quelle pari ad Assotravel capaci di tradire i loro stessi associati pur di far contenti i loro padroni.  AUTOTUTELA non è interessata all’omologazione ma, piuttosto, a far si che agenti di viaggio e viaggiatori siano maggiormente consci dei loro diritti e dei modi più opportuni per farseli riconoscere.

Per quanto all’utilità dell’accordo – che stiamo inviando a tutte le Assoconsumo richiedendo loro un parere consultivo – l’unica che vediamo è per l’Astoi, altra associazione della famiglia Confindustria.  Un caso?  Sarà, ma che agenti di viaggio e clienti siano rappresentati da un’associazione che ha quale padrone la stessa confederazione che rappresenta i T.O. ci fa pensare.   E a voi?

60 COMMENTS

  1. sono contenta di non far parte di nessuna di queste associazione come assotravel e delle altre che non hanno mai difeso la categoria ma e’ si interessano solo agli affari loro,io sono con autotutela che con grande professionalita’, anche nel pubblicare le risposte scomode,segue la nostra categoria delle agenzie di viaggio con attenzione e puntualizzazioni!

  2. AUTOTUTELA A TPT CON RINGRAZIAMENTI
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    Autotutela sarà “brutta e cattiva” ma, quanto a poesia, chi la tocca? Grazie TPT, per aver sottolineato che non saremo né belli né confindustriati, ma siamo seri e onesti sia verso i nostri associati – che sono TANTI, molti più di quelli di ASSOTRAVEL e di qualsiasi altra associazione della nostra categoria – che verso i loro clienti.

    • Grazie, anche se mi sono resa conto che questa filastrocca è piena di errori d’ortografia. Non ho riletto, abbiate pazienza, è venuta dal cuore e non certo dalla mente. 😉

  3. Semplicemente vergognoso ed indegno di un’associazione, se così vogliono catalogarsi, come quella che “rappresenta” la persona che vi ha risposto. Se riflettiamo e aprendo gli occhi vediamo che il turismo è nelle mani di persone come la signorina in questione…. beh viene da chiedersi come mai noi dobbiamo fare esami da direttore tecnico ed essere l’espressione della massima professionalità mentre chi dovrebbe “tutelarci” non sa neanche esprimersi con serietà.

  4. sono allibita dal tono e dalle argomentazioni del loro portavoce: o considerano AT meno di niente e quindi delegano a rispondere il primo che passa oppure non sanno proprio dire di meglio

  5. è sconvolgente il tono che hanno usato a dispetto della vostra palese ironia nel riferirvi all’associazione in oggetto.
    è come lottare contro i mulini a vento una cosa scandalosa.. non si prospetta un bel futuro.
    per chi vuole lavorare seriamente e onestamente credo che sarà sempre più dura e stiamo vedendo sulla nostra pelle che il cliente nonostante vede che ci stiamo facendo in quattro (gratuitamente ovviamente) per loro per aiutarli a riproteggerli o ottenere un rimborso della quota versata non hanno nessun rispetto per noi, anzi in certi casi ci è capitato che ci appioppasse una parte della colpa per esempio ” certo che alla fine voi e i tour operator ci saltate sempre fuori in un modo o nell’altro” MA COSA STA DICENDO CHE SONO 3 ORE CHE LE STIAMO CERCANDO UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA e se NON LA TROVIAMO PERDO TUTTO IL MIO GUADAGNO SIGNORA”

  6. io ho scritto a assotravel e vi posso garantire che i toni che ha usato con voi li ha usati anche con me quindi non c’è da meravigliarsi, sono persone ignoranti e incompetenti che se fossi un loro associato mi vergognerei e soprattuto gli manderei la disdetta e li diffuderei dal dire che ero un loro associato, be spero che tutti questi associati di assotravel facciano una disdetta collettiva perchè abbiamo gia tanti incompetenti in questo mestiere che danneggiano chi vive di questo ,che un altro che si definisce snob ed inteliggente non ne abbiamo bisogno……agenti di viaggio cacciate gli attributi e fatevi rispettare o ora o mai più

  7. Mmmmmh …… certo che Assotravel ha pensato bene di prendere accordi con le controparti …. perchè organizzazione di ESPERTONI che sanno bene quali siano i diritti ed i doveri di viaggiatori e di tutti i protagonisti del mondo dei viaggi organizzati ….

    Dall’alto della loro posizione (mica come quei poveretti di Autotutela, eh?) hanno deciso di evidenziarlo anche nel loro sito ed a chiare lettere:

    http://www.confindustria.assotravel….341&Itemid=377

  8. Disturbare il grande Totò, mai paragone fu meno appropriato di quello usato dal sapientone di Assotravel.
    Tutto un discorso sulla difensiva, mentiva sapendo di mentire.
    Complimenti ad Autotutela, avete dato risposte eleganti senza mettervi al loro livello, anche se a dirla tutta è difficile cadere così in basso.
    Gli avete provocati e come dei procipianti (che secondo me sono), hanno abboccato, facendo capire a tutti da che parte stanno!!!!!!

