Tra una settimana, a quest’ora, i lavori per le finiture degli stand espositivi di “PARCHI DA AMARE” saranno al termine e il quartiere espositivo torinese di Lingotto Fiere sarà pronto ad accogliere, dal 23 al 25 novembre, i visitatori del primo salone dedicato alle aree protette italiane, un patrimonio unico e meraviglioso rappresentato da quasi 3 milioni di ettari di superficie a terra e altrettanti a mare comprendenti Parchi Nazionali e Regionali, Aree naturali protette, Riserve naturali statali, Aree naturali marine protette, i Parchi sommersi ed il Santuario dei cetacei, Parchi naturali e Riserve naturali regionali.

Infatti l’Italia è certamente uno dei Paesi europei che, negli ultimi dieci anni, ha lavorato di più – e meglio – per lo sviluppo del sistema delle aree protette passando dal 3% al 10% del territorio tutelato.

Questo salone – il primo salone “green” italiano – intende proprio far conoscere la bellezza e le potenzialità di queste aree che rappresentano, per il turismo, una grandissima opportunità capace di produrre benefici sociali, ambientali ed economici.

«Il concetto di conservazione del patrimonio naturalistico italiano non può tradursi nel mantenimento di “musei a cielo aperto” dove nulla è godibile se non con la vista» dichiara Fulvio Avataneo, presidente dell’AIAV. «I nostri territori devono essere vissuti, toccati, odorati e gustati esattamente come tocchiamo i prodotti realizzati da quei valenti artigiani che il mondo ci invidia, come odoriamo e gustiamo i nostri migliori vini, i prodotti della terra e del mare, i piatti della cucina della tradizione. E devono essere vissuti, come si vivono le migliori esperienze, quelle che si ricordano nel tempo».

In tutto il mondo la domanda di un turismo “verde” etico e sostenibile, è in costante aumento. «L’Italia ha questo incredibile patrimonio scarsamente considerato dalla maggior parte degli agenti di viaggio e degli operatori turistici» prosegue Fulvio Avataneo «e questo è un errore incredibile in quanto la domanda di turismo esperienziale trova risposta proprio laddove vengono mantenute le tradizioni. I turisti cercano una sempre maggiore vicinanza con i “padroni di casa” per essere considerati ospiti e non solo visitatori, e noi professionisti del turismo dobbiamo essere in grado di cogliere queste opportunità».

Il salone accoglierà – tra gli stand delle Regioni, dei tantissimi Parchi e aree protette, dei produttori dell’agroalimentare e dell’artigianato – anche i Carabinieri del Corpo Forestale che oltre a raccontare ciò che rappresentano le Riserve Naturali dello Stato, insegneranno ai bambini a montare a cavallo e consegneranno loro il “diploma di prima sella”. E poi l’Associazione Cuochi di Torino e Provincia che offrirà degustazioni culinarie dei prodotti dell’agroalimentare provenienti dai territori protetti, e il CUS Torino che, con i suoi istruttori, presenterà una panoramica delle principali attività sportive praticabili nei Parchi. E uno stand sarà riservato dall’AIAV alle agenzie intenzionate ad approfittare della vicinanza degli Enti e delle imprese di tutto il panorama naturalistico italiano per acquisire conoscenze e possibilità utili a realizzare pacchetti per un turismo attento alla natura e all’uomo.

«Quella dell’AIAV è una scommessa su più fronti» precisa Fulvio Avataneo «in quanto vogliamo dimostrare che gli agenti di viaggio sono maturi per affrontare una domanda più attenta e settoriale almeno quanto lo sono i turisti che la pongono, e che anche le istituzioni preposte alla tutela del patrimonio oggi si rendono conto che per ottenere una valida conservazione è necessario bilanciarla con una buona fruizione, pena lo spopolamento dei piccoli comuni e borghi ricchi di storia, delle valli e di tutti quei territori che, per vivere meglio, necessitano di quelle risorse che solo un buon turismo può portare».

Gli agenti di viaggio (tra cui anche operatori messicani, tedeschi, svizzeri e cinesi) saranno ospiti dell’AIAV. «Offriremo loro sia lo spazio all’interno del salone in cui condurre le trattative con i fornitori, che la sistemazione alberghiera: tutto sarà totalmente a carico dell’Associazione» termina il presidente dell’AIAV «perché siamo convinti sia necessario fornire uno stimolo forte per far partire un processo di valorizzazione di territorio e prodotti».

Il 23 novembre, Rete WEEC Italia, Legambiente, WWF, Federparchi, AIAV e CNA Turismo siederanno insieme ad un tavolo per la firma della "Carta d’intenti per un turismo sostenibile nei parchi e nelle aree protette", protocollo etico a favore del turismo sostenibile ma, soprattutto, impegno concorde tra le principali associazioni ambientaliste e quelle degli imprenditori del turismo, tutti ugualmente consapevoli della necessità di preservare le bellezze naturali del Paese senza però trasformare questi luoghi in deserti inanimati.

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