“Settore di schifo… I nomi illustri del turismo di ieri – dei crack di ieri… – sono TUTTI, ma proprio TUTTI, pronti al ritorno sulle scene: versano acconti, prestano fideiussioni, firmano garanzie. Il tutto sotto gli occhi dei loro detrattori di ieri che saranno i loro “partner” di domani.”  Questa frase l’ho scritta in un articolo del 2 luglio 2011, senza aspettarmi alcun riconoscimento sul tipo de “Il Mago dell’anno” ma con la certezza che non sarebbe passato molto tempo prima di leggere che…

Vi ricordate la canzone di Gino Paoli che faceva… “Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo…”. Si? Allora ricorderete che uno degli amici se ne andava, seguito dal secondo e poi, inevitabilmente, dal terzo, lasciando il nostro “rivoluzionario” da solo alle prese con un mondo da cambiare. Bella, ma era una canzone di Gino Paoli.

Ieri, invece, i giornali di settore ci raccontano di un “amicone” che, stufo di giocare a carte al bar, decide di rimettersi in gioco per fare nuove cose nel turismo. E’ Bruno Colombo, il nostro amicone. Quello de I Viaggi del Ventaglio, quello di Columbus e dei VentaClub, quello di Vacanze nel Mondo e delle sue migliaia di trombati. Quello del crak da 300 milioni di euro che ha lasciato più di un creditore col fiammifero acceso tra le dita.

Quello che, per conto mio, poteva restare a giocare a carte al bar o, se si stava annoiando, poteva comprarsi la WII e perdere peso davanti alla TV.

Ma per piacere… Mi tocca proprio ripetere che il nostro è un settore di schifo dove non è necessario fare la raccolta differenziata perché quello che c’è da buttare si ricicla da solo, e più è da buttare e meglio si ricicla. Ma dai… Bruno Colombo e suo figlio Stefano, coppia-famiglia ancora dentro al casino piantato con I Viaggi del Ventaglio, con un faldone alto così sulla scrivania di diversi Giudici e già pronti a “rientrare” sul mercato grazie ad una partnership con una importante società milanese impegnata nel settore aeronautico, turistico e alberghiero.

Che poi, mi dico, ci sono un sacco di operatori turistici seri, magari – anzi… sicuramente – di dimensioni e dai fatturati contenuti ma onesti e corretti, che non vogliono imporre a chiunque il loro marchio e il loro credo ma, semplicemente, lavorare per dare soddisfazione a chi viaggia e a chi vende viaggi: beh… secondo voi lo trovano un “importante partner” in grado di assicurare lancio e rilancio? Neanche a morire! Per trovarlo devi aver fatto un crak della miseria, e allora sei papabile per un rientro come si deve.

Cosa venderà Bruno Colombo? Prima di tutto l’Egitto, non perché oggi sia la destinazione trainante ma perché ha i suoi buoni motivi per costruirci sopra una programmazione. Poi il resto del mondo. Ma la domanda più importante non è “cosa” venderà, ma chi avrà il coraggio di vendere ciò che lui proporrà! Per carità, qualche appassionato del nome ci sarà ancora, ma non molti, e crediamo che questo nuovo tour operator non abbia le carte in regole per “sfondare” nelle agenzie di viaggio dove il ricordo di quei mesi di angoscia, passati a chiedersi cosa sarebbe accaduto il giorno successivo ai viaggiatori, è ancora vivo.

E un'altra domanda interessante è: chi lo aiutera? Vero che, come diceva l'imperatore Vespasiano, "pecunia non olet", ma sono curioso di vedere quali saranno le compagnie aeree, i tour operator, i corrispondenti e le agenzie di viaggio che gli daranno nuovo credito, e sono altrettanto curioso di vedere se il detto "Dio li fa, poi li accoppia" troverà applicazione anche in questa vicenda. Si, perché vedere chi avrà voglia di accoppiarsi a Bruno Colombo sarà un bel divertimento!

