Ieri sera, durante una cena, un caro amico che collabora con un T.O. di discrete dimensioni mi ha raccontato una barzelletta.  Sicuramente poco “di classe”, anzi… Dal contenuto piuttosto “pecoreccio”, è però una barzelletta con tanto di morale e, comunque,  più realista di quanto non possa apparire.  Per apprezzarla è necessario anche leggere gli allegati a fondo pagina...

Il solito Pierino torna a casa da scuola, un istituto professionale per il turismo, ed inizia a chiedere aiuto con insistenza al papà, impegnato a leggere il giornale dopo una dura giornata di lavoro.  Dopo tanto insistere, non potendone più, il papà chiede qual è l’argomento così complicato. “Il prof ci ha detto di prepararci per il tema di domani. Dovremo spiegare e identificare in maniera chiara e semplice, i soggetti che – nel turismo - rappresentano il potere industriale e finanziario, il potere politico, le maestranze e i consumatori. E io non riesco a farmi venire in mente niente…”

Dopo una breve riflessione, il papà spiega: “Allora, prendi ad esempio la nostra famiglia: ci sono io che produco il reddito necessario a pagare il mutuo, la rata dell’auto, le spese del vitto, dei tuoi studi e del salario della domestica. Quindi sono da considerare l’industria che produce e finanzia la filiera, ovvero il TOUR OPERATOR.  Poi c’è mamma, che non lavora e si limita a gestire i soldi che io guadagno facendo la cresta sulla spesa e su tutte le voci del bilancio familiare, che può tranquillamente essere considerata pari alla POLITICA.  La Cesira, la nostra giovane domestica, al contrario, lavora tutto il giorno per tutta la settimana, mettendo ordine per me, te e la mamma e rendendoci facile la vita col suo lavoro.  Cesira rappresenta “le maestranze” è si può considerare l’ AGENZIA DI VIAGGIO.  Infine ci sei tu, che per la tua natura di rompiballe puoi rappresentare benissimo il CONSUMATORE.  E’ tutto chiaro?”

Pierino riflette, ringrazia e se ne va.  Dopo cena, nella notte, viene colto da un feroce mal di pancia che lo costringe ad alzarsi e a raggiungere il bagno, posto al fondo del corridoio sul quale affacciano le camere da letto.  Passando davanti a quella dei genitori si accorge che nel letto, con tanto di mascherina per gli occhi e tappi per le orecchie, c’è solo la mamma, che dorme della grossa.  Sperando di non trovare il bagno occupato dal babbo prosegue, ma passando davanti alla camera della giovane domestica sente – e vede – che quest’ultimo è occupato in tutt’altre faccende, ben più divertenti…  Raggiunge quindi il bagno e riesce, finalmente, a placare il mal di pancia e a tornare a dormire, non senza riflettere con attenzione sull’accaduto.

Il giorno dopo, al ritorno da scuola, il nostro eroe consegna al papà una perentoria richiesta di colloquio da parte dell’insegnante, che minaccia di sospenderlo. Pierino, dal canto suo, insiste nel non conoscerne il motivo e di non aver fatto nulla di male. Il mattino successivo, quindi, si reca a scuola accompagnato dal genitore che, prima di poter dire parola, viene aggredito dall’insegnante: “Ma non si vergogna a dire certe cose a suo figlio? Non prova imbarazzo a spiegare le situazioni del mondo del lavoro in tale modo?”

Il papà, confuso, chiede chiarimenti e il docente insiste: “E’ vero che Pierino le ha chiesto alcuni suggerimenti per lo svolgimento del tema?”

“Si, è vero, ma non capisco cosa ci sia di male!”

“Ed è vero che lei ha paragonato le varie componenti del settore turistico ai componenti della sua famiglia?”

“E' vero anche questo. Mi è sembrato di poterlo aiutare a capir meglio le cose…”

“Si? Allora legga il tema di suo figlio…” E così dicendo, gli porge un foglio con poche righe di testo.

TEMA – Illustra le parti della filiera turistica e specificane le funzioni – Svolgimento.

“Quando la POLITICA dorme, non vede e non sente, I TOUR OPERATOR si fottono l’AGENZIA DI VIAGGIO. E al CONSUMATORE non resta che andare a … “

E’ solo una barzelletta, che forse non fa nemmeno tanto ridere. Ma se provate a ripensarla mettendo, al posto del babbo-T.O.,  Expedia, Opodo e E-Dreams, e al posto della mamma-Governo che dorme,  un’ Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza che pare essere ben sveglia… Vedrete che la barzelletta inizierà ad essere molto più divertente!

