Venerdì scorso abbiamo pubblicato – ed immediatamente oscurato a causa dei commenti poco edificanti giunti da alcuni ADV - un articolo dal Grillo S..parlante che, nei quindici minuti scarsi di permanenza sul sito è riuscito a creare una situazione alquanto critica per chi, incolpevole, paga il nostro non essere capaci a tacere di fronte a quanto di ingiusto ci circonda. Ripubblichiamo quindi l’articolo facendolo precedere da un commento del nostro Presidente.

L’articolo che segue tratteggia una serie di realtà indiscutibili che ogni agente di viaggio conosce e, probabilmente, vive sulla propria pelle. Che alcuni tour operator ritengano di dover considerare partner gli agenti di viaggio solo a parole è un’altra certezza, soprattutto considerando i rapporti conflittuali che scaturiscono spesso da una loro scarsa attenzione verso il cliente e ad un totale disinteresse ai problemi della distribuzione.

Ciò che però è accaduto venerdì scorso supera ogni immaginazione ed ogni limite: dopo nemmeno un’ora dalla pubblicazione del pezzo del Grillo S..parlante, l’operatore Eden Viaggi ha ritenuto opportuno revocare la proposta contrattuale per il 2012 inviata neppure 48 ore prima al network FREENET, come si sa nato da iniziativa della nostra Associazione.

Una punizione “trasversale”, quindi, esattamente come accade in quelle circostanze in cui, per punire chi parla troppo, gli si colpiscono i parenti vicini o lontani. E che di questo si tratti è certo: la comunicazione della decisione "voluta dall’alto" è stata data al network, sotto forma di e-mail recante una giustificazione pietosa, e al sottoscritto, quale Presidente di Autotutela, sottolineando il tenore ritorsivo dell’azione a causa di quanto scritto.

Ritengo tale comportamento vigliacco e arrogante. Vigliacco in quanto Eden Viaggi avrebbe potuto – qualora ne avesse ravvisato gli estremi – querelare la nostra Associazione anziché colpire commercialmente non tanto il network quanto, piuttosto, le agenzie sue affiliate. Arrogante in quanto è inconcepibile che, piuttosto che contestare e discutere, si punisca.

Forse a Nardo Filippetti, al suo legale e ai suoi manager il verbo “discutere” è sconosciuto, tutti abituati come sono ad ordinare attendendo batter di tacchi dalla platea, e certamente si trovano più a loro agio nel decidere unilateralmente come gestire i rapporti, come ottimizzare i ricavi, come evitare rischi comunque connessi ad ogni attività e come punire i dissenzienti.

Caro Nardo Filippetti, lei è un vero e proprio povero cristo. Con la “c” minuscola. Non è amato dalla categoria che comunque le consente di guadagnare e non è stimato dai suoi collaboratori che, però, le riconoscono la capacità di tenere in piedi la sua baracca a dispetto di qualsiasi cosa. Forse, però, non tutti conoscono a fondo la Eden Viaggi e a questa mancata conoscenza – mi creda – d’ora in poi tenterò di ovviare io.

In quanto al suo risentirsi per le critiche al suo contratto di collaborazione, voglio essere più preciso: è un vero schifo ed è una vera presa in giro. E nei prossimi giorni avrò certamente modo di tornare sull’argomento per spiegare con la massima cura i motivi della mia affermazione.

A FREENET voglio chiedere personalmente scusa per l’accaduto: il turismo non è certo più il settore di una volta ma, neppure in questo clima di paura e rabbia che quotidianamente si respira, avremmo mai pensato potessero nascere situazioni di questo genere. Ovviamente ci adopereremo per ripagare il danno che le vostre agenzie oggi patiscono.

Buon proseguimento.

Fulvio Avataneo

Articolo del 25 novembre 2011

Quante novità sotto questo cielo… Le prossime settimane porteranno molte news che gli ADV dovranno considerare attentamente per non sbagliare colpi: oggi lo sbaglio non si perdona! Alcuni Tour Operator si stanno prodigando nelle proposte contrattuali più “bislacche” considerando gli ADV alla stessa stregua delle rape, perfetti da spremere e, una volta strizzati, buoni solo per la raccolta differenziata.