Vedremo. Oggi assistiamo al riciclo di Bruno Colombo, domani, forse, di altri eroi dei bei tempi andati, anche loro stufi di giocare a carte o a bocce e ancora convinti di poter tornare sulle scene come nulla fosse successo. D’altronde il nostro è il Paese più buffo del mondo, quello dove si ruba senza andare in galera e dove si truffa con la tranquillità di non essere giudicati. Vogliamo dunque stupirci per qualche cretinata legata al bel mondo delle vacanza? Ma dai…

IL GRILLO S..PARLANTE by Autotutela

48 COMMENTS

  1. bè se valtur puo’ ancora giocare nel nostro campionato perchè non Bruno Colombo ??? La sua ventaglio valeva piu’ della valtur e aveva meno debiti…. ma l’hanno fatto saltare… i sig.ri Valtur invece continuano nei loro traffici incuranti del fatto che molte agenzie che hanno crediti nei loro confronti non possano riaverli se non scalandoli su una futura e alquanto improbabile pratica da fare con loro…..

    che dire poi dei sig.ri Blu Holding ??? niente forse è meglio

    • AUTOTUTELA A MARIO
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      Ben diverso… VALTUR si è avvalsa di una Legge che le ha consentito di “congelare” il proprio debito affidando al collegio dei commissari straordinari il compito di risanare il proprio deficit. I creditori, quindi, non sono privati del loro credito ma solo posti “in attesa”.
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      Per I VIAGGI DEL VENTAGLIO tale possibilità non sussisteva in quanto mancavano assett liquidabili (immobili, che invece VALTUR possiede) e non c’era parere favorevole da parte dei creditori che, infatti, ne hanno chiesto il fallimento.

      • cara Autotutela sappiamo benissimo che gli asset di valtur valgono meno di un terzo dei debiti dichiarati e che i creditori non possono che essere favorevoli in quanto l’alternativa è non vedere piu’ nemmeno un euro….

        In questa italia tutta pizza e mandolino i piu’ furbi la sfangano…. meglio fare un monte di debiti coinvolgendo piu’ gente possibile in modo da divenire “too big to fail “.

        Se ce la fai sei un mago della finanza e hai leggi apposta che ti tutelano per non fare troppi danni al mercato se non ce la fai sei un verme….

        Io continuo a non vedere la differenza tra i soldi che ho perso con Ventaglio e quelli che Valtur mi ha congelato fino a data da destinarsi… salvo che non voglia rischiare ulteriormente il mio vero patrimonio e cioè i clienti prenotandoli con valtur e rischiando in caso di sorte negativa anche una bella causa da parte del cliente….

        credo che anche tutti quei to seri che si vedono anno dopo anno in difficoltà perchè hanno concorrenti come ventaglio o valtur che vendono sottocosto la pensino come me e non ci vedano tutta sta differenza…..

        • AUTOTUTELA A MARIO
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          La differenza – sostanziale – delle due vicende, è che per VALTUR i maggiori creditori erano le banche e lo Stato, mentre per VENTAGLIO erano fornitori di servizi (vettori, alberghi, corrispondenti, agenzie, ecc. ecc.).
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          Chiaro che VALTUR ha avuto maggiore facilità a far passare un piano di risanamento.
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          Vero che gli assett immobiliari di VALTUR sono circa un terzo del passivo, ma almeno quel terzo è coperto. E ci sono crediti piuttosto importanti nei confronti di realtà ritenute sicure. Anche questo aiuta.
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          Non vogliamo dire che una è meglio dell’altra, ma una ha lasciato morti, l’altra sta continuando a dare lavoro sia in casa sua che fuori. Il che non guasta.
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          Infine ricordiamoci che proprio in quanto in amministrazione straordinaria, oggi come oggi VALTUR è l’operatore più sicuro del Paese…

          • Veramente ci sono stati altri casi, in altri settori commerciali, di Amministrazione Straordinarie finiti “con il botto”.
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            Anche per la Valtur si delinea una frammentazione in “good company” e “bad”???

        • …..il tuo credito non può essere scalato su una futura pratica…..perchè è congelato ( par condicio creditorum ). Al limite è una fortuna che hai se riesci a recuperare in quel modo ( con Ventaglio non potresti….è fallito….), se il tuo commerciale te lo permette digli grazie e ritieniti fortunato . Nessuno dei creditori ante 17 ottobre può essere rimborsato se non con sentenza del giudice ( sempre che ti sei iscritto al passivo ) del 22 maggio prox…..vendi Valtur fidati io lo faccio e ho recuperato tutto e anche di + di quello che vantavo di rimborsi

  2. …ma in galera ; in galera possibile che ci vadano solo quelli che rubano al supermercato o fanno una rapina in banca ?? 🙁

  3. ponetevi una semplice domanda: come si può comprare vari tour operator, compagnie aeree, assicurazioni, villaggi e quant’altro in pochissimo tempo svendendo il prodotto con 2×1 e tariffe stracciate?

    non vendevo il prodotto di quei “pagliacci” ieri e non lo venderò di certo domani….

