Siamo arrivati a luglio ma, a quanto pare, questo non è ancora sufficiente a far decollare una stagione che pare ormai definitivamente compromessa: i tour operator sfornano quotidianamente offerte al ribasso che pochi acquistano e le agenzie di viaggio soffrono una  penuria di clientela che, mai come oggi, si era fatta sentire. Colpa della crisi economica, certo, e di un Governo che non aiuta, giusto anche questo, ma non auto-assolviamoci, perché la colpa più grande è nostra…

Inutile guardare da altre parti quando se ne parla: il nostro tessuto imprenditorial-turistico è povero. Economicamente. Intellettualmente. Eticamente. Moralmente. Possiamo partire dai vettori e dirigerci indifferentemente verso i tour operator o gli agenti di viaggio transitando per il comparto alberghiero e ricettivo in genere: ciò che troveremo è povertà diffusa in fase crescente.

Se guardiamo ad altri Paesi vediamo pochi operatori che, ordinatamente, fanno chiare scelte di campo decidendo cosa vendere, a chi e attraverso quali punti vendita.  Nello stesso modo vediamo agenzie ben liete di collaborare con un solo operatore, al massimo due o tre, accettando di buon grado i vantaggi e i limiti che questa scelta inevitabilmente comporta. E anche le compagnie aeree e marittime forniscono i propri servizi in un quadro di ben diversa dimensione e struttura.

I servizi vengono acquistati anzitempo e pagati nello stesso modo. Da noi è tutta speranza: di incassare, di pagare, di vendere, di sopravvivere. Nel resto del mondo si lavora, da noi si spera. In altri Paesi – vedi la Gran Bretagna, ad esempio – il viaggiatore è tutelato concretamente, e gode di certezze in ogni situazione: da noi, in Italia, il viaggiatore ha quale unica certezza quella di essere al cospetto di una manica di improvvisati pronti a tendergli trappole celate da equivoci articoli di Legge, da furbetti dell’uno più uno uguale tre, da agenti di viaggio improvvisati e da tour operator che pur di mettere l’euro nel cassetto sono pronti a qualunque vergogna.

Certo, in mezzo a questo desolato e squallido panorama ci sono anche realtà virtuose in un campo e nell’altro, ma sono poche. E non certo premiate. Ci sono operatori che lavorano seriamente e onestamente, e che meriterebbero ben altre posizioni in classifica. E ci sono agenti di viaggio serissimi e preparati che avrebbero titolo per dominare non i propri cento metri di marciapiede ma, piuttosto, caseggiati, quartieri, paesi interi. Ma neppure loro sono premiati. E, stranamente, non sempre le realtà virtuose si incontrano, fatto che - se si verificasse mai - darebbe luogo ad interessanti alchimie.

A portare a casa la medaglia d’oro (pardon… di latta verniciata in oro) sono i tanti buffoni che ogni giorno ci raccontano dei loro successi evitando di dire quanti debiti hanno verso le banche e i fornitori, e quanti imbrogli hanno fatto e fanno per essere ancora qui, oggi, a pavoneggiarsi.

Settore di schifo… I nomi illustri del turismo di ieri – dei crack di ieri… – sono TUTTI, ma proprio TUTTI, pronti al ritorno sulle scene: versano acconti, prestano fideiussioni, firmano garanzie. Il tutto sotto gli occhi dei loro detrattori di ieri che saranno i loro “partner” di domani.  Grandi network dai nomi importanti vengono venduti e comprati non per il loro valore (buchi contornati dal niente) ma per conseguire vantaggi di puro carattere finanziario o per ricambiare "favori" a quelle banche che, magari, in precedenza si erano prestate ad altri simili giochi.  E piccoli network guardano ai più grandi tentando di imitarli. Begli imbecilli...  E i viaggiatori dovrebbero fidarsi di questo circo equestre in giacca e cravatta dal nodo grosso?

Meglio gli abusivi, almeno sono furfanti dichiarati. Meglio il web, che forse ti frega lo stesso ma forse costa meno. Meglio il “fai da te” dove se sbaglio almeno mi sono divertito a fare. Tutto è meglio di ciò che il viaggiatore ha di fronte.

Tutto è soprattutto meglio di questi oltre diecimila sorcetti di agenti di viaggio incolonnati dietro improbabili pifferai: viaggiano verso il precipizio senza neppure rendersene conto, e se se ne accorgono non danno comunque segno di voler cambiare rotta.  Ben venga la fine di questo sistema: il 2011 è già finito e il 2012 non sarà migliore. Le grandi pulizie sono quanto mai prossime. Dopo, forse, ci sarà meno polvere e meno sporco.   