Parliamo di contratti. Se quello di Costa Crociere è malfatto – non sempre i legali fanno i compiti come si deve, anche se in compenso sferrano colpi magistrali al commerciale – bisogna dire che quello di EDEN è ancora peggio… Certo il merito, in questo caso, sarà del solito avvocato aziendale, un pesarese doc, ormai storico legale dell’operatore che, da molto tempo, scarica ogni mal di pancia sulla distribuzione fregandosene altamente delle norme e delle consuetudini. Pazienza.

Se voi ADV vorrete vendere questi due operatori dovrete sapere che  1) sarete sottoposti a clausole vessatorie senza senso che con Costa Crociere saranno in qualche modo aggirabili ma che, con EDEN, potrebbero diventare più restrittive e – attenzione – maggiormente lesive degli interessi dei vostri clienti   2) per far valere ogni eventuale ragione non basterà più il ricorso ai commerciali (sempre più privati di poteri) ma sarà necessario passare agli studi degli avvocati. Fatevi una bella polizza…

Già, ma chi vendere, oggi?  Tra pochi giorni un T.O. italiano – un operatore di medio peso anche se gradito a molti, un T.O. di valore, dunque – probabilmente anch’esso colpito dalla crisi, passerà la mano e si venderà ad una nuova compagine societaria che, ci auguriamo, possa far meglio della precedente.  No, non parliamo di Alpitour: ho detto operatore di valore.  Piaccia o non piaccia, la crisi del 2011 non ha ancora finito di fare vittime e ne è esempio la storica Thomas Cook, il cui valore azionario è riuscito a calare di circa il 70% in un solo giorno. Ora pare si sia fatta avanti TUI, gruppo che nonostante la crisi pare reggere e pare addirittura voglia crescere. Ma l’Italia è l’Italia, il paese dove ancora campano i vari Few Limits e i Dovian Tour, soggetti buoni più per le cronache giudiziarie che per il mercato del turismo, eppure…

E le cose non vanno meglio sul fronte aereo… Si parla di una importante compagnia charteristica italiana che, forse, non sarà in grado di pagare gli stipendi di novembre dei dipendenti: se così fosse, per questo vettore si ufficializzerebbe quello stato di crisi che tutti i tour operator già conoscono e che sarebbe foriero di un effetto “valanga” – verso alcuni T.O. –  qualora la situazione economica non dovesse modificarsi.

Già, ma chi vendere oggi?  Mi verrebbe facile fare qualche nome, operatori dei quali si conoscono le situazioni economiche – buone – e lo stile operativo più che onesto, ma resta comunque il fatto che il moderno ADV pare più attratto dalle “sole” (espressione romanesca equiparabile a “bufala”…) che dalle aziende serie.  Forse perché queste ultime non barano sui prezzi facendo apparire tariffe più economiche della concorrenza (salvo poi applicare adeguamenti da ladri…), sono troppo lineari nel rimborsare quand’è giusto rispetto altre che, a rimborsare, non ci pensano proprio e trattano l’agente di viaggio alla pari, senza mai incensarlo prima per fregarlo, dopo.

E… Attenzione: oggi vengono premiati gli operatori che pagano poco, pagano male, fanno firmare contratti capestro e – nota dolente – nemmeno hanno la consistenza finanziaria ed economica per dettar legge!  Leggendo attentamente le pagine dei bilanci di alcuni di questi, si trovano patrimoni immobiliari impegnati fino all’ultimo mattone, redditività pari a zero, liquidità inesistenti. In pratica, un RISCHIO TOTALE per agenzie e consumatori!

Ma si sa, la malìa del prezzo basso attira più delle sirene, quindi… Avanti con i clienti speranzosi di acquistare le vacanze ai Caraibi al prezzo della gita domenicale a Portopalo di Capo Passero, avanti con gli ADV felici di trovare la tariffa bassa bassa salvo, poi, lagnarsi per gli insulti ricevuti dai clienti, avanti con i promoter che sparano cretinate e le banconiste che gli danno retta, avanti con un sistema di fare e vendere turismo che ha prodotto le recenti meraviglie di Teorema, Eurotravel, I Viaggi del Ventaglio, Sprintours e altri.