  4. Decine di migliaia di clienti spuduratamente truffati e il coraggio di farsi rivedere ??

    Con la certezza del fallimento erano ancora li nel 2008 a truffare vendendo i famosi VNM a chi in buona fede non sapeva del tranello

    I giudici peró sanno e vedrete che questo passo falso di dichiarare il loro progetto renderà ancor più attenta la reazione dei tribunali

    Grazie Bruno da sempre un mito per gli errori fatti …..hai cavalcato con la fortuna di un mediocre gli anni d’oro del settore ma nel momento delle difficoltà hai fatto capire a tutti chi sei …..un truffatore e oggi indiscutibilmente e legalmente un FALLITO

  5. ciao AT…
    purtroppo ahime e, dico purtroppo… tu ti accanisci, cercando di spiegare, di dire “che lo avevi già detto”, di dire “che sono i nomi noti” ecc.ecc.

    Ma sai benissimo che non appena riapriranno ci sarà una folta schiera di agenti a pronti a ricomprare da loro, pronti a dire io sono agenzia partner, io sono preferito, io sono meglio di te, no io meglio più meglio……..

    la vedo una guerra persa…. in partenza…
    me ne dispiace ma è proprio così…
    solitamente “gli intelligenti” cercano di imparare dai loro errori… ma qui nel nostro settore non è così..
    H24

  6. l’ operazione si regge sul sostegno garantito di un importante network di agenzie di viaggi. Quindi perchè tanto scandalo?

  7. caro autotutela scusa se esco fuori da questo argomemnto ma ormai noi agenti stiamo diventando dei commercialisti mi puoi dire se ho fattura al netto se la posso spezzettare con diverse fatture nel tempo di meno di 1.000 euro specificandolo sul contratto i commercialisti dicono che la stampa specializzata lo consente vorrei tanto che ci faceste degli esempi cosi capiamo come fare o meglio se decideste di pubblicare un argomento in merito… che caos

  8. E’ sconcentrante ma purtroppo quando il permissivismo esistente permette il ressuscitare con una nuova verginità. La colpa è dello stato e del fantomatico Ministero del Turismo che dovrebbe assicurare con leggi severissime l’impedimento a vita da qualsiasi attività turistica oltre ad assicurare pene esemplari. Ma qui è un mondo dorato per i truffatori.
    A proposito nel aria si sente che l’Alpitour è stata venduta ad un Fondo di investimento mentre vari top managers hanno lasciato la barca. Sapete qualcosa??????

    • Si sente ??
      E’ già stato tutto fatto prima di Natale con tanto di cambio di management e trasferimento coatto dei 300 dipendenti circa di Cuneo agli (miei -ex) uffici con tanto di restayling nelle prox settimane….

  9. Il Gazzettino di Vicenza scrive di una Agenzia di viaggi locale di cui la proprietaria e sparita nel nulla lasciando a terra 20 crocieristi.
    Quello di Venezia l’altroieri dedica mezza paginja al Gruppo Boscolo Hotels in fase di alienare alcuni hotels per rientrare da una esposizione Bancaria di Euro 350.000.000 richiesta pressante dalle banche creditrici.

