11 agosto.  Ieri sera ho riletto con maggiore attenzione le notizie di settore trasmesse on-line da TTG nel corso dell’ultima settimana senza provare alcun particolare brivido. Il che, con i tempi che corrono, è già un fattore positivo. Alcune di queste, però, meritano una valutazione attenta per evitare che il pericoloso “morbo di Pinocchio” ci contagi, facendoci credere – come ha fatto fino all’altro giorno il nostro Governo – che la crisi non c’è, o che è cosa da poco…

 Il mercato delle crociere è in aumento. Nel 2010 ha addirittura fatto registrare un incremento del numero passeggeri del 10,3%Costa Crociere non ha perso tempo: in attesa del varo di Costa Fascinosa previsto per il maggio 2012, ha già ordinato una nuova nave a Fincantieri: consegna ottobre 2014, stazza di 132.500 tonnellate e posto per quasi 5.000 passeggeri.  Circolano le prime indiscrezioni sul nome, che pare sarà “Costa Semivuota” per celebrare i risultati della stagione estiva 2011 dove la compagnia si è prodotta in offerte di ogni genere per riempire cabine.  Offerte peraltro superate anche dalla sua diretta concorrente MSC, che ormai vende le cabine a prezzi talmente irrisori da mettersi in competizione non con le altre compagnie crocieristiche ma con gli ostelli della gioventù.

Attenzione particolare la meritano i risultati delle tante compagnie aeree: tutti positivi, come sono positivi i risultati delle società di gestione aeroportuale di buona parte del nostro Paese. La gente vola, da e per l’Italia. Vola con compagnie di linea e con le low-cost, vola verso destinazioni vicine, lontane e lontanissime, vola più di quanto volava ieri e, probabilmente, meno di quanto volerà domani. E giunta a destinazione, tutta questa gente dormirà da qualche parte, probabilmente in alberghi in grado di assicurare loro un letto. Alberghi e letti già prenotati prima della partenza, quindi. Riflettete su questo dato, per cortesia.

E arriviamo quindi a dati puramente italiani.  Una ricerca effettuata da InfoCamere per conto del Sole24Ore porta alla luce un dato molto interessante: ben il 66% delle imprese turistiche italiane non arriva a compiere i dieci anni. Muore prima, insomma. E’ vero che a creare questo dato contribuiscono le imprese create per scopi precisi e temporanei, ma è altrettanto vero che molte agenzie di viaggio e tour operator faticano veramente tanto a “sfondare” il muro del decennio: vendite, trasformazioni, chiusure, tutte pratiche che determinano la fuga dal turismo quando le imprese sono ancora ben giovani. Anche questo merita una particolare attenzione…

Infine arriviamo al “morbo di Pinocchio”. Si contrae prendendo per buoni i dati forniti dall’ASTOI che, in punta di naso (lungo), dichiarano che “…last minute e vacanze intelligenti segnano una ripresa delle vendite per fine agosto e settembre con chiari segnali di crescita…”. Confortato da questo dato ho chiamato diversi tour operator per conoscere la misura della loro crescita grazie soprattutto alle vacanze intelligenti, ma ho avuto diverse sorprese. Innanzitutto nessuno conosceva questa tipologia di vacanza avendo sempre avuto a che fare solo con quelle stupide, ma il peggio è arrivato con la crescita, in quanto tutti meno uno, e dico uno, hanno pacificamente dichiarato che questa estate, a crescere, sono state solo la paura, i posti invenduti e il rosso in banca.