  9. Non ho parole e’ veramente vergognoso rispondere con certi toni……..
    Vi chiedo se si puo’ annullare una pratica Egitto con partenza fine Marzo inviando al T.O. con R/R la lettera che ho scaricato dal sito di Autotutela ?
    Grazie

  10. la strada è cancellarsi da tutte le associazioni simil pro agenti, fiavet, assotravel cotav non servono an ulla chi ne ha mai tratto vantaggio alcuno?spillano soldi e basta…nel momento di maggior bisogno, vedi alitalia commissions, ffss, non ci sono o stanno dalla parte dei ghrandi interessi consolidatori etc.
    mandate una bella letterina di disdetta contratto, avrete dei soldini in cassa e non sentirete tutti i giorni presi per i fondelli.Noi siamo usciti da assotravl credo un anno dopo esserci entrati…comunicando la loro assoluta inadeguatezza.

  11. Ma perchè ASSOTRAVEL è associazione ? Forse sulla carta, ma in pratica non rappresenta che i T.O. uguale uguale come Astoi.
    Volendo usare una formula matematica potemmo dire che “Assotravel” sta a “Astoi” come “Fiavet” sta a “Corsi Iata”. Risolvendo la proporzione si ottiene
    Astoi = Assotravel x Fiavet / Corsi Iata

    Direte voi, ma che c’entrano adesso i corsi Iata.
    C’entrano, c’entrano sempre.
    Perchè se apparentemente l’interesse primario di un’associazione di categoria dovrebbe essere quella di tutelare e garantire i propri associati, succede poi che quelli che tutela e garantisce sono gli interessi di qualcun altro, come nel caso di Assotravel.
    Viene allora spontaneo pensare che o gli associati in questione non sono Adv o non ci sono associati che possano lamentarsi del proprio sindacato a fronte di una scelta così dannosa e pericolosa per i propri iscritti.

    Per un attimo mi sono fermato a riflettere a cosa sarebbe successo se Autotutela avesse preso una posizione così impopolare visti i tanti mezzi messici a disposizione per esprimere in qualsiasi momento i nostri pareri.

    Ma allora vogliamo domandarci, dove sono gli adv associati ad Assotravel ? Gli sta bene quello che ha deciso il sindacato per loro ? Nemmeno uno si lamenta ?

    E’ rappresentativo o può essere preso in considerazione un “accordo” preso da un’associazione che forse non ha associati fra gli Adv dettaglianti e che causa danni (o quantomeno grattacapi e lungagini) alle altre migliaia di adv che mai hanno dato mandato ad Assotravel di trattare per loro ?

    Sandro Profumi

  12. REF: ASSOTRAVEL
    Come dice il buon Fabio, il linguaggio da sms adolescenziale usato fa inorridire. Tra l’altro “sfrugugliare” in italiano non esiste, essendo una variante dialettale napoletana che potrà essere simpatica, ma la sostanza del colloquio meritava un tono più serio. Anche il “ciaoooo” finale si capisce che è usato in modo irrispettoso per troncare una conversazione con malcelato spregio.
    Le risposte date fanno proprio rabbrividire e si commentano da sole: da esse traspare la sufficienza e l’arroganza di chi non sa, e non sa nemmeno di non sapere.
    Risultato: di bassa lega (Bassotravel?) e non corrispondente alla realtà delle leggi (Falsotravel?)
    =======
    REF: EGITTO
    Rivoluzione di velluto? Certo poteva andar peggio sin qui, ma adesso tocca all’esercito (che è tutto dire). Nessuno ha la sfera di cristallo, ma i vari consoli italiani in Egitto (oltre che al Cairo, ci sono sedi secondarie a Sharm, Hurghada, Alessandria, Luxor) avranno sicuramente un polso della situazione geo-politica più aggiornato, obiettivo e previdente di tanti operatori interessati: ecco perché lo sconsiglio non cessa! (Dico purtroppo per l’economia egiziana, ma per fortuna per l’incolumità dei viaggiatori e dei residenti).
    Ai clienti bisogna spiegare con calma e chiarezza che l’Egitto (e la Tunisia) sono in fase di “formattazione”, come i computer che talvolta non si riavviano subito o senza inghippi: in mancanza di arrivo di clientela gli addetti ai lavori (guide, autisti, camerieri, accompagnatori, ecc.) se ne ritornano a casa (sono quasi tutti del Cairo) lasciando giocoforza le strutture turistiche nell’incuria e nell’obsolescenza. Per cui il tempo da calcolare per un ritorno a regime dei villaggi, anche a livello di sicurezza, sarà il doppio di quella che intercorrerà da qui al futuro rientro del warning: voglio vedere quanti clienti protesterebbero al ritorno da una meta dove “il cibo scarseggiava, le camere puzzavano di muffa, l’animazione latitava, le escursioni erano pericolose, i voli e i trasferimenti si effettuavano con grande ritardo, ecc.”, se il flusso dovesse ripartire senza rispettare gli standard delle aspettative del “turista medio”.
    Proprio a proposito di trasferimenti o escursioni, in Egitto la benzina e il diesel attualmente sono gestiti per la maggior parte dal mercato nero, e la qualità dei pochi carburanti disponibili non è garantita. (Fonte di miei concittadini residenti, non di TG o per sentito dire). Per non parlare del cibo per i turisti.
    In sostanza tutti gli attori del turismo dovranno impostare il futuro dei flussi in Egitto con la massima responsabilità, sia l’uno verso l’altro, sia verso le LEGGI, di fronte alle quali non c’è patto o linea di condotta di qualsivoglia pseudo-associazione che tengano!
    Purtroppo molti di questi attori si ostinano a comportarsi (passatemi il paragone-battuta) come Blatter che si rifiuta di spostare le date dei mondiali di calcio in Qatar nonostante le temperature infernali di Luglio solo per questione di soldi!
    Mentre invece mi pare che già molta clientela e molti Adv siano entusiasti dell’aiuto che hanno trovato nell’opposizione di Autotutela e di chi ne condivide l’ostinazione, o sbaglio?
    ===
    Un augurio alla gente d’Egitto e Tunisia, e un buon week-end a tutti.
    Alberto Adv