  10. Vorrei ritornare, e mi scuso anticipatamente, su una situazione accaduta proprio il giorno prima la tragedia della Concordia, a Costa Crociere. Si tratta di una sentenza:
    http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/01/12/news/la_crociera_non_da_sogno_-27976399/
    che mette in pratica quanto scritto sulle condizioni generali di contratto costa, e cioè che i voli acquistati da sistema Costa, anche se facenti parte del pacchetto, sono legalmente distaccati dal pacchetto, quindi Costa non sarebbe responsabile per ogni accadimento successo in volo a o causa del volo, in quanto appunto i voli non farebbero parte del pacchetto acquistato, ma si creerebbe un contratto di trasporto tra cliente e compagnia aerea.
    In base a questa sentenza (clienti perdono il bagaglio in aeroporto, bagaglio mlto importante con medicinali dentro, il bagaglio non viene ritrovato e di clienti interrompono la crociera, comprano un nuovo volo e ritornano a casa…)la Costa è stata ritenuta colpevole in quanto organizzatrice, è stata anche criticata nello specifico circa questa clausola presente nel suo contratto che la vorrebbe indenne da responsabilità causate dai voli, ma nonostate ciò si potrà rivalere su Alitalia per farsi rimobrsare quanto anticipato ai clienti…e questo non capisco, e mi piacerebbe un intervento di un vostro legale che spiegasse l’arcano! perchè la sentenza giudica coplevole Costa ma poi impone ad Alitalia a rimborsare a costa di quanto pagato per la causa ?
    la sentenza è questa:
    http://www.ilsecoloxix.it/rw/IlSecoloXIXWEB/genova/allegati/Sentenza%20costa%20crociere.pdf
    vi ringrazio e scusae per l’ot.

    • SMARRA
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      Ma scusa mi sembra tutto piuttosto lineare:
      Organizzatore di servizi turistici, crea un pacchetto e lo vende, i suoi fornitori non danno quanto previsto..l’organizzatore gli chiede i danni e rimborsa nel frattempo i clienti.
      Tipo:: se tu fai una torta per un compleanno ma chi ti fornisce la candeline da metterci sopra te le da che quando il cliente le accende gli scoppiano in faccia e ti tocca rimborsargli il compleanno rovinato…farai rivalsa sul fornitore che avrai chiamato in giudizio in solido no ?

    • AUTOTUTELA A SMARRA
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      L’interpretazione della sentanza che lei fa nel suo commento è fondamentalmente errata in quanto il Giudice non ha affatto stabilito che il trasporto aereo sia elemento disgiunto dal pacchetto, ma – anzi – l’ha riconfermato. Nel caso, però, ha ritenuto opportuno richiamare la Cassazione che aveva in precedenza stabilito che quando il motivo fondante del contendere viene individuato in uno dei soggetti fornitori degli elementi del pacchetto, a questo può essere imposto di risponderne manlevando l’operatore.
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      Siccome il problema è nato dal comportamento di Alitalia, il giudice ha attribuito la responsabilità al vettore in quanto immediatamente riconoscibile quale soggetto al quale imputarla.
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      A Costa Crociere sono invece state attribuite responsabilità diverse, quali – ad esempio – il non aver provveduto a sostenere immediatamente le spese per il rientro anticipato delle passeggere.

      • Grazie per l’intervento a entrambi, mi meraviglia però che Costa abbia risposto a questa sentenza con un ” in base al dispositivo di sentenza, ci risulta che non sia stata riconosciuta alcuna responsabilità a Costa Crociere, ma che sia stato ritenuto responsabile il vettore aereo…”mentre come dite anche voi Costa le sue responsabilità le ha, e sono ben precise responsabilità, anche se manlevate, e soprattutto perchè Costa si ostina a mantenere sul suo contratto la clausola della responsabilità sui voli aerei? non basta una causa per imporre una correzione?

        • AUTOTUTELA A SMARRA
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          I motivi sono semplici, e li ripetiamo da sempre: “Io scrivo quello che voglio e ci provo. Con 99 mi andrà bene, e quando mi andrà male con l’1 rimasto… pagherò. Ma ci avrò sempre guadagnato alla grande!”
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          Tutto qui. Ognuno, nel nostro Paese, è libero di DIRE ciò che vuole purché ciò che dice non sia ingiurioso o diffamatorio per il prossimo. Poi, se qualcuno non è d’accordo, si va in Tribunale dove i Giudici stabiliscono ragioni e torti. E, come si vede, non basta sia Costa o Alitalia a scrivere per far si che – automaticamente – ottengano la ragione…

          • L’hai detto! eh si, è proprio questo il punto purtroppo, ed è quello che ci ha portati alla rovina…ognuno fa quel che gli pare in Italia, poi se un giorno qualcuno si dovesse ribellare o dovesse dire di no deve farlo davanti ad un giudice pagandone tutti i costi (salvo poi essere rimborsato), col rischio che la causa duri troppi anni e vada in prescrizione, oppure che l’azienda parte opposta ha inanto smesso di operare e anche in caso di vittoria ci si attacca al tram. Questa è l’itaglia!

