Anche la Champion League si è conclusa, e anche lei – peraltro incolpevole – è riuscita a far danni agli agenti di viaggio e ai loro clienti.  Infatti, non appena definiti i ventidue giocatori che si sarebbero contesi il trofeo a suon di calci, si è immediatamente messa in moto la macchina della truffa, dalla più eclatante della SportCalcioTour – che non esisteva proprio… – alle più elementari, quelle dove le agenzie c’erano, ma mancavano i biglietti o i voli. Risultato? Clienti arrabbiati, agenzie danneggiate.

Ma la cosa più incredibile è che, già il 5 maggio, dal sito di AUTOTUTELA si era strillato ai quattro venti che la SportCalcioTour era una truffa, ma nonostante ciò ecco alcuni agenti mandare bonifici per circa 150.000 euro. E meno male che abbiamo anche avvisato la GdF – prontamente intervenuta – che ha bloccato il “business” altrimenti finiva peggio. Comunque, polli e pollastri si rasserenino… I mariuoli sono già all’opera per i Mondiali del Sud Africa quindi le occasioni non mancheranno!

Ma non basta. Torniamo a parlare di altri “big” della presa per il sedere. Parliamo della WECANTOUR. Abbiamo tanto scritto e detto, la televisione ha fatto il suo lavoro d’informazione, tanti poveri cristi hanno fatto conoscere le loro sventure per mettere in guardia venditori e clienti… E ad AUTOTUTELA continuano ad arrivare richieste d’intervento per educational mai effettuati e mai rimborsati. Attenzione: educational, quei viaggi destinati ad agenti e accompagnatori. E se non è prendere per il sedere questo…

Ma proseguiamo, perché la lista è lunga. Andiamo ai neo agenti di viaggio, quelli che AdV lo sono appena diventati grazie ad alcune società di “franchising” che dopo – a parole – aver decantato mille meraviglie e aver mercanteggiato sul “contratto” peggio del più scafato venditore ambulante di tappeti, li mollano a grattarsi tutte le rogne derivanti da accordi fasulli nei contenuti e nelle forme. Ma, chiaramente, nessuno di questi nuovi AdV pensa bene di chiedere preventivamente l’assistenza di un avvocato… No, costa troppo. Meglio farsi imbrogliare dai venditori di fumo.

Abbiamo poi la famosissima Expo Guide, o il Registro Italiano Internet o ancora la Guida delle Agenzie d’Italia, tutte bufale pazzesche che – chiedendo di riconfermare i propri dati per un inserimento pseudo-gratuito su fantomatici siti web o elenchi – catturano la firma del pollo di turno su un contratto triennale che impone il pagamento di circa un migliaio di euro all’anno.  Tutti lo sanno, tutti sono furbi, ma non passa mese che qualcuno non ci scriva chiedendoci come tirarsi fuori dai guai…

Ci sono operatori turistici che ti impongono contratti capestro, contratti con clausole spesso impossibili – ripetiamo impossibili – da rispettare e che, proprio per il mancato rispetto di queste clausole, applicano penali pesantissime, penali che ci fanno pensare che lo scopo di alcuni di questi T.O. non sia quello di vendere prodotti o servizi ma, più semplicemente, di far pagare penali.

E infine, ultimo ma non ultimo, abbiamo l’abusivismo che – in un sol colpo – piglia in giro clienti (spesso abbandonati a se stessi), agenti di viaggio (sempre danneggiati e confusi anche con gli stessi delinquenti) e lo Stato, lo stesso Stato che continua a tartassarci con studi di settore, assicurazioni obbligatorie usate anche a rimpolpare Fondi senza fondo, imposizioni di ogni genere inclusa quella di un Direttore tecnico che neppure più la NASA chiede, pubblicità sulle vetrine, ecc. ecc.

Siamo la rapa spremuta da sempre. Siamo i coglionazzi di fantozziana memoria che urlano da sempre e non agiscono mai, siamo i “professionisti” che firmano tutto senza leggere e senza guardare. Siamo i maestri dell’inciucio sbagliato, un po’ come i suonatori di Brema sempre pronti a suonare per ritrovarsi eternamente suonati.

Il nostro è già un lavoro difficile, di scarse soddisfazioni e poco remunerativo. Se poi ci mettiamo a giocare alla “Tafazzi”, a darci le martellate sui gioielli di famiglia, allora vuol dire che quello che si è capito non è poco ma nulla, il che è peggio…

Il Grillo S..parlante by Autotutela

6 COMMENTS

  1. è tutto quanto vero ed è altrettanto triste! l’unica cosa che ci salva è l’esperienza che purtoppo viene solo con il tempo e le batoste.