    • Tocca all’esercito???

      Perchè dalla cacciata di Nasser chi è che ha comandato in Egitto???
      Oppure in Tunisia?
      O in Algeria?
      O in LIbia?
      O in Siria?

      • X GFC
        Giustissimo, ma io intendevo: esercito senza vertice di riferimento a cui obbedire, e soprattutto che rappresenti un interlocutore internazionale, il che equivale ad un animale decapitato potenzialmente in balia di qualsiasi iena, sciacallo o avvoltoio. Un esempio lampante sono le fughe in massa dalle carceri egiziane, nonché il saccheggio di molti beni archeologici.
        Ogni nazione del maghreb ha dinamiche di potere differenti, ma tutti i capi di stato (anche i rais più forti e teoricamente intoccabili) sono nel mirino di Al-Qaeda la quale ambisce a governarne almeno una di nazione: l’Algeria non si è mai assestata dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Francia, e considera che Bouteflika non è un Re; in Libia non si può nemmeno parlare di un “dopo Gheddafi”, in Siria non è bastato l’ammorbidimento di Bashar al-Asad rispetto all’oltranzismo del padre, così come nemmeno in Giordania gli sforzi occidentalisti della Regina Rania (di origine americana), che è anche colonnello delle Forze Armate; in Marocco il re Mohamed VI ha tolto subito lo Stato d’emergenza istituito dal padre Hassan II, ma non è bastato, visto che anche lì scricchiolano; in Egitto e Tunisia come è andata lo sai meglio di me. Nello Yemen poco ci manca.
        Non sono ferrato in geopolitica, ma credo che gli impulsi (legittimi) di democratizzazione in stati non floridi a livello di popolazione e non propriamente laici siano molto difficili da gestire. Ed in questa situazione proprio i proventi del turismo sono come il miele per gli orsi: non a caso se li intascano quasi tutti i governanti. Ma ho pensato spesso che, paradossalmente, proprio gli Stati di emergenza proclamati in molti paesi turistici di quell’area abbiano consentito ai vacanzieri di recarvisi fino ad ora con un livello di sicurezza quanto meno accettabile. (Anche i T.O. e la Farnesina si sono sempre basati sull’equazione “allerta bassa = rischio alto”.)
        Adesso ci devono pensare i capi degli eserciti. Ma chi sono questi? Solo altri rais di turno, ma abituati ad obbedire sempre a qualcuno al piano di sopra, e non al popolo.
        Era questo che volevo dire.
        Alberto Adv

    • Alberto mi permetto di replicare:
      non credo che in due o tre settimane di tempo le strutture turistiche saranno infestate dalla muffa (tanto si sa che la pulizia scarseggia anche in altissima stagione quando l’occupazione è al 95%).
      L’Egitto (come forza politica) è in formattazione ma non le località turistiche del Mar Rosso, in particolare Sharm sulla punta sud del Sinai lontana centinaia di chilometri da piazza Tahir.
      E’ facile dire: il lavoro non c’è, le giostre chiudono a limite di tempo e gli operai se ne vanno a casa a riposare.
      Ero a Sharm la scorsa settimana, ho visto gente che piangeva .. oltre per la situazione politica del paese … perchè non aveva soldi da mandare a casa, perchè non aveva soldi per pagarsi il viaggio per casa, perchè aveva paura di non avere soldi per mangiare.
      E state certi che di benzina ce n’era (è arrivata sia mercoledì che venerdì, nonostante il coprifuoco) e i viveri bastavano per chissà quanto altro tempo ancora.
      L’animazione latita sempre in inverno, periodo di vacanze della terza età; le escursioni lontane erano ferme grazie al coprifuoco (in ogni caso scommetterei un occhio per sapere chi è lo scemo che avrebbe venduto una “Cairo in Bus” in quei giorni); i voli in ritardo? vado in egitto 4 volte l’anno e non ho mai preso un volo che partisse in orario (sapete, i famosi dieci minuti egiziani).
      Non sono qui a dire PARTITE CHE NON C’E’ PERICOLO (anche se non ce ne sono mai stati nel sud d’Egitto e Sinai) ma a chiedere perchè ci sono sconsigli della Farnesina su mezzo mondo e nessuna associazione o gruppo ha bloccato i voli.
      La risoluzione ora sarebbe la rimozione dello sconsiglio e la libera scelta del viaggiatore se andare o cambiare destinazione o ottenere il rimborso (totale o parziale).
      A chi fa comodo invece questo prendere altro tempo?