  11. Se non ho letto male (ultimo numero Espresso) uno dei curatori Valtur è anche socio di un Agenzia che (ma guarda tu che combinazione) senza alcuna gara pubblica si è aggiudicata una convenzione con una Regione, per la fornitura di servizi turistici, per la bellezza di MEZZO milione di euro.
    .
    Non vorrei che poi anche nel mondo dei TO e delle AdV ci siano alcuni “figli di un dio minore” che possono pure morire strozzati ed altri che, per via degli amici degli amici, restano sempre a galla e magari si arricchiscono pure….

    • …letto male….3 avvocati che non hanno nulla a che fare con il tutsimo a parte uno di loro che è nel consiglio di amm.ne di un t.o. d’oltralpe…….
      Ps sono COMMISSARI straordinari nominati dal ministro dello sviluppo economico e non Curatori che come ben sai fanno altro lavoro ( fallimenti….)

  12. Interalia il nuovo tour operator dei Colombo.
    Progetto di vacanze in Egitto e Grecia.

    Si chiama Interalia Tour Operator la nuova avventura di Bruno e Stefano Colombo, un progetto di vacanze in Egitto e Grecia sulle quali gli ex amministratori de I Viaggi del Ventaglio hanno intenzione di programmare strutture di qualità e distribuite da un numero selezionato di agenzie di viaggi. Secondo fonti industriali i capitali impegnati nel progetto sono di investitori egiziani ed una partecipazione de I Grandi Viaggi.

    Articolo comparso su Guida Viaggi

  13. ….eh si Valtur è in mm.ne straoridanria ( legge marsano – decreto salvaimprese ) quindi c’è la bad e good company ( forse ti confondi cn qualche altra procedura fallimentare )
    Bad company stop al 17 ottobre 2011 congelamento debiti – Good company dal 18 ottobre 2011 azienda a zero debito

  14. Pensate a com’è bello per tutti i dipendenti Ventaglio (molti però si sono già ricollocati) e Columbus (ce ne sono ancora 110 in attesa di trovare un’altra occupazione!) leggere che i responsabili della loro rovina stanno già mettendo in piedi una nuova impresa, mentre loro stanno ancora aspettando i loro soldi!

  15. Buonasera a tutti.

    Quante imprecisioni, approssimazioni, mancanza di informazioni. È comprensibile per chi solo dall’esterno conosce il mondo del turismo, non è accettabile da parte di chi si pone l’obiettivo di dare supporto al settore.

    Fa sorridere che per una storia di 34 anni del turismo italiano che, per quasi tutte le destinazioni oggi tanto di moda, ha precorso le tendenze, si vogliano solo evidenziare, peraltro in modo veramente superficiale e ignorando gli accadimenti, le informazioni che fanno “audience”.

    Ho atteso qualche giorno per assistere agli sfoghi di tante persone, alle parole di agenti che sembra non abbiano mai apprezzato il nostro operato, alla regia populista e disfattista dell’infelice Grillo Parlante.

    Se sarà possibile, con il coraggio, la coscienza e la responsabilità che ha sempre contraddistinto Ventaglio e la famiglia Colombo, su questo stesso mezzo, se lo riterremo adeguato, potremo un giorno dare la nostra versione dei fatti. Quelli veri, non raccontati, interpretati, ascoltati, romanzati.

    È una storia di persone che ci hanno creduto e, nonostante tutto ciò che è successo (e molto di ciò che è accaduto lo abbiamo subito), ci continuano a credere.

    Orgoglioso di avere un padre come Bruno Colombo, orgoglioso di chiamarmi Stefano Colombo.