Allora ho riletto l’articolo concentrandomi su altri aspetti: “…la durata della vacanza media degli italiani è di 12 giorni (??) e le mete preferite sono il mare Italia, le isole greche, le Baleari e le Canarie. Per il lungo raggio si preferiscono Carabi e Oceano Indiano…”.  Tutte destinazioni in cui – è cosa nota – i T.O. italiani si impegnano a realizzare pacchetti appunto per i 12 giorni di vacanzamedi” dei loro connazionali e dove gli albergatori si strappano i capelli pur di vendere i 12 giorni piuttosto che i sette o i quattordici. Ma no, forse… Certo! I 12 giorni sono la classica media tra i 7 e i 14! E io che credevo che finalmente gli operatori italiani avessero capito che la flessibilità sulla durata delle vacanze è – e sarà – una sempre più pretesa caratteristica della domanda…

Niente da fare. In questi ultimi due anni sono scomparsi molti tour operator ma i sopravvissuti non sembrano aver colto alcun segnale utile a migliorare. Anche molte agenzie hanno chiuso, e altre chiuderanno: non sono compagnie aeree, loro – sui voli – non producono utili. Non sono nemmeno albergatori, quegli albergatori che in luglio e agosto inondano le agenzie di fax e e-mail con incredibili offerte ma durante tutto l’anno puntano direttamene ai clienti con offerte ancora più basse. Alla faccia dei T.O. che spendono centinaia di migliaia di euro per pubblicarli sui propri cataloghi!

Gli agenti non sono neanche tour operator, ex partner dai quali si stanno via via allontanando per dar vita a forme di lavoro forse più complesse ma certamente meno avvilenti. Gli agenti stanno tentando di creare quei 12 giorni di vacanza per i loro clienti senza dover ricorrere alla media inglese, stanno tentando di vendere polizze assicurative per le vacanze a prezzo corretto, stanno tentando di combattere la vergogna delle quote di apertura pratica e del fuel surcharge come meglio possono.  Non rivolgendosi ai tour operator se non in caso di necessità. Ma gli agenti non sono tour operator, e anche su questo è necessario riflettere.

I mali del turismo italiano sono tanti, tutti importanti. Nessun agente o T.O. può più contare sull’immunità garantita dal proprio alberello cintato dal filo spinato: oggi si è tutti appesi a testa in giù ai rami secchi della stessa pianta, e se non si vuol cadere a terra è bene ripensare a modelli e sistemi. Magari insieme.

IL GRILLO S..PARLANTE by Autotutela

40 COMMENTS

  1. SI CONCORDA IN TOTO!
    “Non sono nemmeno albergatori, quegli albergatori che in luglio e agosto inondano le agenzie di fax e e-mail con incredibili offerte ma durante tutto l’anno puntano direttamene ai clienti con offerte ancora più basse. Alla faccia dei T.O. che spendono centinaia di migliaia di euro per pubblicarli sui propri cataloghi!”

  2. credo che la sopravvivenza delle adv passa per queste parole “Gli agenti stanno tentando di creare quei 12 giorni di vacanza per i loro clienti…. stanno tentando di combattere la vergogna delle quote di apertura pratica e del fuel surcharge come meglio possono…”

    l’anello mancante è l’accesso per le adv ai posti volo sui charter AD UN PREZZO GIUSTO

    E QUI MI VIENI IN MENTE UN’IDEA DI BUSINESS…

  3. Come sempre il Grillo fa un’analisi molto semplice e chiara della situazione che, nello specifico, credo di poter riassumere in sole 5 parole: siamo alla canna del gas.
    Questo mio riassunto ovviamente è rivolto all’intero comparto – agenzie, T.O., ecc – che, se in qualche modo non deciderà di cambiare per seguire le richieste del cliente, sarà destinato a fallire miseramente.
    L’idea di affidare i miei clienti a operatori stranieri mi stuzzica parecchio, soprattutto perché ne ho le tasche piene di iscrizioni, assicurazioni (es: 77,00 € di costo assicurativo per la Tunisia acquistata da un T.O. che ha sede dalle parti di Pesaro mi sembra un po’ “eccessivo”…), adeguamenti carburante, ecc. ecc.
    Beh, per oggi forse mi sono lamentato a sufficienza… In bocca al lupo colleghi!