      • AUTOTUTELA A PAMY
        =================

        Vero è che in poche settimane le strutture non andranno in malora, ma è altrettanto vero che qualunque turista si mettesse oggi in viaggio verso le località turistiche del Sinai farebbe una vacanza pessima:
        – non mancherà la benzina ma mancano comunque i rifornimenti;
        – non è vero che in inverno – adesso – il Sinai è meta di terza età e per questo si lesina sull’animazione;
        – è vero che la gente in Egitto piange, ma non è certo il turista che deve porgere il fazzoletto.
        ===
        La permanenza dello “sconsiglio” ha un valore enorme in quanto trasmette quel senso di “pericolo” che ogni paese in fase di ricostruzione politica, e per di più in mano ai militari, vive e fa vivere.
        ===
        Per qualcuno la vacanza è SOLDI, per altri è relax e tranquillità. Per i primi ci dispiace, ma per i secondi – se possiamo – proviamo a dare un suggerimento che riteniamo valido ancora per un bel po’… Il mondo è grande, non c’è solo l’Egitto. Guardatevi intorno.

      • X PAMY
        La tua testimonianza, a cui credo fermamente, è preziosa in quanto ancora più diretta di altre, nonché aggiornatissima. E tieni presente che: 1) anche a me è stato riferito di egiziani che in preda alle lacrime trovavano la forza d’animo per prendere di peso i turisti e portarli in braccio fino alla spiaggia di Naama Bay in salvo dalle famose bombe nelle reception degli Hotels, 2) proprio io ho scritto di possibili e naturali pressioni che la Farnesina si trova a valutare pre- e post- warning, 3) io stesso ero e resto contrario al rimborso per cancellazione a causa di pericolo da presenza squali, i quali esistono da milioni di anni anche alle Maldive e in Australia.
        =============
        Quello che magari non ho ben spiegato è che, congiuntamente al tutelare i clienti, noi adv dobbiamo tutelare noi stessi giuridicamente e moralmente: in caso dei noti problemi di disservizi di cui abbiamo parlato, essi potranno essere amplificati dalla clientela a causa della crisi in atto. E se noi non ci comportiamo con responsabilità (cioè informare correttamente) contribuiamo a mettere a rischio l’incolumità altrui. Se il T.O. ci garantisce che tutto è a pieno regime, e poi questo non si verifica, ne andiamo di mezzo proprio noi. E hai voglia a ragionare da buon padre di famiglia! Ti posso circostanziare degli episodi di miei clienti imbufaliti di ritorno da un villaggio in Sardegna a Maggio 2009 fatiscente perché in soft-opening primaverile (e non re-opening dopoguerra!), ma viste le foto era solo un eufemismo! Fortunatamente in quei giorni non c’era un colpo di stato in Sardegna, ma io al loro posto avrei fatto il diavolo a quattro.
        ============
        Allora ricomincio da capo: 4) tutta la filiera dipende dalla Farnesina e dalle leggi preposte (che devono essere riformulate per evitare gli sciacallaggi visti in questi giorni), 5) la Farnesina non ha il diritto di vietare la fattibilità di un viaggio o di bloccare i voli , ma ha il dovere di avvertire (dal latino ad-vertere = volgere verso, badare, ammonire) o sconsigliare (bruttissimo termine ma dà il senso di “buon padre di famiglia”), 6) tutta la filiera ha quindi il dovere di CONOSCERE, rispettare, e far rispettare le leggi che regolano la risoluzione dei contratti in base alla validità giuridica riconosciuta ai dettami della Farnesina, 7) il venditore è obbligato a rispettare le volontà del cliente, ma non è esonerato dall’informarlo al meglio a 360 gradi. I clienti non sono scemi, e quand’anche fossero indecisi i loro agenti di viaggio non potranno raccontare verità individuali: infatti l’agente può far quel che vuole con la sua pelle (anche durante le ore di coprifuoco), ma NON PUO’ farlo con quella dei suoi clienti, a meno di non considerarli più suo patrimonio o di avere il sonno infantile del giusto; ne consegue che se il cliente vuole partire lo stesso, si consiglia l’adv a farsi manlevare dalle responsabilità annesse, 8) il cliente rimane quindi libero di partire o meno, ed un rientro del warning, oltre a risvolti etici, ha interessi squisitamente legali (di cui parlavo al punto 4) dei quali il cliente va informato correttamente, sempre che anche l’agente ne sia del tutto al corrente.
        Poi si può discutere sulla pericolosità di certe zone piuttosto che di quelle cruciali (sede del potere, alta densità di popolazione, porti, aeroporti, moschee, ecc.), ma se ci fai caso la Farnesina fino al 28/01 ha parlato di ALCUNE città, mentre il 29/01 ha parlato di TUTTO l’Egitto. Come ho già detto altrove dobbiamo comportarci da venditori, possibili clienti e contribuenti.
        Ti ringrazio della testimonianza e della tua replica che permette anche a me in questa “piazza” di contribuire a risolvere i dubbi di tutti.
        Un saluto
        Alberto Adv