    A presto,

    Stefano Colombo

    • AUTOTUTELA A STEFANO COLOMBO
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      Rubo molto raramente il “posto” a chi scrive su questo sito e a chi si occupa di moderarlo, ma questa volta – se non altro per il solo fatto di conoscerci personalmente – ho voluto usare la tastiera per dare la mia risposta alla sua.
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      Nessuno pone in dubbio, né mai l’ha fatto, che IVV sia stato un precursore dei tempi in fatto di destinazioni, mode, modi di far vacanza, e per molti anni il vostro marchio è stato sinonimo di vacanza, divertimento, perfezione.
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      Ciò non toglie che gli ultimi e travagliati anni di vita dell’azienda sua e di suo padre siano stati contrassegnati da una serie di forti negatività che l’hanno portata al tracollo. Ebbene, negli ultimi due anni prima, e anche nel periodo successivo al fallimento, l’informazione della quale oggi si lamenta l’inesattezza è stata ASSENTE.
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      Un’azienda pari a quella che era I VIAGGI DEL VENTAGLIO avrebbe avuto l’obbligo – anche morale – di informare correttamente gli agenti di viaggio, i viaggiatori che avevano decretato il suo successo, i tanti “aficionados” che credendo ne IVV avevano aderito al suo programma di vacanze di lunga durata.
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      Se oggi l’informazione è così tanto “imprecisa e approssimata” non è certo a causa di chi informa basandosi sui fatti che si vengono a conoscere, ma piuttosto a causa di chi non desidera che tale informazione si faccia. Non mi riferisco certo a Stefano e Bruno Colombo, che stimo enormemente per ciò che hanno saputo creare indicando nuove strade al turismo organizzato, ma a chiunque voglia oggi “fare senza dire”: non si può, e non si deve.
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      Le “scottature” prese da agenti e clienti meritano attenzione e rispetto: attenzione da parte di chi nel turismo lavora e rispetto verso chi, con i propri soldi, ci tiene tutti in vita.
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      Mi auguro che dopo questo sfogo – peraltro giustificato – vogliate proprio essere voi a chiarire quei dubbi che sono rimasti aperti sul passato e che offuscano il futuro.
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      Con immutata simpatia,
      Fulvio Avataneo

      • concordo pienamente con autotutela…mai risposta è stata più giusta…ridateci i soldi che ci spettano come vacanze nel mondo…solo allora potrete dire di esser fieri di portare il nome COLOMBO

        • vorrei aggiungere solo un ultima cosa …mi trovavo a zanzibar nel novembre 2009..pochi mesi prima del tracollo e al villaggio vendevano ancora i pacchetti vacanze nel mondo quando tutti i soci presenti sapevano la situazione ed erano in attesa degli sviluppi…ma sono comunque riusciti a fregare qualcuno….mi volete far credere che non si potevano bloccare i venditori ??????? NON FOSSE ALTRO CHE PER RISPETTO…VENDERE UN PACCHETTO A SCADENZA DECENNALE ????

    • Ma per cortesia sig Colombo, 250 o piu’ milioni di debito con :
      fornitori, piccole e media aziende che han chiuso grazie a voi
      Non avete pagato:
      avvocati, commercialisti e consulenti
      Avete 14mila denunce
      NON avete consegnato appartamenti a chi aveva pagato (realestate)
      Avete lasciato a piedi gente che era partita’ avete distrutto e svenduto la livingstone
      Avete fatto un crack in borsa e distrutto famiglie e piccoli risparmiatori

      Vogliamo poi raccontare dei pasticci procurati da suo fratello Alessandro?

      ma che credibilita’ pensate di avere ancora?
      Quando aprite ci sara’ la fila di gente a chiedervi i soldi !!!!

    • Anche se in ritardo leggo la sua interpretazione dei fatti.Mi permetto solo di ricordarle le sue ultime parole a mi manda raitre: Tutti i clienti saranno rimborsati! Non credo sia necessario aggiungere altro…un ex socio(trombato) di Vacanze nel mondo.Spero vivamente di non ritrovarla in qualche villaggio in giro per il mondo…di vacanze rovinate ne ho avute abbastanza…

  16. 250 milioni di debito e NON han pagato nessuno…fallimento…ed ora riaprono tranquilli ?????

    solo in italia nessuno paga o non va in galera !!!

    e parlano ancora, ma che si vergognino !!