Cari amici, leggete e tenete a mente questa frase di George Santayana, filoso, scrittore e poeta spagnolo: “Chi non ricorda il passato, è condannato a ripeterlo”. Ve la regalo, sperando vi serva…

IL GRILLO S..PARLANTE by Autotutela

 

36 COMMENTS

  1. AUTOTUTELA A LUCIANO
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    Per ora il contratto completo (T.O.-NETWORK e T.O.-ADV) è stato inviato ai network ,ma già da domani provvederemo a renderlo pubblico facendo conoscere il nostro pensiero in merito alle clausole maggiormente discutibili.

  2. Quale filiale del network Freenet, vorrei esprimere il mio ringraziamento ad Autotutela ed in particolare al presidente, che si impegna anima e corpo a tutelare oltre a noi “piccole” agenzie anche lo stesso cliente. “qualcuno che ci capisce qualcosa di questi contratti contorti” ci ha tutelati, ed Eden certo, non se lo aspettava… Anche se la fettina dei clienti Eden è persa, non credo che siamo noi a rimetterci. Mi spiace per Eden! Grazie ancora a Fulvio!!!

    • AUTOTUTELA A ROBERTA
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      Un grazie di vero cuore da tutta l’Associazione. La fetta dei clienti EDEN non è persa: non dimentichiamoci mai che nella stragrande maggioranza dei casi è l’agente di viaggio a decidere l’operatore col quale il cliente viaggerà. E non sono certo i T.O. a mancare…
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      Piuttosto… E’ necessario riflettere con attenzione sul futuro di un settore così fortemente minacciato dai deliri di onnipotenza di alcuni degli attori principali: se ci dovessimo lasciar comandare a bacchetta – pena punizioni – allora saremmo finiti!
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      Grazie ancora anche da parte del Presidente.

      • Mi sento un amico di Nardo e credo che abbia fatto un azione “di pancia” che spero che si riprenda, cosi come ha fatto tante volte, accettando consiglida amici disinteressati e, economicamente, più piccoli.

        • Più che una risposta “di pancia” mi sembra un atteggiamento infantile. Nessuno di noi sta giocando…. io di affidare i miei clienti ad un TO che potrebbe “risponde di pancia” non ci penso nemmeno minimamente.
          EDEN non è nuova a comportamenti di questo tipo e l’atteggiamento non fa nient’altro che avvalorare le parole di Autotutela.
          Per fortuna qualcuno ci mette in allarme su certe cose.

  3. non sarà una grossa perdita visto che ormai non è che si picchiano per entrare in agenzia e quelli che verranno li dirottiamo su altri T.O seri

  4. Che Eden viaggi sia poco chiaro siamo d’accordo tutti, che poi abbia colpito solo Freenet la vedo una questione personale tra Freenet e Eden Viaggi. Trovo poco serio dirottare con una mail il giudizio di migliaia di agenti solo perchè ha revocato un contratto ad un network, legato ad autotutela. Trovo inoltre una molteplicità di fattori di conflitti di interesse di autotutela, che dovrebbe tutelare tutte le agenzie. Concordo sul fatto che il contratto Eden non sia chiaro ne incoraggiante, il resto sono secondo me questioni che non riguardano noi o per chi lavora e ragiona con la propria testa. Spero continuiate a lavorare come avete sempre fatto in modo libero e trasparente per aiutare tutte le agenzie.