  2. è tutto vero ed è anche vero che agenzie storiche stiano pagando per colpa di incompetenti che aprono agenzie grazie nn solo grazie ai franchising ma anche ad appoggi politici di chi dovrebbe ,invece, controllare il settore…..Ormai siamo al punto di nn poterci fidare + nemmeno dei ns genitori, perchè le agenzie son diventate il mecato dove si vende il pesce ,fresco o puzzolente nn importa , ma purchè si vende….Da 10 anni faccio l’agente ma ormai ho considerato che è meglio fare il mendicante perchè la serietà nn premia ma la presa per il …. si! chiunque ha la possibilità di fregarti lo fa anche l’amico!!!!!!

  3. Io mi chiedo come possano esistere agenzie che accettano di “comprare” pacchetti di viaggio da bagarini semilegalizzati. Giornalmente si ricevono fax per eventi sportivi (champions, sei nazioni, moto gp, mondiali & co) da società che non sono agenzie di viaggio o biglietterie eventi. Basta digitare su google “champions league ticket” o metterci dentro qualunque altro evento per trovare centinaia di società operanti nella “mezz’ombra” (per non dire l’ombra più totale). Ogni giorno ci si attiva per bloccare gruppi in facebook che ineggiano al fascimo, o vanno contro la chiesa o propedofilia o chi più ne ha più ne metta, eppure la GdF non fa mai operazioni simili.

    Si oscurano siti stranieri di poker o di scommesse e su questo business del terzo millennio (il bagarinaggio elettronico) nessuno fa niente.

    Siamo proprio la repubblica delle banane..

    Ora scusate devo scappare a firmare un contratto con un TO che ci impone le solite clausole capestro…

    In bocca al lupo a tutti, ne abbiamo bisogno..

  4. C’e’ da chiedersi cone faranno le agenzie e i tour operator che hanno organizzato i pacchetti (o hanno venduto addirittura solo i biglietti stadio…manco fossero dei bagarini…!) visto che non potranno mettere a costo gli importi alti dei biglietti stadio (anche 1.200 euro per un biglietto che riporta stampato 100 euro !!!) In tal modo la differenza risulta come utile e deve essere tassato, senza che esista…follia!

  5. tutto giusto ma la boutade sul direttore tecnico e la nasa ve la potevate proprio risparmiare. provate ad andare in un negozio di ottica con soli commessi ed in uno con l’ottico diplomato anche in optometria PRESENTE ED OPERATIVO e fatemi sapere la differenza. (in ogni caso anche li senza ottico non si può aprire salvo i furbi di turno). biasimiamo piuttosto tutti coloro che direttori tecnici dei miei stivali fanno altre cose e prestano il loro nome!!! stabiliamo una norma che sono corresponsabili di qualsiasi situazione derivante dall’agenzia cui danno il nome e che devono garantire la presenza durante l’orario di apertura e vedrete che le agenzie calano e che molti promoter la smettono di lucrare altrove. cari amici di autotela non iniziate anche voi a sparare nel mucchio e tornate a d essere concreti e seri con le proposte

  6. AUTOTUTELA a SABRINA
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    Boutade la nostra? Ma per cortesia…
    A inventare il D.T. “prestanome” per l’ottenimento della licenza non è stata AUTOTUTELA: sono stati gli agenti di viaggio aiutati dalla complicità degli Enti preposti ai controlli.
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    A far cessare l’obbligo della licenza – così come da sempre intesa – per la Regione Piemonte, non è stata AUTOTUTELA ma gli agenti di viaggio (Rappresentanza Fiavet presente in Commissione Turismo).
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    A stabilire che le polizze assicurative – salate – che gli agenti di viaggio pagano annualmente debbano essere “depurate” di un bel 2% necessario ad alimentare un Fondo di Garanzia che non rimborsa mai perché inesorabilmente vuoto, non è stata AUTOTUTELA ma le norme di Legge. Che gli agenti di viaggio non si sono mai sognati di contestare fino a quando NOI – AUTOTUTELA – non ha spiegato che il Fondo di Garanzia è una presa in giro.
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    Proposte? Per gli agenti di viaggio? E quali? Non esiste proposta mirata ad accrescere il “valore” dell’AdV – e nel corso degli anni ne abbiamo proposte molte… – che sia stata seguita dai colleghi. Neppure dalla vostra agenzia, a quanto ci risulta.
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    Quindi… Noi non “spariamo nel mucchio”. Diciamo le cose come sono – e sono uno schifo… – e ci aspettiamo un rigurgito d’orgoglio da parte di chi, in questo schifo, ci naviga ogni giorno. Gli agenti di viaggio.

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