  13. Una breve riflessione: per le disdette si sono messi d’accordo che si valuterà di settimana in settimana e chi vorrà recedere per partenze più avanti pagherà le penali, poi se andate a leggere sul blog di assotravel sul sito confindustriale le risposte ai quesiti posti,ti dicono che la farnesina “prima di togliere lo sconsiglio ci pensa 101 volte” e questo lo ripetono più e più volte…(guardare per credere!!!).

    Non è allora una bella presa in giro? Si danno la zappa sui piedi da soli dicendo questo, è ovvio che lo sconsiglio non verrà tolto nel giro di una settimana come ci vogliono far credere, il sistema serve solo per far pagare le penali!!!

    • AUTOTUTELA A ANDREA
      ===================

      Andrea, guarda che le penali delle quali scrivono non esistono. Basta far le cose per bene, ovvero come dice la Legge, e anche i Tour Operator che paiono i più intransigenti calano le braghe.

      • Per intanto, sulla base di questo, la mia adv mi ha appena comunicato che mi arriverà il rimborso tolte le quote di iscrizione ed i diritti d’agenzia. Secondo loro dovevo annullare almeno 21 giorni prima per non incorrere nelle penali però vale quanto riportato nel famoso accordo Astoi-consumatori cioè si va avanti di settimana in settimana…è il cane che si morde la coda!

      • Buongiorno, chiedo consiglio per una partenza del 06 marzo per Sharm. I clienti hanno deciso di annullare già dal 04/02 anche perchè alternative di viaggio non nè abbiamo trovate sia per disponibilità sia per costi. Oggi mi arriva estratto conto con penale al 25%….. vi chiedo consiglio per agire nel modo migliore per evitare di pagare questa penale addebitata ingiustamente vista la situazione in Egitto e lo sconsiglio della Farnesina tutt’oggi valido!!

  14. In Egitto è tutto a posto…..
    Tanto rumore per nulla

    Caro Collega,
    siamo lieti di comunicarVi che a partire dal 05 Marzo 2011*, riprende la regolare
    programmazione Mar Rosso ed Egitto Classico.
    Confidando in una pronta ripresa delle vendite, quale nostro contributo a sostegno della
    vostra azienda, desideriamo agevolarVi riconoscendo un OVER COMMISION pari al +5% su
    tutte le prenotazioni Mar Rosso ed Egitto Classico per partenze entro il 31 Marzo 2011.
    L’Over Commission verrà riconosciuta sulle quote commissionabili a seguito di richiesta inviata
    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti.
    Direzione Commerciale
    InViaggi Tour Operator S.r.l.

    • AUTOTUTELA A GFC
      ================

      In Egitto è tutto a posto… Tanto rumore per nulla.
      ***
      Avvisi particolari
      Diffuso il 08.02.2011. Tuttora valido.

      In considerazione degli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza registratisi in Egitto, si sconsigliano viaggi in tutto il Paese che non rivestano carattere di urgenza.

      Scontri di una certa rilevanza si segnalano in particolare nella capitale. La situazione a Sharm El Sheik e nelle principali località del Mar Rosso resta per il momento sotto controllo e i connazionali devono attenersi alle indicazioni dei propri tour operator. Non si può escludere che le manifestazioni si estendano anche ad altre aree del Paese.
      Alitalia continua ad operare tra l’Egitto e l’Italia. Le prenotazioni sono possibili ai numeri 0039 06 6585 9451 e 0039 06 2222.
      Per coloro già in Egitto, si raccomanda di evitare spostamenti non assolutamente necessari. Si raccomanda altresì di rispettare gli orari di coprifuoco decretati giorno per giorno dalle autorità egiziane. Nell’evitare ogni luogo di eventuali assembramenti politici o religiosi, si consiglia di mantenersi informati sull’evolversi della situazione attraverso il proprio albergatore e i mass media nazionali e internazionali. Continuano a registrarsi difficoltà nelle comunicazioni interne ed internazionali sulla reti telefoniche ed internet.
      Permane il rischio di atti terroristici nel Paese. Particolari cautele sono raccomandate nelle località turistiche del Sinai, nella regione al confine con la Striscia di Gaza, ad Alessandria – anche alla luce del grave attentato ivi verificatosi il 1 gennaio scorso – ed al Cairo. Si raccomanda pertanto ai connazionali di adottare la massima prudenza nei luoghi affollati, di assembramento, anche a carattere religioso, e di evitare zone di manifestazioni.