    • AUTOTUTELA A DONA
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      L’aver revocato a FREENET NETWORK il contratto di collaborazione per colpire AUTOTUTELA, colpevole di aver apertamente dichiarato il proprio dissenso sullo spirito contrattuale di EDEN VIAGGI, è un attacco a quest’ultima, non al Network, solo che è un attacco portato con stile piuttosto mafioso, trasversalmente.
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      Il contratto per il 2012 è stato inviato mercoledì sera e revocato venerdì pomeriggio, dopo la pubblicazione dell’articolo riguardante EDEN da parte di AUTOTUTELA. La motivazione – ritorsione – è stata comunicata telefonicamente al nostro Presidente. E’ sufficiente?
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      In quanto al conflitto d’interesse vorremmo ci riflettesse: == FREENET è aperto GRATUITAMENTE ad ogni agente voglia accedervi
      == FREENET non si avvantaggia in nessun caso della vicinanza ad AUTOTUTELA, anzi…
      == AUTOTUTELA è molto più impegnata con le ADV estranee al network ed è la prima volta che si trova costretta ad assumerne la tutela anche – già lo sappiamo… – giudiziale: tutte la ADV sono associate.
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      Non è forse sufficiente a chiarire l’assoluta trasparenza di questa come di ogni altra nostra operazione?

      • Non difendo Eden come nessun altro ma basta capire i commenti sotto i miei..per capire che il giudizio si influenzi e non poco. onestamente ci andrei piano con le parole, il termine usato è davvero pesante e rimbomba pesante nella rete. Freenet perchè sia aperto a tutti non vuol dire che non ci sia il conflitto di interessi con autotutela, sinceramente neanche io vorrei un cliente che mi dice determinate cose. Ripeto non giustifico nessuno, perchè comunque il contratto che io ho letto, non è il massimo.

        • AUTOTUTELA A DONA
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          Scusi, quale termine ritiene davvero pesante?
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          E qual’è il conflitto d’interesse che lei vede tra FREENET e AUTOTUTELA?
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          Da che mondo è mondo le associazioni di categoria creano opportunità per i propri rappresentati, e la creazione di un network privo di barriere economiche d’accesso non può certo essere considerata un’operazione elaborata a sproposito.

          • Scusa Dona, ma te lo immagini Mr B. che licenzia chiunque faccia umorismo o parli male di lui durante le sue stesse trasmissioni? non che non lo abbia fatto, ha fatto anche di peggio, tuttavia trasmissioni non poprio a suo favore esistono e vegetano sulle sue stesse reti. Forse il paragone può non calzare proprio a pennello, e allora mi chiedo: può Eden aver deciso di diventare un TO preferred del network per aggrazziarsi Autotutela stessa? e nel momento in cui ha visto che autotutela gli dava comunque contro ha trovato una via plateale tipo recesso per giusta causa per chiudere i contatti con freenet?

          • AUTOTUTELA A SMARRA
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            Se così fosse EDEN VIAGGI avrebbe ragionato malissimo in quanto AUTOTUTELA non ha mai guardato in faccia nessun T.O. e quando ha dovuto schierarsi l’ha sempre fatto in totale chiarezza, anche a costo di scontentare il network “di casa” o i T.O. della rosa.

          • AUTOTUTELA A DONA
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            Nessuna modifica. L’articolo è stato pubblicato venerdì e contemporaneamente è stato inviato a tutte le ADV. Senza modifiche.

  5. io sono un agenzia club viaggi possibile che il mio network non si sia accorto di queste clausule vessatorie.Quando le pubblicherete le giro al mio network ,e voglio capire perchè non hanno detto niente mentre si è fatto un gran parlare di costa.Vi ringrazio per la vostra valida difesa delle agenzie indipendentemente dal network di appartenenza

  6. mai ricevuto nessun contratto da Eden, in 7 anni di attività…mi piacerebbe sapere se è legalmente possibile poi vendere un prodotto di un fornitore senza aver firmato nessun contratto.
    Devo dire che i primi 2 anni appartenevo a un network, ma poi no, eppure i codici erano sempre aperti.