IL GRILLO S...PARLANTE by Autotutela

26 COMMENTS

    • PIU’ CHIARO DI COSI’ NON SI PUO’, CENTRATO IN PIENO MA QUESTA VALUTAZIONE DOVREBBE ESSERE SOTTOPOSTA AL GOVERNO CHE TANTO PRETENDE DAGLI STUDI DI SETTORE COME PRESUNTO GUADAGNO. INOLTRE CON LA NUOVA DISPOSIZIONE FISCALE IN VIGORE DAL 01/07/2011 ART. 29 DLGS 78 2010 AGGRAVERA’ LA POSIZIONE DELL’AGENTE DI VIAGGIO IN QUANTO I CLIENTI SI SERVIRANNO DEI SISTEMI WEB PER EVITARE LA RACCOLTA DEI DATI
      RICHIESTI (CODICE FISCALE) IN RIFERIMENTO ALL NUOVA DISPOSIZIONE FISCALE. I CONTROLLI DA NOI SONO PIU’ FACILI PER GLI ADDETTI AI LAVORI MA TRAMITE WEB IL GOVERNO DOVRA’ ATTREZZARSI CON COSTI ALTI PER CUI I PRIMI A PAGARE LE PENE SAREMO SEMPRE NOI AGENTI CHE SIAMO IN PIAZZA PIU’ CERTI E RAGGIUGIBILI AI CONTROLLI. SE’ SBAGLIO IN QUESTA MIA IPOTESI, SONO LIETO DI APPRENDERE QUALCOSA IN PIU’, GRAZIE.
      NEW DEAL TRAVEL SAS
      J.P.

      • X Joseph
        Il nostro collega Francesco ha scritto:
        “la mentalità italiana è diversa e non ci possiamo fare niente”. “Evadere le tasse è normale e non ci possiamo fare niente”
        .
        Ecco perchè lo Satto ci chiede di segnalare chi spende i propri soldi, chi non ha nulla da temere non avrà problemi a prenotare, chi invece ha i soldi nascosti frutto di evasione, probabilmente lo perderemo sicuramente, però da buon Italiano, se con il mio piccolo contributo, sarò artefice della lotta contro gli evasori, forse un domani non tanto lontano, con i soldi recuperati, sarà possibile fornire (si spera) migliori servizi sociali a tutti noi e non ci rimanderanno di un anno, per effettuare una visita specialistica, nelle strutture Sanitarie Nazionali.
        .
        Noi non seguiremo il suggerimento di un certo Mauro, che consiglia di separare in due contratti a chi supera il massimale imposto, SBAGLIATO, MOLTO SBAGLIATO, per un pò di profitto, sarei complice dell’illegalità, non è la mia filosofia di vita e poi, mi metterei sullo stesso piano dei soliti furbetti.
        Ciao

        • AUTOTUTELA A GINO BY RODISPHERA
          ===============================

          Precisiamo che l’indicazione di MAURO non invitava all’evasione ma a “splittare” i nominativi dei viaggiatori per rendere equa l’applicazione dello spesometro:
          ======
          Se una coppia di amici o di fidanzati decide per l’acquisto di un viaggio da 2.500 euro a testa, è giusto che il contratto di viaggio – stante l’incubo della comunicazione – sia predisposto per ogni singolo viaggiatore così da rispettare l’intento dello strumento di controllo. Questo, infatti, ritiene di dover esercitare controllo nei confronti del soggetto che spende – per un viaggio – più di una determinata cifra.
          ======
          Non è più possibile, quindi, attribuire ad un solo soggetto l’onere della sottoscrizione contrattuale in quanto, con quel gesto, si renderebbe responsabile per l’intera somma dell’acquisto, sia per una persona che per dieci.

          • X AUTOTUTELA MAURO E TUTTI
            Piccolo aggiornamento off-topic (da verificare in seguito)
            La soluzione dello split, a cui avevo già pensato e di cui Mauro me ne aveva gentilmente confermato la possibilità, è sicuramente applicabile per l’Adv facendo contratti separati (sempre intestati a maggiorenni, per cui bisogna fare attenzione a pratiche per nuclei familiari)… ma bisogna tener conto di 2 cose:
            1) Diversi T.O. non prevedono o non sono attrezzati (a livello di software) a splittare le pratiche in sede di conferma, per cui ci arriverebbe sempre un e/c classico composto da x partecipanti + x voli + x tasse , ecc.
            2) Proprio a causa di ciò, e visto che la segnalazione è anche obbligo dei T.O. perché sono possibili controlli incrociati cliente/adv/T.O., lo split non è sicuro, ed anzi potrebbe essere interpretato come camuffamento, nonostante come dice correttamente AT non è più possibile attribuire ad un solo soggetto l’onere della sottoscrizione contrattuale.
            ===========
            Questa mia osservazione scaturisce da alcuni commenti che ho trovato sulla riunione informativa del 24 giugno tra esperti di turismo e agenzia delle entrate.
            Attendo con ansia qualche collega più esperto che mi dia torto.
            Grazie a tutti per i preziosi pareri espressi.
            Sereno week-end
            Alberto Adv

          • Nessuno può o potrebbe darti torto, LEGISLATIVAMENTE PARLANDO, ma se anzitempo partiva la classica famiglia allargata, Nonni, Papa, mamma, Figli, Fratelli 15 persone, si emetteva un unico estratto conto… OGGI QUESTO NON E’ PIU’ PERSEGUIBILE, GLI CREEREMO UN DANNO A QUEL DISGRAZIATO… Magari quello il mese dopo compra l’auto, l’orologio ecc.ecc…. OVVIO CHE GLI UFFICI PREPOSTI DIREBBERO ABBIAMO TROVATO UN PAPERONE..
            ====
            quindi adeguarsi… noi siamo operativi in tal senso già da aprile, i tempi e le usanze cambiano… guardiamo al futuro..!
            ====
            Saluti e Buon Week End a tutti, anzi a quasi tutti.