Tutti e tre gli operatori on-line sono sotto la lente dell’AGCM con l’ipotesi di aver posto in essere pratiche commerciali scorrette, e se tanto mi da tanto l’Autorità incasserà un po’ di soldi per lo Stato.  E’ però interessante leggere questi recentissimi comunicati Articolo TTG su Expedia , Articolo TTG su Opodo , Articolo TTG su EDreams – che abbiamo recuperato da TTG Italia – e un articolo de “Il Messaggero” di oggi Il Messaggero AGCM per capire quanto queste OLTA assomiglino al “babbo”, e quante Cesire e Pierini siano disponibili a farsi …

Il Grillo S..parlante by AUTOTUTELA

11 COMMENTS

  1. Buongiorno, leggo che forse l’innamoramento sbandierato tra OLTA ed agenzie di viaggio forse non esiste. Ma se leggete i commenti che TTG ha chiesto ad alcuni agenti di viaggio, tra cui il sottoscritto, appariva gia’ chiaro che gli AGENTI DI VIAGGIO , pre liberizzazione, avevano dato un giudizio ben chiaro. Forse in Italia esistono 7000 punti vendita nati senza un minimo di professionalita’ e che hanno bisogno di essere accompagnati per mano anche per prenotare un semplice albergo. Non e’ una questione di prezzo…e’ solo questione di etica professionale.

  2. @Moreno
    Quando l’Expedia della situazione vende il solito hotel a metà prezzo rispetto ai “normali” sistemi di prenotazione B2B non puoi far finta che non esista…vendere un hotel non è questione di professionalità ma SOLO di prezzo…

  3. max hai ragione…. ma io non rincorro piu’ il prezzo….il cliente sa che puo’ avere piu’ opportunita’ in internet….quando entra da noi accetta di pagare quello che proponiamo e spesso non siamo cosi’ distanti da quello che si aspetta od ha gia’ verificato. Il clinte come sai ha sempre ragione e dispone dei suoi soldi come meglio crede, nel frattempo noi in agenzia aspettiamo che si facciano vedere le catene alberghiere o le singole realta’ albeghiere che chiederanno come mai noi non vendiamo piu’ direttamente. Di solito quando si presentano li facciamo uscire senza che si apra la porta…mi intendi?

  4. Buongiorno a tutti i colleghi.
    Sapete che le OFFERTE degli hotel che trovate sui portali Expedia, Opodo, Edreams, ecc., li potete trovare da altri fornitori nettamente a tariffe più basse, commissioni più alte e senza restrizioni?

    Piccolo esempio:
    un cliente mi entra in agenzia con aria da spavaldo e mi lancia una procovazione dicendomi: Ho visto su Expedia l’hotel Kempinski Mall di Dubai dal 1 al 4 Aprile ad € 738,00 a camera in solo pernottamento. Se mi fai la stessa tariffa lo prendo da te!
    Verifico su Expedia e la tariffa era € 738,00 la camera, supplemento colazione € 150,00. Il pagamento era contestuale con penale al 100% a partire dal giorno di prenotazione. Il sottoscritto gli ha proposto € 738,00 colazione inclusa a patto che avrebbe messo i soldi sulla scrivania. Il cliente è rimasto esterrefatto.
    L’hotel indicato in B&B se lui fosse venuto direttamente da me, lo avrebbe acquistato a € 697,00 in B&B dalla quale cifra ho incassato il 15% di commissioni.
    Chi è più BRAVP?
    Buon lavoro a tutti.

  5. Io (da cliente) continuo a sostenere che un minimo di chiarezza nella filiera del turismo non guasterebbe e soprattutto sarebbe nell’interesse di operatori e clienti seri.
    In questo momento per un cliente acquistare un pacchetto turistico è come lo era comprare un’automobile quarant’anni fa, quando la casa metteva un prezzo e poi si faceva pagare a parte anche il portachiavi e la ruota di scorta. Fin che non si arriva alla settimana prima (pagato l’adeguamento carburante) non si sa mai quanto si verrà a spendere. In più districarsi tra prenota prima, superofferte, promozioni, last minute, roulette, … è veramente un’impresa. Uno si chiede sempre se quello che ha scelto è il miglior prezzo (o meglio il miglior rapporto prezzo/servizio) oppure se navigando in rete un altro paio d’ore avrebbe potuto trovare un’offerta migliore: la stessa cosa ad un prezzo più basso o con un miglior servizio allo stesso prezzo.