  7. Sono oramai due anni che non vendo Eden, il tutto è cominciato appunto due anni orsono, con una piccola bazzecola, un incremento di € 3,00 nelle quote di iscrizione, a persona e a catalogo stampato e distribuito.
    .
    Alla mia richiesta di spiegazione, candidamente mi hanno risposto che c’era un errore di stampa, gli feci notare che con tale errore, la Eden forte dei 500.000 passeggeri trasportati l’anno prima, avrebbe incassato in più € 1.500.000,00 però.
    .
    La riflessione da fare e che il catalogo stampato, non ha alcun valore quando subiamo differenti soprusi, se ricordate, due adeguamenti differenti sulla stessa destinazione in due hotel diversi, mentre acquista una grande valore, quando serve per spremerci quattrini con penali e cause a nostro svantaggio.
    .
    Meditate ragazzi meditate.
    Ciao

  8. Visto che si parla ancora di Costa vorrei ritornare sul caso che ho esposto giorni fa, e cioè nel caso in cui la crociera comprenda anche dei voli, acquistati da Costa e compresi nel pacchetto, Costa non si ritiene responsabile in nessun caso, rimandando tutto alla compagnia aerea, in contraddizione con quanto di legalmente stabilito nelle condizioni generali di pacchetto turistico ( l’organizzatore, cioè Costa Crociere, è responsabile direttamente, salvo poi rivalersi nei confronti del fornitore del servizio aereo ).

    A conferma di quanto esposto vi copio incollo quanto scritto su un documento di viaggio Costa, è stato preso da un crociera sul mar rosso con la voyager, con voli aerei CHARTER di Alitalia ( è scritto proprio charter, non linea ):

    Costa Crociere precisa di aver incluso il presente promemoria al solo fine di semplificare ai passeggeri la disponibilità e la visione dei dati inerenti i voli
    riportati.
    L’inclusione, nella documentazione fornita da Costa Crociere ai passeggeri, di avvertenze relative al trasporto aereo ed alla disciplina ad esso applicabile, ha
    quindi valore puramente informativo. Rispetto a qualsiasi trasporto aereo, Costa Crociere non assume nessuna qualifica o ruolo di vettore contrattuale o di
    fatto, essendo tali qualifiche assunte esclusivamente dal vettore aereo indicato (e/o suoi delegati) con tutti i rischi e le responsabilità connesse, che non
    potranno perciò in alcun modo essere riferite a Costa Crociere, neppure in via indiretta o mediata.Il titolo di viaggio aeronautico legalmente valido, qualora
    non allegato, dovrà e/o potrà essere richiesto su iniziativa individuale del passeggero direttamente al vettore, che ne garantisce l’esistenza, la custodia
    presso di sé per meri motivi logistici, la conformità alla normativa applicabile, l’immediata ed incondizionata disponibilità a propria cura e spese
    direttamente al passeggero richiedente, e che ha assicurato quanto sopra anche a Costa Crociere. L’utilizzo di materiale cartaceo, marchi, logo o qualsiasi
    altro elemento riferibile a Costa Crociere deve essere considerato come motivato solo da necessità tipografiche e senza alcun valore di modifica e/o
    smentita, neppure tacita e/o parziale, di quanto sopra.

    Io credo che questo scritto non dovrebbe proprio esserci, è una informazione non veritiera che stravolgerebbe il concetto di pacchetto turistico. é normale che nessun organismo di controllo dica niente?

    • AUTOTUTELA A SMARRA
      ===================
      I contratti commerciali che vengono sottoscritti tra ADV e T.O. non sono sottoposti ad alcuna autorità di controllo in quanto, semplicemente, tale prassi non è prevista dall’attuale ordinamento giuridico.
      ======
      I contratti devono ricondursi ai principi civilistici e delle leggi speciali, dopodiché è facoltà delle parti in causa sottoscriverli orifiutarne la sottoscrizione.
      ======
      Nel caso di sottoscrizione, e qualora – successivamente – si verificasse una circostanza descritta impropriamente da una delle clausole contrattuali, la questione potrà essere sottoposta al Giudice affinché ne stabilisca la validità o il suo contrario.
      ======
      Nel caso di specie, ovvero del vettore – quando contrattualizzato da COSTA CROCIERE e quindi incluso nel pacchetto – la responsabilità oggettiva rimane a carico della compagnia/organizzatore, anche se le clausole del contratto così come stilate da COSTA paiono dire l’esatto contrario.
      ======
      E’ infatti necessario ricordare che non serve scrivere ciò che si desidererebbe ma ciò che, in realtà, è stabilito dalle norme: se le cose non coincidono, il Giudice saprà certamente esprimere una giusta sentenza.