  4. IO E’ UN ANNO CHE STO LAVORANDO AI 12 GIORNI OPPURE ALLE 10 NOTTI E COSI VIA. PREPARARE LE VACANZE AI CLIENTI NON PASSANDO DA T.O. MA ANDANDO DIRETTAMENTE DA FORNITORI/CORRISPONDETI IN LOCO E COMPAGNIE AEREE. IL PROBLEMA E’ CHE MI MANCA LA CLIENTELA….SIAMO VERAMENTE ALLA CANNA DEL GAS

  5. …. a proposito di…..Pesaro, prenotazione effettuata a gennaio scorso tour fly & drive WEST COAST con …..sì proprio quello nei pressi di Pesaro, partenza in ottobre……mi arriva lo scorso mese aggiornamento e/c con dicitura ADEGUAMENTO VALUTARIO….scusate l’ignoranza ma i servizi prenotati ed in toto saldati (per volontà del cliente)come fanno a subire oscillazioni di prezzo, non voglio immaginare che il corrispondente americano chiami sì proprio lui …quello dalle parti di Pesaro e gli dica ” caro i devi per quella pratrica saldata ormai da tempo ancora € 235,00 di adeguamento valutario”. Mi domando se io acquisto un’opzione su un titolo azionario a € 10 che mi dà diritto di acquistare una azione per una data predefinita a € 12 e alla data prevista per l’acquisto dell’azione la stessa quota € 13 SICURAMENTE PAGHERO’ IL TITOLO AZIONARIO € 12 in virtù dell’opzione acquistata prima e NON SUBIRO’ MICA ADEGUAMENTO VALUTARIO. E ora di mollare i Sigg. …e far tutto da soli pur impegnando qualche ora in più. Grazie dello sfogo.

    • Ti rispondo io perchè ho avuto la stessa tua situazione quest’anno per un viaggio di nozze: Stati Uniti, tramite Mappamondo, il tour operator ovviamente mi ha dato 2 opzioni: alla confema, cioè a Gennaio, se il cliente pagava la quota volo non ci sarebbe stato nessun adeguamento di nessun tipo, se invece non pagava la quota volo e voleva pagare tutto un mese prima della partenza in questo caso ci sarebbe stato l’adeguamento. Mi è sembrato un comportamento corretto no?

      • Gentile collega….purtroppo la situazione da me riportata tratta di adeguamento VALUTARIO ( de chè?? ) e non CARBURANTE, fermo restando che la pratica come premesso è stata prontamente saldata alla conferma……Grazie per avermi riportato tuo confronto. Buon lavoro

        • Cari colleghi agenti di viaggio, ma un pò più di preparazione no? Mi riferisco a quanto scritto da V. Dovresti sapere che il prezzo di un pacchetto può subire variazioni fino a 20 gg prima, e non solo per un incremento del costo del carburante. Ti copio l’Art 90 del Codice del Consumo che tutti dovrebbero conoscere:

          Art.90 Aumento del prezzo pacchetto

          regolamenta in modo preciso la possibilità di aumentare il prezzo dopo l’acquisto del pacchetto, fissando 4 punti da seguire:

          – solo se previsto da una clausola del contratto

          – aumento dovuto da uno dei motivi esplicitamente previsti dall’Art.90, cioè una variazione:

          1 – del costo del trasporto

          2 – del carburante

          3 – dei diritti e delle tasse per atterraggio, sbarco o imbarco nei porti e aeroporti

          4 – del tasso di cambio applicato

          Se aumento supera 10% rispetto a prezzo pattuito, il consumatore ha diritto di recedere dal contratto e di farsi restituire tutte le somme versate entro 48 ore.

          L’aumento non può avvenire nei 20 giorni che precedono la partenza.

          Quindi, come puoi vedere esiste anche l’adeguamento valutario!!! Informa i tuoi clienti, altrimenti rischi di rimetterci dei soldi!