          • @ Autotela

            Per cortesia non cerchiamo di nasconderci dietro un dito.
            Il consiglio a splittare, anche se non chiaramente detto, assomigliava molto (cioè troppo) ad un consiglio per aggirare la legge, cioè per facilitare l’elusione.
            .
            Già oggi, volessero, potrebbero facilmente verificare il tenore di vita di ciascuno di noi incrociando i tanti dati che già hanno in possesso, con il codice fiscale o la partita iva.
            Non ci sarebbe certo bisogno di andare a verificare dentro le Agenzie per trovare i furbetti (che magari pagano in contanti con denaro evaso) un viaggo.

        • Gino per favore… non cadermi nel banale..
          ===
          Un Operaio da 1200 euro al mese, sposato con una ragazza operaia da 1200 euro al mese, non potrebbe giustificare una spesa di 5000 euro per le loro vacanze, mentre su un netto di 14.400 annui, con qualche piccolo sforzo e piccolo risparmio potrebbe farlo arrivare a giustificare una spesa di 2500 euro procapite… io ho cominciato dal basso e dalla gavetta, quindi so cosa vuole dire anche essere operaio da pochi soldi al mese… e poi comunque non è la disonestà il problema, ma il terrore che ci impongono i governanti, già viviamo in un clima di terrore… questa è la realtà..
          ===
          Comunque avrei piacere AT bannasse questi interventi botta risposta che come volevasi dimostrare distolgono dal punto focale…

          • Per Alberto o chiunque voglia rispondere:

            Alberto scrive:

            2) Proprio a causa di ciò, e visto che la segnalazione è anche obbligo dei T.O. perché sono possibili controlli incrociati cliente/adv/T.O., lo split non è sicuro, ed anzi potrebbe essere interpretato come camuffamento, nonostante come dice correttamente AT non è più possibile attribuire ad un solo soggetto l’onere della sottoscrizione contrattuale.

            Scusa, ma quando trattasi di pratica di pura intermediazione. la segnalazione non spetta solo al T.O.?

          • Caro “M”, non cado nel banale e sono d’accordo con te e Autotutela, quando dite che ogni caso è da considerari un caso a sè, se si tratta di amici, è logico considerare che uno solo dei partecipanti, non potrà essere l’unico utilizzatore del viaggio, anche nel caso dei fidanzati, sono da considerarsi due soggetti distiniti.
            .
            Perchè allora separare i componenti della pratica, quando si potrà dimostrare senza ombra di dubbio che non si tratta dello stesso soggetto fiscale?
            .
            Il mio precedente intervento però, non era interpretativo, ma rivolto a quei soggetti che non vogliono apparire intestatari della pratica, sarà per buoni e giustificati motivi, però a me la legge impone, non di giudicarla ma di applicarla.
            .
            Sono d’accordissimo nel dire insieme a voi che il provvedimento è sbagliato, sia nella forma sia nella sostanza e sopratutto, nella mole di lavoro che ciò comporta, come sempre gratuito.
            .
            Allora attiviamoci, cercando che venga abolita o modificata, solo così abbiamo la facoltà di agire nel bene di tutti noi.
            .
            Ciao

  1. MAMMA MIA….TUTTO QUESTO E’ DISARMANTE, DEPLOREVOLE, DELUDENTE, E TUTTI GLI AFFRANTI COMMENTI SI SPRECANO…CON UNA SITTUAZIONE COSI PASSA LA VOGLIA DI LAVORARE, PERCHE’ VA BENE LA PASSIONE, VA BENE LA VOGLIA DI FARE, LA GRINTA LA VIVACITA’ CHE METTIAMO IN QUESTO MESTIERE, MA TUTTO QUESTO SE NON SI HANNO DEI RITORNI, TUTTO QUESTO PRIMA O POI PASSA, E TI GIRI IN DIETRO E TI CHIEDI, MA CHI ME LO HA FATTO FARE?
    SALUTI.
    ANDREA

  2. Va bene l’analisi e anche la staffilata che corre lungo tutto il discorso per (sperare di) arrivare alle schiene molli del comparto tutto, ma il finale dell’articolo no, proprio no.
    Concludere dicendo che è tutto “un magna magna” o con affermazioni qualunquistiche del tipo che “il più pulito ha la rogna” non mi sembra il caso.
    Piuttosto diciamo che At – e non solo At – è contro questo sistema e sta dalla parte di un modello di turismo da grande paese come ne esistono in Germania o in Inghilterra.