      • se facciamo caso che il giorno di partenza della crociera il volo non parte causa sciopero dei controllori di terra di un aeroporto ben specifico ( quindi gli altri aereoporti sono stati operativi, manca solo chi partiva dall’aeroporto x ) si, la crociera partirà lo stesso e bisognerà chiedere rimborso alla compagnia aerea!
        Tanto per conferma definitiva, condizioni generali di contratto COSTA 2012 da flaggare prima di scaricare i documenti diviaggio, art.16: http://www.costacrociere.it/B2C/I/Before_you_go/term/2012/generalconditions_2012.htm

  9. Sono ormai quattro tre o quattro anni che non lavoro più con Eden e, credetemi, non ne sento assolutamente la mancanza.. Anzi……………….

  10. nonostante tutti i commenti negativi sui grossi operatori, alla fine durante le fiere del turismo gli stand di costoro pullulano di agenti di viaggio che francamente non si sa cosa cerchino.. al contrario stand di validi operatori che propongono svariate destinazioni e opportunità vengono visitati con il contagocce e magari la maggior parte di loro avrebbero competenza da vendere e serietà da garantire a tutti noi..
    Ma le fiere, non servirebbero per conoscere nuove realtà, nuove destinazioni e valutare nuove opportunità? Che ci si va a fare alle fiera se il giro si riduce alle compagnie crocieristiche e ai t.o. più famosi le cui magnifiche sorti e progressive ci sono arcinote? E’ la dimostrazione del fatto che alla fine anche noi agenti di viaggio siamo italiani e in quanto tali siamo bravi ad assoggettarci ai potenti.. Secondo me oggi c’è la grande possibilità di scegliere fra tanta offerta superspecialistica e affidarsi a chi può darci serie garanzie sotto tutti i profili. Per alcuni t.o. il cliente finale è un povero disgraziato da spennare e basta quando invece è la nostra e la loro ricchezza. Bisognerebbe andare sugli specialisti di una destinazione, personalmente sono stanco di tour operator che propongono mediocremente tutto il mondo e che hanno uffici booking freddi e totalmente privi di nozioni relativamente a ciò che vendono. Meglio tre destinazioni ma fatte davvero bene..La storia non ci ha insegnato niente, e non parlo di noi ADV, parlo anche dei t.o. che continuano nella sovraesposizione economica… chi prosegue su questa strada prima o poi cade…. Facciamoci furbi..

    • AUTOTUTELA A FABIO
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      Concordiamo al 100%. Se è vero che il rapporto OPERATORE – AGENTE – CONSUMATORE necessita di qualità, professionalità, collaborazione ed etica, i grandi tour operator, e si intendono imprese alla pari di ALPITOUR o EDEN, sono fuori gioco.
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      In effetti il mercato offre un vasto assortimento di medi, piccoli e piccolissimi T.O. capaci di esprimere molto sotto tutti i profili e i cui prezzi (visto che oggi si guardano con attenzione…) sono allineati con quelli dei maxi T.O..
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      Inoltre lavorando con realtà minori si ha effettivamente una maggiore garanzia di qualità sul prodotto, spesso ben conosciuto dal booking e dai responsabili della programmazione.
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      E’ bene che l’agente di viaggio torni indietro di qualche anno, a quando il rapporto tra agente e operatore rappresentava la miglior garanzia di soddisfazione del cliente.