    Alla fine resti sempre con quel tarlo interiore, e se poi quando vai in vacanza il tuo vicino di sdraio (e a me è successo con un noto TO oggi fallito) ti dice che ha speso la metà… ti chiedi se sei fesso o cosa?

  6. A Francesco rispondo che non sempre è così, anzi posso portare l’esperienza di alcuni pacchetti capitali europei con volo di linea, dove Expedia, grazie al suo sconto volo + hotel, riusciva ad essere più concorrenziale di me agenzia per circa 30 eur a persona…in pratica per riuscire a fargli lo stesso prezzo avrei dovuto vendere il volo senza diritti di agenzia e guadagnare meno del 10% sulla quota hotel.

    A Luca invece rispondo che chi dice di aver pagato la metà di te come al solito esagera…ma a parte il fatto del minor costo il vicino di sdraio non ha avuto la libertà di scelta che hai avuto tu quando hai deciso di partire in quella data, da quell’aereoporto, per quel villaggio…lui per avere un prezzo inferiore non ha scelto, è il TO che gli ha imposto quella partenza…e sinceramente partire tanto per dire sono partito in un posto, che poi magari non era neppure quello che desideravo…mi sà tanto di limitato, altro chi è il fesso e chi è il furbo!

  7. Se, Luca si riferisce al defunto Todomondo, questo può anche essere successo, ma per le ragioni che tutti conosciamo, e non serve tornarci sù.
    Per rispondere e ribadire quanto detto da smarra, la libertà di scelta, è una grande cosa, e non ha prezzo, mentre il “DO COIO COIO”, costa meno, però…

  8. buongiorno a tutti …
    Sucsate ma non capisco dov’è il problema ad utilizzare fornitori come Expedia.
    Elargisce commissioni, lo utilizzo da anni (soprattutto per i voli e NON sono Iata e SONO contento di non esserlo), propone prezzi che a volte i CRS non hanno, ha sicuramente de problemi ma che sono paragonabili a qualsiasi altro fornitore, do quasi sempre una valida proposta al cliente finale, quindi ribadisco dov’è il problema ?
    Buona giornata

  9. infatti il problema non c’è! ce lo creiamo, e la maggior parte delle volte se lo creano coloro che hanno paura di fallire e cercano una giustificazione. Se sei un’agenzia con personale qualificato, dico qualificato e non “volenteroso”, (nulla contro quest’ultimi!) potrai probabilmente vivere momenti bui ma saprai comunque superarli, grazie alla tua professionalità, senza bisogno di condannare expedia, opodo o chi altri… ma dando il meglio di te nel lavoro, e se sei valido, la gente non ci pensa a “lasciarti” per internet. condannare certe realtà turistiche in internet e non, quando c’è reato, è lavoro della giustizia, il nostro compito è servire il cliente nel modo migliore secondo le sue aspettative. Penso che negli ultimi 5 – 6 anni abbiano aperto migliaia di adv, tra le quali la maggior parte in franchising, a queste è stato promesso guadagni da capogiro, supercommissioni, agevolazioni di ogni sorta e invece, in molti, sono rimasti con un pugno di mosche. Sono stati i primi ad essersi “scottati” ed ora hanno paura del fuoco… e per ogni situazione danno la colpa a qualcuno. Internet è una tecnologia stupenda, hai tutte le informazioni subito, ma come ogni cosa devi farne buon uso.

  10. Sono d’accordo sulle tariffe aeree effettivamente siamo sempre obbligati noi dell’agenzie a fare confronti con expedia perchè orami anche i clienti hanno sempre come parogone expedia.
    Però mi piace poco dove sta scritto sul loro sito che hanno una licenza di vendita? perchè noi siamo invece obbligati ad averla? con tutte le procedure?e dove paga le tasse expedia non in italia dato che fattura negli stati uniti e anche questo non mi sempre corretto o no?

  11. @ Federico Prandelli

    Non c’è nessun problema ad usare expedia ; come non c’è nessun problema ad essere amico di chi ti tromba la moglie….. questione di gusti, tutto qui.

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