          • Gentilissimo Paolo, senza presunzione vorrei ricordare che (come sicuramente saprai ) quando si prenota un tailor made nel quale pacchetto rientrano volati di linea, nel momento in cui si porta a termine la prenotazione dei voli il T.O. invita ad esplicitare l’emissione immediata dei ticket onde evitare adeguamento carburante. Per il caso specifico infatti così è stato NO ADEGUAMENTO CARBURANTE (visto che mi sono precipitato a scrivere al T.O. di procedere immediatamente all’emissione) cosa strana è che l’ADEGUAMENTO VALUTARIO mi viene caricato su servizi land tra l’altro GIA’ SALDATI ALL’ATTO DELLA PRENOTAZIONE …ora vorrei porti una domanda: quando al 17/08/2011 prenoti E PAGHI una camera di un hotel (scavalcando T.O. o consolidatori …visto che ormai servono a poco) tipo a N.Y. per il 31/12/2011 e successivamente l’EURO svaluta rispetto al Dollaro, non credo ti capiterà di vederti recapitare un ADEGUAMENTO VALUTARIO da parte dell’hotel per prenotazione effettuata in agosto per dicembre. Dimenticavo il Codice del Consumo recita ART 90: “…..La revisione del prezzo forfetario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti e’ ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalita’ di calcolo……..I costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore. FONTE: codicedelconsumo.it . Aiutami a capire. Grazie

    • Mi sa che questi signori non hanno controllato bene l’andamento del cambio euro/dollaro….
      Se il TO ha saldato tutti i servizi a gennaio non dovrebbero esserci adeguamenti…
      La cosa più assurda è che a gennaio il cambio ha toccato il minimo di quest’anno a 1,29 (il che vuol dire che con 1 euro ti danno 1,29 dollari) oggi il cambio è 1,42 (con 1 euro ti vengono dati 1,42 dollari) c’è stato un apprezzamento dell’euro sul dollaro…
      =
      l’adeguamento ci dovrebbe essere si… ma con davanti un bel MENO.
      =
      E se venisse sollevato il problema che il catalogo è stato stampato a Novembre 2010… beh a Novembre il valore massimo raggiunto euro/dollaro è di 1,42 esattamente come oggi….
      Mi spiegano per favore cosa vogliono adeguare?????
      =
      I casi sono due: 1) Hanno sbagliato (o fatto i furbetti) 2) Non si tratta di adeguamento valutario ma di variazione tariffa aerea per mancata emissione biglietteria (in questo caso se avevi chiesto emissione a gennaio e loro non l’hanno fatto sono cavoli loro).
      =
      @ Paolo
      1- costo del trasporto: interamente saldato a gennaio come sostiene il collega
      2- del carburante: biglietti emessi a gennaio con contestuale saldo; una volta emesso un biglietto di linea non subisce variazioni
      3- tasse atterraggio: incluse nei biglietti saldati a gennaio
      4- tasso di cambio: apprezzamento dell’euro sul dollaro
      Beh mi sa proprio che nessuno dei casi previsti si sia verificato…

      • Se hai chiesto l’emissione del tkt contestuale la partenza allora ha sbagliato il to ad applicarlo, o meglio, hai sbagliato tu a pagarlo.
        I parametri pubblicati sui cataloghi dei to sono la media dei 6 mesi antecedenti la stampa degli stessi. Quindi, se un catalogo esce a Nov, il parametro preso in cosiderazione è la media dei valori da Feb a Ott.
        Invece, in fase di applicazione dell’adeguamento, il valore preso in cosiderazione è la media dei 60 gg antecedenti la partenza. Se il cliente parte a Ottobre, il parametro di confronto sarà la media dei valori di Agosto.

        • @Paolo:
          Se ho ben compreso, V ha chiesto l’emissione del tkt contestualmente alla prenotazione e relativo saldo e non alla partenza, come scrivi tu.
          Se anche il T.O.,dopo aver sviluppato il preventivo, avesse, come ha fatto il cliente/agenzia, saldato il volo + servizi, non ci sarebbe stato alcun adeguamento.