    Ma per ottenere almeno il modo di discuterne, ci vorrebbero forze politiche e sociali, singoli individui, capaci di togliersi dalla testa l’altro mortale luogo comune con il quale noi ci stiamo scavando la fossa da anni: “la mentalità italiana è diversa e non ci possiamo fare niente”. “Evadere le tasse è normale e non ci possiamo fare niente” oppure “piccolo è bello”.

    Da AT invece devono arrivare altri input: come quello di condurre una battaglia politica e culturale che accompagni il sentire comune di molti di noi che si sentono utili e indispensabili e che amano il proprio lavoro.
    Il qualunqusimo invece è proprio la strada sbagliata.

    • AUTOTUTELA A FRANCESCO
      ======================

      OK per le battaglie politiche e culturali: ne combattiamo da un decennio esatto esatto, e se siamo stati sconfitti è stato proprio grazie al qualunquismo degli agenti di viaggio, poco, pochissimo attenti alle battaglie di sistema e ben più attenti al tornaconto momentaneo ed egoistico.
      ======
      L’articolo non dice assolutamente che è tutto “magna magna” o che “il più sano ha la rogna” ma, anzi, sottolinea una forte discriminante tra la MASSA ben rappresentata dalle sue frasi e la PARTE VIRTUOSA del sistema rappresentata da “alcuni” tour operator, “alcuni” agenti di viaggio e “alcune” teste pensanti che ben potrebbero guidare un sistema allo sbando verso porti più sicuri.
      ======
      In quanto alla pia illusione di mettere persone intorno ai tavoli… Si, se si tratta di mangiare una pizza, impossibile se si desidera viaggiare speditamente e concretamente verso obiettivi dichiarati: la democrazia è un bene prezioso ma, spesso, viene strumentalizzata fino a renderla il peggior nemico di chi vuole veramente fare: meglio optare per i ben più conosciuti detti “aiutati che il ciel ti aiuta” o “chi vuole fa, chi non vuole fa fare”.
      ======
      AUTOTUTELA è nata per fornire aiuto a chi aiuto non ha mai avuto da nessuna parte. Una forma di tutela demandata a tutti noi che ne abbiamo saputo considerare appieno le potenzialità. Gli altri? Peccato per loro.

      • Ti Osservvo, Ti Leggo ed approvo tutto al 100%.
        Evito commenti, ho notato che con i miei… distraggo l’attenzione dal problema, quindi evito.
        Grazie AT.

      • “Meglio gli abusivi, almeno sono furfanti dichiarati. Meglio il web, che forse ti frega lo stesso ma forse costa meno. Meglio il “fai da te” dove se sbaglio almeno mi sono divertito a fare. Tutto è meglio di ciò che il viaggiatore ha di fronte.

        Tutto è soprattutto meglio di questi oltre diecimila sorcetti di agenti di viaggio incolonnati dietro improbabili pifferai: viaggiano verso il precipizio senza neppure rendersene conto, e se se ne accorgono non danno comunque segno di voler cambiare rotta. Ben venga la fine di questo sistema: il 2011 è già finito e il 2012 non sarà migliore. Le grandi pulizie sono quanto mai prossime. Dopo, forse, ci sarà meno polvere e meno sporco.”

        Non voglio polemizzare, ma secondo te che cosa vogliono dire queste parole?
        Ad ogni modo è bene che un’associazione combattiva come la nostra secondo me commette una leggerezza se si lascia andare a considrazioni pessimiste.
        Quanto a pie illusioni direi che sperare nella morte dei t.o e delle agenzie “minori” (leggi: di incapaci o di marginali) significa dimenticare che il nostro problema non è lo “sporco” inteso esclusivamente come quei nostri colleghi ormai alla frutta, ma purtroppo anche l’abusivismo che non chiude mai; le adv in franchising che si possono aprire domani mattina – basta pagare – o le adv in generale che possono affittarsi un direttore tecnico e aprire, magari rimettendoci subito 30 mila euro, ma intanto iniziano la loro attività e fanno numero.
        Poichè so perfettamente che questo pensiero mio è anche il tuo, forse – per ragioni di opportunità – sarebbe meglio non lasciarsi andare a conclusioni così pessimistiche capaci di generare equivoci.

        Ps: io non ho chiesto tavoli per risolvere i problemi sistemici del comparto, ho semmai detto che mancano le sinergie tra soggetti qualificati che abbiano voglia di capire e di stare ad ascoltare invece che di decidere su cose (vedi codice del turismo) di cui non capiscono nulla. E ancor più credo che se la risposta la darà l’iniziativa più forte, oggi – dopo 20 anni di mercatismo disastroso – non mi faccio alcuna illusione sul fatto senza interventi regolativi la situazione sarà ancora peggiore di questa. E’ perciò che chiedo modi e parole di un certo tipo su argomenti che vedono At davanti a tutti e con merito.