    che schifo…

  17. Salve a tutti e soprattutto Salve a te, Grillo S..Parlante è proprio a te che rivolgo questo messaggio.”C’era una volta… un burattino di legno di nome Pinocchio, mastro Geppetto, la fata turchina ed un severo, ma astuto grillo”; questi sono alcuni dei protagonisti di un popolare romanzo! Cosa centra tutto questo? Beh, continua a seguirmi! Esiste, a mio avviso, una ragionevole somiglianza tra il romanzo sopra citato con l’argomento di cui, con grande veemenza, hai deciso di s..parlare.
    2.Nel romanzo ci sono due categorie di personaggi: i buoni e i cattivi, nel tuo articolo questa divisione si ripropone. Mi spiego meglio: secondo il tuo punto di vista ci sono i cattivi ( spudoratamente sbeffeggiati e messi di continuo in ridicolo ) e poi ci sono i buoni (quelli che ogni giorno lavorano all’insegna del pace amore e fratellanza). Poi, a un certo punto, denunci le innumerevoli debolezze di un settore che non funziona perfettamente!
    3.Questo settore, così come altri, ha evidenti aspetti di criticità, indubbiamente ora più evidenti e sui quali bisogna mettere mano una volta per tutte; ma trovo errato fare di Ventaglio il capro espiatorio di tutti i peccati. Va’ bene criticare il sistema, ma citare sempre le stesse persone, gli stessi gruppi ( che per altro hanno saputo dare molto al turismo)lo trovo ..imbarazzante, anche perchè spesso si usa la cattiva abitudine, di parlare o s..parlare, senza provare a calarci nei panni di chi ha lavorato dall’altra parte, senza avere informazione esatte e basandosi solo su chiacchere d’ ascensore. By By Vero

    • AUTOTUTELA A VERONICA M.
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      Buonasera Veronica, il Grillo ti ringrazia per il garbo col quale hai posto la tua tirata d’orecchie.
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      Comunque, nelle fiabe come nella vita, ci sono sempre da una parte i buoni, e dall’altra i cattivi. Entrambe le categorie sono mutevoli: sia hanno le conversioni, con i cattivi che scoprono la luce e diventano mezzi santi, e buoni che stufi di prender calci diventano cattivissimi. Ma il succo non cambia.
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      I cattivi sono spesso maltrattati, ma è giusto, e nelle fiabe sono anche messi in ridicolo proprio come succede sul nostro sito. Anche se un sito web non è propriamente una fiaba.
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      Ma arriviamo a Bruno Colombo, che tu dici essere il più attaccato da Autotutela. Non è vero, e lo diciamo senza paura di vedere il nostro naso crescere. Non è vero perché anche durante gli ultimi mesi di vita de IVV abbiamo sempre e comunque fatto in modo che il lavoro dell’operatore scorresse liscio (almeno da parte nostra) grazie ad un continuo E PRECISO flusso d’informazioni che IVV ci facevano pervenire quotidianamente come da intese definite proprio con Bruno Colombo.
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      Dopo, quando il Ventaglio è scomparso dalle scene, abbiamo fatto in modo di non dover tornare sugli strascichi giudiziari, per evitare di “pesare” su chi era già sufficientemente provato.
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      Siamo tornati su Colombo – ma non certo solo su di lui – alla notizia del suo rientro. Che riteniamo fuori luogo esattamente come si ritiene fuori luogo quello di altri personaggi che dopo tanto aver fatto hanno deciso di chiudere la carriera lasciando morti e feriti tra agenti di viaggio e consumatori.
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      E se Colombo, o Angelini, o Hebara vogliono almentarsi di ciò che scriviamo, pensino ai danni che hanno lasciato e si sentiranno subito meglio.

  18. In merito alla vicenda I viaggi del Ventaglio sinceramente avverto nei vostri sfoghi solo astio rabbia ingratitudine tendenza alla maldicenza. Nella vita bisogna, si, esprimere il proprio parere, ma quando c’è la competenza adatta! Vorrei solo farvi una domanda: “credete che la magistratura sia tanto incapace da lasciarli impuniti? credete di essere tutti più intelligenti della magistratura? credete di essere così preparati informati istruiti da superare le valutazioni della magistratura? o siete così incattiviti dalla vita che dovete irrimediabilmente affondare le vostre unghie sul ventre di qualcuno? bene, se vi fa sentire meglio sfogatevi pure…tanto, per fortuna, c’è la magistratura a dimostrare che la lealtà, l’inconfondibile lealtà della famiglia Colombo è un dato di fatto, è una realtà, è reale tangibile.
    E se posso darvi un consiglio…la maldicenza è un male che consuma da dentro…salvatevi!