  6. Splendida analisi del grillo. Purtroppo e’ il sistema da cambiare, il mercato esiste ancora ed esistono ancora tanti turisti che viaggiano e che vogliono viaggiare, ogni anno ne perdiamo perche’ non sappiamo fare sistema. Noi siamo cresciuti e di parecchio questo anno ma abbiamo specialmente in estate dovuto combattere con i tanti hotels che abbassano su siti internet le loro offerte , e alla fine ne abbiamo scelti altri che ci danno garanzie giuste . Non parlando delle compagnie aeree, noi che vendiamo al 90 cento Oriente abbiamo dovuto inglobarci le tasse apt cambiate a 1 mese dall’emissione degli stessi, ma non tutte le compagnie sono cosi, occorre finalmente premiare chi ti aiuta, unendo le sinergie.

  7. AUTOTUTELA A TUTTI
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    A quanto pare quelli… Di PESARO si usano, ma non si amano! State sereni… Nono sono i soli sul mercato. E – come insegnano gli anni passati – i “big” tendono a nascondere le proprie fragilità con l’aggressività. Ma non incantano più nessuno.
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    A a chi chiede sistema, noi chiediamo: sareste davvero capaci di farlo?

  8. Riprendo dal TTG….” La marginalità delle agenzie di viaggi britanniche è ormai prossima allo zero. È il dato che emerge dall’analisi effettuata da Plimsoll, che ha preso in esame le performance finanziarie e commerciali delle 880 più importanti adv del Regno Unito. Nello studio emerge che circa la metà delle attività analizzate può comunque vantare un volume d’affari in crescita e una marginalità intorno all’1%, mentre il 20% viaggia in negativo e vede il 2011 come un anno difficile e a rischio. Secondo Plimsoll, inoltre, esiste anche un 15% di adv che sta affrontando il mercato con un buon livello di volumi, a pieno discapito però della marginalità, con il rischio concreto di ritrovarsi a breve in crisi di liquidità”…

    Qui da noi, non credo sia molto diverso, ci si deve chiedere se tenere in piedi una struttura solo grazie al giro finanziario può ancora essere la strada giusta!!

  9. Da piccolo tour operator creare un pacchetto di 10 giorni anche con il charter non e’ che la normalita’. Il problema molte volte e’ farsi capire dalle agenzie, far capire alle stesse agenzie che, anche se non ci chiamiamo alpitour, possiamo essere seri ed affidabili lo stesso, non applicando ne’ adeguamenti e ne quote di iscrizione. Purtroppo la constatazione mia e di chi collabora con me e’ che il piu’ delle volte ad essere male informati o peggio ancora ignoranti non sono i clienti ma gli agenti di viaggio.. Se la domanda principale e’ “avete offerte?” o peggio “avete offerte agenti?” (senza mai aver lavorato insieme..) significa non aver capito prima di tutto come si lavora e secondo come si vive a questo mondo.
    Il problema, dal mio punto di vista, e’ che in agenzia molte volte manca la mentalita’ corretta per capire che non tutto puo’ o deve essere venduto a pacchetto, ci sono anche pacchetti creati ad hoc e non sempre vince chi ha il prezzo piu’ basso.. Purtroppo (e mi dispiace) a capirlo meglio molte volte sono i clienti e non gli agenti di viaggio..

    • Che voi riusciate a creare pacchetti da 10gg con volato charter la vedo più come un esperimento di equilibrismo che una realtà attuabile a meno di non partire e atterrare in apt diversi…
      Se gli adv chiedono “offerte” in primis immagino sia perchè vengono a loro richieste dai clienti….in secondo luogo è certamente NON colpa degli adv se i cosi detti t.o. hanno creato dei cataloghi con prezzi a listino che sono “bugiardi” ancor prima di andare in stampa sia dal punto di tariffa che di parametri fuel…
      Questo sistema malato non l’hanno creato gli agenti di viaggio…per cui please ,che ogni bravo t.o. si faccia il suo esame di coscienza prima di parlare..
      Quanto a creare dei pacchetti ad hoc formati sulle specifiche esigenze del cliente ……..tranquilli:ci siamo già organizzati in tal senso 🙂