        • Francesco, io vedo molto realismo nella parole del Grillo. L’ADV ignavo che si lamenta sempre e manda sempre avanti gli altri a prendere schiaffoni e a decidere per lui ha fatto il suo tempo. O troviamo il modo di coalizzarci e fare sistema, o saremo superati. Punto e stop.

          Con stima

          Luciano

          • Caro Luciano, viviamo in un’epoca in cui c’è grande abbondanza di proclami realistici e mai come in questo periodo la realtà pare immobile nei suoi fondamenti mentre tutto sembra scivolare verso l’indefinito.

            Il Grillo ci ha voluto dire la sua e lo ha fatto da questo forum. Io non sono d’accordo con la parte finale e non sono l’unico. Non mi piacciono i finali apocalittici cui si giunge, tra l’altro, dopo ben trenta righe di spiegazione (a che servono?).

            Tutti noi sappiamo della situazione del turismo organzizato e non vedo di alcuna utilità sentirmi dire per l’ennesima volta che sono già morto senza saperlo.
            Perchè io sono vivo e insieme con me un sacco di altre cose che sono il vero tappo alla crescita di questo paese e al cambio di passo di questo settore. E perchè tutti gli anni prevediamo clamorosi collassi di agenzie che immancabilmente non ci sono. E’ così che il “realismo” di qualche solone dell’economia o della politica può dare fiato al proprio trombone per dirci che tutto va bene, che il mercato sana e regola tutto e banalità di questo tipo.

            Noi sappiamo che non è così ma qualcuno pensa al salto della quaglia, illudendosi che arrivi lo stellone d’oltralpe o nostrale per salvarci dalle peste non fa alrto che avvalorare la tesi del nostro marginalismo e allunga la lista delle previsioni errate. Anche io penso che il sistema sia marcio e da cambiare e che pochi ma fortissimi operatori (anche stranieri) potrebbero e dovrebbero prendere in mano la situazione ma contano anche le cose chi si dicono e come si dicono.
            Conesto insomma, tutta una serie di atteggiamenti che sono conseguenza di quell’apocalittismo che tanta parte ha nella formazione del giudizio nelle società contemporaneee e che è – tra l’altro – l’apoteosi della mancanza di lucidità.
            E’ questo il nodo della mia contestazione.
            La soluzione verrà.
            Si tratta di capire se vogliamo esserne protagonisti o solo subire. I numeri dei presunti protagonisti non siano un alibi per nessuno. Qui siamo alla rivolta, E le rivolte iniziano sempre con poche ma coraggiose figure.

            Do adesso un’indicazione a tutti i miei colleghi, soprattutto a quelli che pensano di aver molto da perdere a essere i protagonisti del proprio fururo professionale.
            Provate con l’umiltà. Come primo passo aggredite il territorio in cui risiedete dando visibilità alla propria categoria e investendo le istituzioni pubbliche dei problemi e delle risorse di cui disponete. Acquisirete una consapevolezza assai preziosa e avvierete un cammino inedito per tutti noi.
            Aprite tavoli tecnici, educate al senso civico, al viaggio consapevole, all’apertura verso l’altro, al rispetto del territorio altrui, alla tutela del consumatore, al vantaggio del muoversi rispetto allo stare fermi.
            C’è tanto di quel lavoro da fare che non vi annoierete mai più e la smetterete di credere che l’unica soluzione è la fine del mondo.

          • AUTOTUTELA A FRANCESCO
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            Chissà perché si vuole confondere il realismo con l’apocalittico… Il finale dell’articolo del Grillo è chiaro: senza un’importante “pulizia”, il nostro settore non potrà rialzarsi da questa profonda crisi, ma solo sprofondarvi dentro ancora di più.
            ======
            Non è solo un fattore di economia, ma di cultura: il cliente, oggi, spesse volte ne sa più dello stesso agente di viaggio, ha una culura e un’istruzione maggiore, utilizza la medesima tecnologia e – attenzione – ha imparato a sfruttare le debolezze e le criticità del nostro comparto.
            ======
            L’agenzia non rappresenta più una “necessità” da poter imporre ma un valore aggiunto che dev’essere fatto percepire chiaramente. E perché ciò avvenga gli agenti devono essere molto preparati, molto attenti al consumatore, molto imprenditori. E devono tassativamente imparare a fare sistema. Quanti dei 10.000/12.000 agenti italiani possono dire di essere in grado di soddisfare questi punti?
            ======
            Il futuro del nostro settore, ma non solo del nostro, richiederà figure qualificate ai massimi livelli, quelle che potranno competere con un web che si farà sempre più invadente e imperante. E, attenzione, si parla di web onesto, non di quello dei ladroni.
            ======
            Il futuro richiederà fortissima capacità imprenditoriale per evitare all’agente di viaggio di cadere preda degli attuali imbonitori di piazza che non collaborano al sistema ma lo sfruttano nella sua parte più debole. E richiederà capitale proprio, quello che pochi hanno e che è l’unica credenziale valida per restare sul mercato senza rappresentare rischi per il sistema.
            ======
            Ecco tutto. La nostra categoria deve vedere il futuro in questo modo, convincendosi che per continuare a farne parte è necessario andare oltre il pressapochismo dilagante. E questa non è l’apocalisse ma la realtà.