    • @GFC
      =============
      esattamente come pensavo quando dicevo in altro post (anticipando l’uscita di scena di Mubarak di qualche ora rispetto alle notizie)
      Ora cosa decideranno di fare i t.o. ??
      Ecco le prime risposte stanno arrivando….e fanno sorridere 🙁
      Oltretutto era già in corso una campagna over 5% quindi…che stimolo alle vendite vorrebbero mai proporre ???
      mah…misteri misteriosi di tour operator che riesco a capire sempre meno…
      Finirà che impareremo a farne a meno 🙂

      • Io volevo essere ironico perchè io i miei clienti in Egitto, adesso, NON ce li mando….
        (così come ho sconsigliato la Tunisia)
        In una situazione simile, in cui l’esercito (che dietro le quinte ha sempre governato in Egitto) scioglie il Parlamento e sospende la Costituzone, gli scenari che si aprono sono diversi e, sicuramente, nessuno semplice.
        Per cui, con sommo dispiacere, l’Egitto lo ritengo una meta off-limits.
        Quello che mi fa specie (soprattutto da chi in questo settore sono anni che ci lavora) è la sottovalutazione del problema (sia da parte dei TO che degli agenti): possibile mai che di tanti nessuno abbia mai letto nulla riguardante la situazione politica ed economica di quei Paesi????
        Ripeto quanto già detto diverso tempo fa: io in questo settore (rispetto a tanti altri) sono un neofita, ma la professionalità (non solo di chi ha recentemente a perto ma anche da chi è sul mercato da decenni) mi pare che per tanti agenti sia veramente scarsa.

        • Sai, io non penso che nonostante “l’offertona” di InViaggi e di qualsiasi altro tour operator volesse seguire l’esempio a ruota, possa trovare successo ed agenti tanto imbecilli da voler rischiare problemi consigliando l’Egitto.

          Magari (anzi sicuramente) ci saranno agenti che sconsiglieranno solo per non aver poi rogne e non per effettivo rispetto per il cliente, e questo detto tra noi fa molta tristezza, ma sono convinta che tanti altri agenti, soprattutto quelli che qui su Autotutela cercano di migliorare il sistema e non da ieri, rinunceranno a questo “mega sconto” molto volentieri perchè rispettano ogni giorno chi varca la porta della loro agenzia.

          Eppoi, GFC, hai notato che dopo la data 5 marzo nel comunicato trovi un asterisco? A cosa rimanda? A nulla o sbaglio?

          Ti pare uno scritto da prendere seriamente? Forse si …. ma per farne un uso diverso di quello per il quale era stato inviato!

          • Errata corrige: grazie alla segnalazione dell’amico che ha riportato lo scritto integrale sul forum, possiamo sapere a cosa rimanda l’asterisco:

            *Resta inteso che l’effettuazione dei viaggi sarà subordinata alla revoca dello sconsiglio da parte della Farnesina.

            ———————————————————–

            Ma no?

            Consideriamo che InVIaggi ha fatto proprio il “famoso accordo” tra il gatto e la volpe.

            http://www.inviaggi.it/comunicazioni/situazione_egitto.aspx

            Ok, mi rimborsi integralmente se la partenza è prevista entro 7 giorni dalla data dello sconsiglio ma mi pare che la legge non dica esattamente questo …

            Consideriamo anche che InViaggi nel comunicato che sopra ho riportato parla di un accordo tra t.o, associazioni dei consumatori ed udite … udite …. associazioni degli agenti di viaggio!

            Si è scordata cosa sia Autotutela, a quanto pare.

            Ed io agente dovrei affidare i denari del mio cliente a persone che scordano esistono leggi che regolamentano le emergenze in maniera differente da come da loro proposto?

            Va bene il masochismo, ma a tutto c’è un limite! 😉

        • Pensavo usassi quella con “morbistenza” …. confessacelo, dai!

          A parte gli scherzi, non oso tanto. Penso invece che i comunicati di questi ultimi giorni che vanno contro a quanto la Legge dispone in materia vadano conservati per farne un book.

          Passerà spero presto questo momento, altri Paesi putroppo vivranno in futuro turbolenze a causa non solo dei propri affari politici interni ma anche di eventi di altra natura.

          Solo conserverei questo libro cosi’ che quando un cliente entrerà in agenzia in futuro, io adv possa far presente, documenti alla mano, quali sono gli operatori e come agiscono. Solo in questo modo il cliente sarà consapevole della serietà dei vari operatori e scegliere per se il meglio che esula talvolta da belle foto e simpatici cataloghi. La serietà e la legalità come pietra fondante di ogni buon viaggio.

          • Il problemas credo risieda nel fatto che da noi le leggi (e non da oggi, penso al Manzoni e all’azzeccagarbugli) siano strutturate in modo tale da non essere mai semplici e chiare, ma possano essere sempre interpretate.
            E come accade nell’interpretazione entrano sempre in gioco molteplici interessi: fattori economici dei TO, normativa poco chiara, scarsa tutela del cliente, furbetti del quarttierino, associazioni che dovrebbero difendere la categoria ma difendono i privilegi di altre categorie.
            Se a questo aggiungiamo che negli ultimi anni il settore si è anche fortemente imbastardito (e non è che gli ultimi Ministri del Turismo abbiano mai brillato) tutto concorre allo sfascio (che poi è lo sfascio del Paese).
            Ancora mi viene da sorridere se ripenso quando il nostro Ministro Esteri ha dichiarato “non è stato previsto nessun piano di evaquazione, poichè la pericolosità della situazione non permette l’intervento”…. Ma se NON c’era pericolosità NON era nemmeno necessario un piano di intervento, no???…. Nonostante sia un inguaribile ottomista non vedo il futuro molto roseo

  15. Ma se invece di farsi prendere in giro, anche le ADV appoggiassero i loro clienti in una serie infinita di cause civili davanti ai Giudici di Pace, contro i t.o., sono sicuro che a suon di sentenze e precetti anche questo Soloni dei t.o. sarebbero costretti a rimangiarsi le parole che hanno detto.

