Quante volte – seppure impiegando tutta la buona volontà – vi siete trovati a “litigare” con gli articoli che compongono quel testo che è croce e delizia di ogni operatore del turismo e che viene comunemente chiamato “Codice del Turismo”?

A giudicare dalle tante mail che riceviamo, e dai tanti contenziosi che ogni giorno vengono affrontati dal nostro ufficio legale, tutti gli agenti di viaggio – nessuno escluso – faticano, o hanno faticato, ad affrontare in sicurezza questo Decreto che parte da lontano e arriva sulle nostre scrivanie dopo molti rimaneggiamenti, dopo essersi arricchito delle disposizioni derivanti dalla Direttiva Europea del 2015 sui pacchetti turistici e col consueto gravame della confusione che il Titolo V della Costituzione rappresenta per noi agenti di viaggio.

Proprio partendo da queste considerazioni è nata, in AIAV, l’idea di commentare in maniera alquanto semplice – linguaggio diretto e molti esempi nati da situazioni realmente avvenute – ogni singolo articolo del Codice del Turismo attinente al nostro lavoro. Siamo partiti da quello che abbiamo ritenuto essere il capitolo più importante, quello del Contratto di Viaggio, ma proseguiremo considerando le imprese (le nostre), le professioni turistiche (le nostre) e ogni altro aspetto legato all’attività delle agenzie.

Commentare dove? Sul sito web www.codicedelturismo.it che più semplice di così non si può.

Il dominio è di proprietà dell’AIAV da oltre un decennio e, dopo averlo lasciato a prendere polvere per molto tempo, abbiamo deciso che era ora di dargli vita rendendolo disponibile a tutti coloro che, nel turismo, ci lavorano.

Sì, perché il turismo non è certo solo rappresentato dagli agenti di viaggio… Dobbiamo considerare le guide turistiche, gli albergatori, i ristoratori, i titolari degli stabilimenti balneari, di agriturismo e B&B e chi più ne ha, più ne metta. E con l’avvento del turismo “esperienziale” arriveranno presto altre nuove figure che dovranno, volente o nolente, fare i conti con le norme che definiscono i confini leciti del campo di gioco.

Quindi, da oggi sono in spedizione le lettere di invito per tutte le principali associazioni di categoria delle diverse anime professionali e imprenditoriali del turismo, associazioni che potranno arricchire il sito con le considerazioni, i commenti e le informazioni che i loro professionisti vorranno condividere. Inutile sottolineare che la consultazione del sito sarà libera, accessibile a chiunque abbia un dubbio su una norma.

Ci auguriamo quindi che tutte le sigle accettino il nostro invito spronando avvocati e fiscalisti a ragionare sulla necessità di condivisione delle informazioni e del sapere, perché il turismo italiano ha bisogno di crescere e la conoscenza e la condivisione non possono che aiutarlo in questa missione utile a tutti noi che, del turismo, ne facciamo ragione di vita.

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