          • VERO ! VERO ! VERO !……
            Diceva un amico, ai tempi, patron di un noto T.O. BIG… (questo lo diceva nel 94) internet rappresenterà un problema nell’esatto momento che gli agenti “smetteranno di fare gli agenti”…. MA FINCHE’ GLI AGENTI FARANNO IL LORO LAVORO NON AVRANNO NULLA A TEMERE…
            ===
            Oggi l’impressione che si ha quando entra un cliente in agenzia, con altri 15 preventivi di diverse agenzie, che in molti casi attingono dal medesimo T.O…. per 15 volte !!!!!
            …comunque giusto per non perdere il filo… l’impressione è quella di quando si butta un “OSSO AD UN BRANCO DI BELVE AFFAMATE”… sveglia mercato !!! non dovete prostituirvi per vendere… dovete solo offrire un servizio vero… non fare da semplici passacarte… L’HO GIA’ DETTO E LO RIBADISCO, FONTI CERTE (operatori On-Line) MI CONFERMANO DI ESSERE IN ASCESA CON LE PRENOTAZIONI…, notiziona di questi giorni una nota compagnia aerea tradizionale, a giugno le vendite on-line hanno superato quelle della rete agenziale, possibile che per loro non ci sia la crisi ?? che deve fare un T.O. quando i propri clienti, “le agenzie piangono sempre e tutti i giorni lamentano disgrazie e disastri….” quando poi sente che gli on-line vanno a gonfie vele… semplice ci vuole quantoprima l’auspicata pulizia commerciale… ossia chi è forte crescerà, chi non lo è sopperirà… dopodichè si dovrà crescere, tutti i sopravissuti UNITI ed orizzontalmente, facendo sistema e vendendo il valore aggiunto che rappresentiamo sul mercato… solo questo potrà ridarci dignità e, non semplicemente, come avviene ora prostituzione commerciale e servilismo e, su questo fattore il 42% dei nostri lettori ci sguazza e ci si trova a proprio agio… mettendoci tutti l’uno contro l’altro…
            Giusto a caso, vogliamo parlare di preventivi ???
            cominciamo che quando arriva un cliente con altri 3/4 preventivi…lo si accompagna alla porta e gli si ribadisce che è già servito e pertanto dovrà rivolgersi dal quel collega che ha già lavorato per lui…
            Mi dicono di T.O. che Vi fanno attendere 7 giorni per un preventivo.. secondo Voi perchè accade questo ? perchè la vostra credibilità di comparto rasenta quasi lo ZERO.. ecco il perchè.. per non parlare della nostra..dei T.O., che facciamo un preventivo, poi quando l’agenzia prenota, GUARDACASO non c’è più posto e il pacchetto costerà il 15/20% in più… secondo voi perchè ? perchè anche la nostra di credibilità rasenta quasi lo ZERO…
            MA SECONDO VOI E’ LOGICO ANDARE AVANTI COSI’ ?
            ===
            PER NON ESSERE ATTACCATI SU QUESTO TEMA, NOI NON FACCIAMO PREVENTIVI, preferiamo essere onesti fin da subito, li facciamo solo alle agy che godono di credibilità e li espletiamo in 2 ore.
            ===
            M

  3. Buonasera Gino,
    Da quanto leggo “M” ed AUTOTUTELA non hanno mai sostenuto che la legge sia giusta/sbagliata/da rivedere/da abolire, anzi tutt’altro, hanno semplicemente ribadito che non sarebbe giusto che un soggetto da 1200 euro al mese, come credo la maggior parte di noi venga segnalato proprio perché va a passassi due settimane a Cuba con l’amico, oppure 1 settimana alle Mauritius con la fidanzata, tutto qui… e non credo sia giusto vedere sempre negativo in ciò che scrivono M ed AT……
    Mentre per quanto riguarda il MIO PARERE, la legge e giustissima, vuoi fare vacanze da ricco, bene allora devi giustificare che guadagno quei soldi…. Credo sia successo a tutti noi di chiamare l’idraulico, il pittore, insomma l’artigiano in genere, che non guadagna 1200 euro al mese !!!!!!!! Che fa vacanze da 4/5mila euro….. Ma che quando viene a casa a farvi il lavoro, prima di dirvi quant’e chiede se volete la fattura…… Ma che domanda e ????
    Come se noi quando fornissimo un preventivo per una crociera prima chiedessimo se vuoi la fattura ???? Quindi io la legge la trovo giustissima, così come trovo ASSOLUTAMENTE LOGICO IL CONSIGLIO DI M e di AUTOTUTELA di splittare le pratiche, imputandone il relativo costo ad ogni soggetto…, cosa diversa per le famiglie sposate/residenti nella medesima location/con figli a carico/dove magari lavora solo il papa’ in quel caso lo splitting non servirebbe a nulla, sarebbe illogico immotivato e tendente all’elusione.
    Proprio ieri ho fatto una prenotazione USA e MESSICO con un operatore, il quale mi ha informato che dal 1 luglio fatturerà 74Ter al netto…. Questo mi darà qualche piccolo onere in più ma mi permetterà al momento di chiedere ai clienti, in assoluta libertà come vorranno la fattura….. Il che se ci pensate bene consente una certa agilità senza dover dipendere dall’operatore che magari ha già caricato la pratica per due persone…. Ecc.ecc.