      • Il problema secondo me nello scegliere realtà più piccole sta nella fiducia e nell’affidabilità di qualcuno che non si conosce. Mi spiego se scelgo Eden o Alpitour so cosa può darmi con tutti i pro e i contro se ne scelgo un altro più piccolo o di nicchia che non conosco cosa posso aspettarmi?
        Faccio un esempio per il sud-est asiatico ci affidiamo da qualche tempo con ottimi risultati a Kibo Tours piccolo t.o. specializzato sulla destinazione e abbiamo incominciato a lavorarci perchè avevo letto commenti lusinghieri su qualche blog e avevo deciso di provarci.
        Quindi perchè non cominciamo anche a fare dei nomi?

        • il problema è che l’agenzia alla fine scegliarà quegli operatori che sono richiesti dalla propria clientela. Mi spiego, a meno di avere clienti straricchi e famosi, che ovviamente sono la minoranza e non tutti hanno, io per esempio non ne ho, il cliente che entra in agenzia cerca quel viaggio o vacanza che vede in tv o sente da altri, quindi ovviamente nomi noti e arcinoti, tra cui in primis la crociera. è ovvio che se io agenzia voglio vendere un viaggio a loro devo proporgli questi operatori, non posso per esempio proporre operatori meno noti che utilizzano voli di linea al posto del charter perchè il mio cliente non abita vicino agli hub nazionali, e per partire ad un prezzo quasi umano necessita del pacchetto con volo charter, da Bari nella mia fattispecie (come faccio a proporgli sharm da milano con tanti voli da Bari che ci sono ). Qiesto secondo me è il discorso principale, il cliente che abita vicino agli hub internazionali può usufruire di queste offerte dei to meno noti e più specializzati, tutti gli altri per necessità hanno bisogno di voli vicini che solo i grossi to possono offrire a prezzi abbordabili. Poi c’è da dire che spesso il to grosso ha ottimi sistemi online per elaborare un preventivo dettagliato e veloce al cliente, spendendo poche risorse di tempo dell’agente, il to piccolo no, se sei fortunato devi telefonare e mandargli la richiesta di preventivo per email, poi ti risonderà dopo 3 giorni almeno, quando ormai il cliente è già partito (per altre agenzie).
          Sia ben chiaro, io personalmente non viaggerei mai con Alpitour nè spenderei i miei soldi per una crociera, il mio concetto di viaggio non collima con questo, ho sempre viaggiato costruendomi da solo itinerario e prenotando da solo senza passare mai dalle agenzie, ma adesso da agente capisco che c’è quella richiesta di viaggi costruiti dai To e che il cliente se entra in agenzia è per comprare questi pacchetti, il viaggiatore esperto fa da sè spesso e volentieri.
          Come idea la mia sarebbe quella di non vendere tutti gli operatori, ogni agenzia dovrebbe avere 1 o massimo 2 operatori per desitinazione e tipologia, fare accordi diretti con questi spiegandogli che non venderà altri competitors, e cercando di spuntare una maggior commissione, che giustifichi l’esclusività del prodotto venduto. Se tutte le agenzie vendono sempre tutti e sempre gli stessi operatori è logico che un cliente farà i sepolcri alla ricerca del prezzo più basso, dato il prodotto identico.

      • Io per favorire il mercato locale non faccio la spesa nei supermercati delle grandi catene ma dalla signora Maria sotto casa nel mio quartiere.
        Ora, senza arrivare a questo estremo, concordo pienamente con lo scegliere tour operator piccoli e specializzati e sporattutto premiare gli onesti e affidabili e mettere alla porta gli arroganti.
        domanda ad Autotutela ed ai colleghi tutti: COME SAPERE LA BONTA’ DI UN T.O. PICCOLO?

        • AUTOTUTELA A ANTONIO
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          Molti medi e piccoli T.O. ci vengono regolarmente segnalati da voi stessi ADV; dopo più segnalazioni (3/4) iniziamo a leggere i loro bilanci degli ultimi 2/3 esercizi e ad assumere informazioni che, quando necessario o richiesto, trasferiamo agli ADV.
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          Inoltre ci sono operatori che da anni sono conosciuti dall’intero mercato per la loro correttezza e buona qualità, indipendentemente dalla fascia di mercato alla quale si rivolgono.
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          Siamo comunque sempre disponibili ad accogliere i vostri suggerimenti.

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