    • Marguttu, Autotutela ha messo a disposizione delle adv proprie iscritte gli strumenti necessari per poter operare correttamente nei confronti del cliente che desidera annullare la propria vacanza in Egitto.

      Cosi’ come ha messo a disposizione i propri strumenti anche a disposizione di tutti quei clienti che vogliono far valere i propri diritti nei confronti di quei t.o. e di quegli adv che invocano regole nuove ma che quando hanno leggi già approvate in grado di regolamentare questo genere di emergenze, girano la testa dall’altra parte.

      Fossi io adv, attaccherei orgoglioso l’adesivo di Autotutela sulla porta della mia agenzia e a qualsiasi cliente si trovasse ad essere titubante sul mio operato, lo mostrerei a garanzia.

  16. buon giorno !!! come sì fà a dire che in egitto è tutto a posto se poco fà ho letto che le banche sono in sciopero, molti rischiano il posto di lavoro, ci sono di nuovo proteste!! e si spara in aria per cercare di disperdere la folla che non demorde e vuole solo una vita più dignitosa?
    io per motivi personali non sono andata ancora in agenzia,ma nel caso sono in tempo ancora per sostituire località se me lò permette la veratour?’ partenza il 25/06/2011. aspetto una cordiale risposta!! buona giornata a tutti

  17. Egitto e Tunisia, gli operatori tedeschi ripartono

    15/02/2011
    La Germania riparte sul Nord Africa. In seguito al miglioramento della situazione politica in Egitto, dopo le dimissioni del presidente Mubarak, il Governo tedesco ha infatti deciso di declassare il travel warning per il Paese, definendo sicure per i turisti le località di vacanza sul Mar Rosso. Tui Deutschland, un’unità di Tui Travel, ha subito annunciato che riprenderà i tour in Egitto e Tunisia a partire da marzo, mentre Thomas Cook ha specificato che la programmazione relativa alla Tunisia riprenderà già dal 28 febbraio, mentre quella sull’Egitto ripartirà dal 2 marzo.
    Fonte: TTG

    • Credo che bisognerebbe scindere le 2 cose.
      Da un lato c’è una questione economica (se l’Egitto non riparte, prima che di subito, a livello europeo tanti TO si troveranno con le mutande abbassate e quindi si comprende che in Germania cerchino di “spingere” le vendite (nella speranza che non accada nulla, non ci siano attentati, non ci siano violenze, ecc.).
      Dall’altra parte è una questione di etica delle agenzie (che va, in questo caso, sempre e comunque a colpire il portafoglio): visto che la situazione NON è ancora fluida io rischio di mandare i miei clienti in un luogo in cui l’aliquota di rischio non è certametne bassa????
      Poi c’è l’agente che “se ne frega”, incassa la commisisone e ci dorme la notte.
      Ma c’è anche l’agente che si preoccupa, che non vorrebbe vedersi tornare i clienti dopo una vacanza disastrosa o, peggio, non vederseli tornare per nulla perchè sono stati aggrediti o derubati o peggio qualche sciroccato ha ben pensato di tirargli un colpo in testa perchè sono infedeli.
      Certo che l’economia egiziana ha bisogno del turismo, certo che se l’Egitto scomparisse (anche solo per qualche mese) dalle destinazioni preferite europee ci sarebbe (per migliaia e migliaia di egiziani che lavorano nel turismo, spesso a paghe da fame) una crisi difficilmente superabile. Certo che noi tutti facciamo il tifo perchè tutto torni alla normalità nel più breve tempo possibile senza avere strascichi, problemi, contrattempi.
      Ma in Egitto i militari hanno sciolto il Parlamento e sospeso la costituzione e non mi sembra che, da quelle parti, quando si sospendono anche i diritti elementari e quando l’esercito ha il potere poi la situazione ritoerna “normale” e democratica in poco tempo.
      Inoltre cosa che tutti tendono a non capire (per primo il nostro Ministro degli Esteri, ma non mi sorprende, visto che non mi pare un fulmine di guerra) è che ora la situazione in Nord Africa e in medio Oriente è teoricamente espoliva con ripercussioni che nemmeno immaginiamo: se l’Egitto non si stabilizza si rischia che nella protesta prenda il sopravvento l’ala più estremista (e più settaria e religiosa) con la conseguenza che tutta quella zona diventerebbe pericolosa per i turisti (infedeli), anche Iasraele che potrebbe tornare ad essere bersaglio di attentati.
      Se l’Egitto “non torna a posto”, visto che faceva da pompiere per tuta la zona, ho paura che il Nord africa e regioni limitrofe sarà accessibile più ai contractors e alle guardie private che ai turisti normali