    • AUTOTUTELA A SILVIA
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      Ha letto male: non c’è astio, né ingratitudine, ma rabbia si. Rabbia verso chi, travolto da deliri di onnipotenza propri di persone quali Vittoriano Scotti, Cleto Benin, Jelal Hebara e – perché no – Bruno Colombo, hanno creduto che fare turismo fosse la stessa cosa che giocare a Risiko.
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      E che nel gioco hanno dimenticato le persone. I dipendenti. I tanti piccoli corrispondenti in tutto il mondo e i loro collaboratori. Gli albergatori. I clienti. Gli agenti di viaggio. Ecco, le persone che in loro hanno creduto e che a loro hanno dato fiducia.
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      Il giudizio che noi muoviamo non è sicuramente quello che darà la magistratura (ma non creda in una semplice punizione del tipo “tre ave e gloria”…) ma è piuttosto di carattere morale: non vogliamo più avere a che fare con persone che chiedono rispetto ma non rispettano. Tutto qui. Le pare troppo?

    • x silvia….ma di quale lealtà stiamo parlando??? fra i dipendenti ci sono ancora tantissime persone senza lavoro grazie alle “capacità imprenditoriali” della famiglia Colombo…..e non ho idea di quanti altri che lavoravano nei centri esteri….. alla fine chi se lo è preso in.”.”…sono dipendenti, fornitori e clienti……insomma il rischio d’impresa ormai non è più degli imprenditori ma di chi con questi “LEALI” imprenditori ci lavora…….è vergognoso che abbiano ancora il coraggio di presentarsi sul mercato con le loro facce ed il loro nome…

      • Gentile Cipollina,

        essere dipendenti non significa essere pesi morti…le aziende, purtroppo, possono fallire e per quanto possa essere penoso terribile distruttivo per coloro che perdono il posto di lavoro è innegabile che sia ancora più penoso, terribile e distruttivo per coloro che quell’azienda l’anno costruita…non trova? No, voi non lo credete…perchè è più facile, anzi è più comodo pensare che chi fallisce da qualche parte nel mondo nasconde ricchezze sotto il materasso…NO, NO! NON CI STO…il giudizio facile non è delle persone serie! Non sarà mai il mio. E aggiungo, tra un giudizio e l’altro (spesso feroce e cinico) ..perchè, per una volta, non consideriamo tutti gli anni, credo almeno 30 , nei quali I Viaggi del ventaglio hanno dato centinaia e centinaia di posti di lavoro? migliaia di indotti tra fornitori e varie? Si, ora è finita…come purtroppo stanno finendo parecchie cose…ma non dimentichiamo mai il bene che alcune cose hanno portato..l’ingratitudine divora da dentro…
        con sincerità
        silvia

        • AUTOTUTELA A SILVIA
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          Sul peso distruttivo che un fallimento può far gravare sull’imprenditore, concordiamo con lei: spesso, in un’azienda, si trasfondono passioni, energie e speranze che superano quelle riposte in situazioni forse più meritevoli, e quando un’azienda crolla è un crollo totale.
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          Sul fatto che i “grossi” imprenditori del turismo NON siano falliti con il “pisello” sotto il materasso… Difficile crederlo! Infatti sia gli Scotti che i Colombo che gli Hebara (senza voler accomunare i primi con i secondi e i terzi) hanno immediatamente rimesso in pista aziende nel campo dell’operating o dell’alberghiero, attività che non si creano mettendo insieme un paio di noci e pan secco.
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          Infine – e ci teniamo a precisarlo – nessuno dimentica ciò che di buono questi imprenditori hanno fatto, ma alla fine alla lasciato “cadaveri” un po’ ovunque, anime che non trovano pace (senza soldi è difficile trovarla…) e non dimenticano.

    • Certo…..essere stato loro cliente, aver dato loro dei soldi con molti sacrifici per assicurarsi 1 settimana di vacanza all’anno senza avere pensieri, e dalla sera al mattino ci dicono “Signori le vostre settimane di vacanza sono congelate e i vostri soldi non li riavrete indietro”…. davvero consolante.
      Dove sta la maldicenza?

  19. non riesco proprio ad immaginare come un uomo dal talento e dalla capacità imprenditoriale come colombo
    abbia potuto creare dal nulla un operatore come ventaglio e dilapidare un patrimonio cosi immenso con
    scelte sbagliate e azzardi commerciali. rimane un esempio comunque di genio imprenditoriale segnando
    con ventaglio la villagistica italiana per oltre un decennio.

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