  4. AUTOTUTELA A GFC E GINO BY RODISPHERA
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    Il consiglio di “splittare” i nominativi del contratto non nasce dalla volontà di eludere quanto, piuttosto, di rispettare la Legge.
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    Questa parla chiaramente di SOGGETTO FISCALE ovvero di C.F. o P.I.. Se tre persone, ognuna di queste dotata di proprio reddito e di conseguenza ognuna di esse concorrente con le proprie imposte alla formazione dell’attivo dello Stato, effettuano un viaggio insieme, lo “splittare” la pratica risponde esattamente al dettato di Legge.
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    Al contrario, davanti ad un nucleo familiare con un solo lavoratore/contribuente e più soggetti passivi (i familiari non aventi impiego), lo “splitter” non avrebbe alcun senso.
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    La Legge mira a colpire il sommerso, non a penalizzare i redditi da lavoro dipendente. E – per Gino by Rodisphera – non vediamo per quale motivo dovremmo correre il rischio noi agenti di dover “poi” spiegare all’Amministrazione Finanziaria (alias GdF) che i soggetti sono o non sono fiscalmente separabili o conglobabili: intanto, a quel punto, la verifica la subiremo noi…

  5. X STEFANO e M
    (in risposta ad una mia replica un po’ più giù nella discussione)
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    Caro Stefano, è giustissimo quello che dici. Il nostro obbligo riguarda il 74ter.
    Ma il mio dubbio sorge 1) dal concetto di riconducibilità – di più transazioni eventualmente collegabili, e 2) da un commento chiarificativo pubblicato sul Sole 24h del 29/06/2011 che sull’intermediazione recita:
    “..nel caso in cui il contratto venga concluso in Adv ma la fatturazione venga effettuata dal T.O., l’agenzia deve però collaborare con il T.O. perché, in caso contrario, potrebbe essere chiamata a rispondere degli eventuali errori commessi da quest’ultimo.”
    Allora: se il T.O. non splitta (M si è già adeguato ma la maggior parte no) ed io invece lo faccio, in sede di controllo questa discordanza prima di tutto non ottempera al concetto di riconducibilità, e poi potrebbe essere interpretata come “escamotage” aggira-legge e salva-cliente!?!?
    (Essendo io nel dubbio, questa mia era una domanda implicita posta a tutti i colleghi più esperti.)
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    Ed essendo io off topic mi scuso col Grillo che parlava di ben altro; ma nelle sabbie mobili da dove cerchiamo di uscire, invece di qualche provvedimento che funga da appiglio per tirarci fuori, ecco che sotto di noi spunta un bel gorgo burocratico che ci ritira giù rischiando insensatamente di farci perdere clienti e fatturato.
    Come Adv mi metto senza problemi in prima fila tra i responsabili dell’evoluzione dell’inquietante scenario: io invoco soltanto un “concorso di colpa”.
    Grazie come sempre per lo spazio e per la premura dei colleghi
    Alberto Adv

    • Caro Alberto, non ti conosco e mi spiace, perchè ti esprimi da saggio.. leggi/assimili/contempli e giustamente dici la tua..
      Ciò premesso condivido, anch’io mi sento co-responsabile di quanto accade, altresì voglio fare qualcosa per uscirne, meritiamo rispetto, siamo dei professional…
      pertanto piangersi addosso non serve, bisogna reagire… ci hanno dato una mansione in più… vabè pazienza la svolgeremo ed andremo avanti, cercheremo di recuperare il tempo perduto… strappandolo a qualche altra mansione, che fino ad oggi in assenza di necessità esplicità la si svolgeva senza troppo ingegno..
      dopotutto è la fame che che porta la piccola impresa ITALIANA, grande RISORSA per la nazione, ad evolversi ed ovviamente ad imporsi sui mercati… lo faremo anche questa volta, l’importante è mantenere la dignità di ciò che siamo.
      Grazie