  18. Avevo prenotato un viaggio per Marsa Alam con partenza il 23.04. 2011 con la Caesar Tour Due (agenzia in internet) con Tour Operator Settemari.
    L’8/02/2011 ho inviato raccomandata (utilizzando il modulo da voi consigliato) per annullamento viaggio per sconsiglio Farnesina. La Caesar tour mi ha risposto questa email “a seguito della sua comunicazione appena ricevuta procedo quindi all’annullamento del viaggio come da lei richiesto ; la penale di annullamento applicata dall’operatore – come da regolamento e da comunicazioni inviate – è pari al 10% della quota base totale oltre al costo individuale della gestione pratica e dell’assicurazione facoltativa se stipulata”….allegando il comunicato di assotravel astoi ecc…
    Quindi l’unica cosa che adesso posso fare è rivolgermi a un legale….per poi forse andare in causa per riavere i miei soldi forse tra 5 anni???? Grazie

    • AUTOTUTELA A FRANCESCA
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      Siamo certi che lei non dovrà attendere né cinque anni, né cinque mesi per riavere i suoi soldi. La invitiamo a scrivere a legale@a-autotutela.it trasmettendo l’intera documentazione relativa al suo viaggio: sarà per noi un vero piacere metterle a disposizione GRATUITAMENTE i nostri legali per predisporre la richiesta di rimborso.
      ===
      Cogliamo l’occasione per suggerire ai clienti consumatori che ci leggono di trarre le debite conclusioni su operatori turistici e agenzie di viaggio (on-line o meno) poco rispettosi dei loro diritti, ripiegando – per il futuro – sulle agenzie associate ad AUTOTUTELA: almeno quelle conoscono le Leggi…

  19. buon giorno, io ho dei clienti prenotati a Marsa per il 23/04, ovviamente vogliono avere notizie + sicure sulla ripartenza o meno dell’ Egitto, ma che fino a prova contraria, non avendo una sfera di cristallo non posso dare,solo che se annullano ora il TO Eden applica penali,xò giustamente i clienti dicono “se annulliamo ora siamo sicuri di trovare il posto da un’ altra parte (destinazione che Eden non tratta), ma se aspettiamo poi ci dobbiamo accontentare di essere riprotetti sulle Canarie ” .. e io adv in questo caso come devo comportarmi?

    • AUTOTUTELA A CARLA
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      Cara Collega, siamo spiacenti di dovertelo dire ma non hai capito nulla: EDEN VIAGGI non può applicare penali fino a quando vige lo sconsiglio sul sito della Farnesian, sia che la partenza sia prevista per domani che per aprile.
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      Cari colleghi, è sufficiente leggere ma, a quanto pare, anche questa misera cosa diventa troppo complessa o faticosa per alcuni di voi: non lamentiamoci, quindi, quando i clienti scappano dalle nostre agenzie per rifugiarsi sul web… Non sarà il massimo ma almeno costa meno.

  20. Buon giorno, ho prenotato una vacanza a marsalam con partenza il 20 di marzo. Una settimana fa ho chiesto all’agente di viaggio di poter annullare il viaggio ma mi ha detto che l’astoi ha concordato con le associazioni consumatori che sarebbero stati rimborsati i clienti con partenza entro il 3 marzo all’incirca. Ed io mi sono fidata.Ed invece mi pare di capire che era mio diritto chiedere il rimborso.Ora che non c’e’ più lo sconsiglio della farnesina posso ancora chiedere il rimborso? Non vorrei pagare penali, ma non me la sento di andare soprattutto con un bambino piccolo…

  21. Salve,
    ho prenotato per il 10 dicembre il viaggio di nozze con destinazione Thailandia. Il mio viaggio si dovrebbe articolare così: 3 giorni a Bangkok, 1 ad Ayutthaya, 3 giorni a Chiang Mai e 7 a Phi Phi Don. Ora visto che Bangkok ed Ayutthaya sono state colpite da alluvione, e la Farnesina ha pubblicato lo sconsiglio per Bangkok ed Ayutthaya, mentre per Chiang Mai e Phi Phi la situazione è nella normalità, posso comunque chiedere il cambio destinazione o il rimborso fin da ora senza pagare penali?

    • AUTOTUTELA A SIMONA
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      Allo stato attuale – permanendo lo sconsiglio da parte della Farnesina – i viaggiatori possono chiedere un cambio di destinazione o possono annullare il viaggio senza obbligo di pagamento di penale.
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      Va comunque detto che – salvo peggioramenti delle condizioni climatiche piuttosto improbabili – la situazione nella capitale dovrebbe normalizzarsi per la data del 10 dicembre. Valuti quindi lei.

  22. Hai completato alcuni buoni punti su aiav.eu . Ho fatto una ricerca sul tema e ha trovato la maggior parte delle persone avrà la stessa opinione con il tuo blog .

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