    • Scusatemi. Poi cerco di non disturbare più.
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      Ovviamente anche la IATA obbliga alla segnalazione (sia agli agenti IATA che ai Non-IATA), ma mi sembra di interpretare nella circolare che il tetto dei 3.600 EUR si riferisca ad ogni singolo biglietto (quindi per persona). Quindi questa impostazione, grazie a Dio, non coincide esattamente con quella sui viaggi. Ma poi: non si capisce se deve essere comunicato l’importo comprensivo delle fees, oppure solo l’importo del biglietto! E per ultimo: i dati fiscali devono essere non necessariamente quelli dell’intestatario del biglietto; ciò significa che se viene a pagarmi il biglietto una persona che vuol regalarlo ci va di mezzo lui, oppure se l’intestatario ci manda una terza persona a ritirarli e a pagarmeli ci va di mezzo quella terza persona. Sono tutti ragionamenti assurdi, ma la norma è troppo vaga.
      Ultimissimo paradosso: tutti i clienti truffati che dall’altra parte del mondo devono rientrare in Italia a proprie spese spendendo un patrimonio per un biglietto O/W oltre al danno avranno anche la beffa della segnalazione: anche pagando il biglietto dall’estero con carta di credito è bene che i clienti sappiano che i primi controlli saranno fatti proprio su questo tipo di transazione finanziaria!
      Detto questo, sto solo cercando di capire come applicare una legge, per me sbagliata, ma a cui non posso non obbedire.
      Grazie ancora
      Alberto Adv

  6. Per IL GRILLO S…PARLANTE,
    Complimenti, l’articolo è perfetto ma ti sei dimenticato di un soggetto e non secondario, ti sei dimenticato di colui che oggi manca nelle nostre agenzie di colui che aspetta che il TO sia impiccato con i sedili vuoti e cali i pantaloni di colui che cerca in tutti i modi di trovare il furbetto di turno per poi poter urlare ai 4 venti che le agenzie sono una manica di ladri dimenticandosi di aver trovato quello che cercava ovvero la fregatura mascherata dal prezzo più basso …. o meglio …. Impossibile, colui che consideriamo il nostro patrimonio, in parte vero, ossia il CLIENTE.
    Non voglio colpevolizzare il cliente per un settore malato e pieno di furbi ma una piccolissima parte gliela dobbiamo imputare perche lavorare gratis prima o poi quando deve pagare gli stipendi ti porta inevitabilmente a dare un ordine perentorio “vendere di tutto pur di incassare” sbagliato??? Certo ma inevitabile perche non abbiamo più le risorse per fare i buoni sammaritani. Quando una richiesta di 2 Euro per una pura informazione ferroviaria viene considerata un furto e te lo dicono in faccia non ti resta altro che chiudere o fare il furbetto di turno.
    Certamente gran parte della colpa è nostra che per decenni abbiamo lavorato e dato informazioni gratis senza renderci conto che il nostro vero patrimonio è la conoscenza diretta delle destinazioni ma noi, pieni di noi stessi ostentando la sapienza abbiamo depauperato il nostro sapere e continuiamo a farlo gratis.
    Ripulire il settore!!!!!!! Lo spero da 20 anni e a questo punto ho perso la speranza perche siamo come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri e il riciclo continua perpetuo.
    Comunque credo che una mano alle grandi pulizie sia possibile darlo, controlliamo certi bilanci importanti e cominciamo a porre delle domande esempio: come hai ripianato le perdite? Hai veramente versato il capitale o hai rilasciato una fidejussione?? E ancora proponiamo un articolo di legge che elimina la detraibilità degli sconti dal bilancio fiscale.
    Ma la vera pulizia deve partire dall’alto, dai TO che devono ridurre la quantità di offerta e questo comporterà certamente un bagno di sangue ma inevitabile affinché la rinascita questa volta avvenga con regole certe in un mercato che si autocontrolli e non ripeta gli stessi errori che ci ha portato a questa situazione.
    Utopia? Certo, ma non siamo lontani dalla realtà perche nel bel paese l’Utopia è la REALTA’.
    Buona serata

    • Sono 20 anni che sento le solite lamentele e oggi ci stupiamo dei “furbetti” che imperversano nel nostro settore. Abbiamo per anni di fatto lasciato il mercato in mano ai clienti che hanno fatto il bello e il cattivo tempo facendo la spesa nelle nostre agenzie, abbiamo liberalizzato di fatto il rilascio delle licenze gonfiando il nostro settore di improvvisati agenti di viaggio… Si avete letto bene “abbiamo” , perché i primi responsabili siamo noi che siamo stati concentrati sul nostro orticello e non ci siamo mai battuti per la nostra professionalita’, siamo stati piu’ bottegai che imprenditori. Essere imprenditori e gestire le nostre società non e’ facile. Adesso vi starete chiedendo e allora cosa dobbiamo fare per andare avanti, beh io posso solo dire che secondo me chi e’ professionale e professionista, chi affronterà le nuove sfide e non le subirà, chi andra’ a prendersi i clienti e non li aspetterà, chi…..insomma questo non e’ il periodo degli alibi e delle lacrime….

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