      • Buon pomeriggio,
        capisco che è tutta una lotta per la sopravvivenza, ma non possiamo più sopportare che tutti i giochi vengano fatti sopra le nostre teste senza reagire.
        Viviamo nella confusione dei prezzi, delle quote di iscrizione, delle assicurazioni, degli adeguamenti, del netto, del commissionabile, delle quote Alpitour, partner, Welcome, Robintour, gruppo, 10 + 10, ecc, ecc..
        E un cliente cosa dovrebbe pensare?
        Si può lavorare in queste condizioni?
        Scusate lo sfogo.
        Un cordiale saluto.

        • guarda io ne ho i maroni pieni, non ci capisco più un piffero…
          la clientela poca e niente, i tour operator che sembrano associazioni a delinquere sono pronti con il mitra alla tempia se ritardi i pagamenti, non ne posso piu’….
          quote commissione 10 o 11 per cento ma se prenoti le offerte la commissione e del 7 8 percento….altri ti dicono parti con l’8 per cento poi se raggiungi gli obbiettivi passi al 10 11 per cento ma ho scoperto che e’ valido il discorso solo sul prezzo da listino….e allora tutti gli sforzi servono a riempire le tasche dei to???? sono stanco mi viene da piancere e scusate lo sfogo.
          ciao a tutti.
          andrea

          • AUTOTUTELA A VOLIAMO SULLE NUVOLE
            =================================

            E’ esattamente ciò che andiamo dicendo da diverso tempo: il nostro lavoro è una fonte di reddito (anche se poco) solo per i tour operator, soprattutto per quelli che ti promettono di tutto ma, alla fin fine, non ti danno un bel niente!
            ======
            Seguici con attenzione, caro amico, e vedrai che quanto stiamo preparando ti piacerà molto!

      • meridiana fly malpensa – male domenica
        meridiana fly male – malpensa mercoledi (ma anche martedi)

        a te il pacchetto senza le 7 notti obbligatorie con charter. Non e’ equilibrismo e’ realta’..

        Quello che il settore dovrebbe capire e’ che to diversi possono anche esistere.
        Il sistema malato non l’hanno creato gli agenti di certo ma hanno (abbiamo) contribuito, posso capire che non si possano conoscere tutte le destinazioni a memoria ma almeno distinguere un’isola da un atollo si..

        • Il Meridiana in questione è a tutti gli effetti un linea acquistabile da chiunque e non solo da mxp…
          Se poi vogliamo campare con le pratiche maldives….beh accomodatevi pure..

          • CHE POLEMICO…
            E COMUNQUE E’ ACQUISTABILE DA TUTTI, QUANDO E’ DISPONIBILE PER TUTTI, IN QUANTO IG-FLY METTE IN VENDITA LIBERA SOLO 30 POSTI A VOLO, GLI ALTRI SONO “CHARTERIZZARTI”…, PERTANTO TROVAMI POSTO NELLE DATE CLOU… ??

          • ma secondo voi al cliente finale interessa capire la differenza (che poi non c’e’) tra un charter ed un linea charterizzato? Chiede 10 notti e vuole 10 notti..se vuole lo trova..Vogliamo continuare a spararci addosso ok, pero’ non andiamo da nessuna parte..poi non domandiamoci perche’ il cliente finale scavalca le agenzie (a volte anche i to) e prenota direttamente..

          • PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE…
            ANCH’IO RAPPRESENTO UN T.O. DI MEDIE DIMENSIONI E QUINDI SONO PIENAMENTE DALLA TUA…
            GUARDA MI PIACEREBBE CONOSCERTI, CONDIVIDO TUTTO SPECIALMENTE QUANDO TOCCHI IL CAPITOLO “di chi non ha mai lavorato e chiede la tariffa agenti”…
            Mauro C.J.

      • comunque continuo a credere nella qualita’ della distribuzione delle agenzie viaggi. Il rapporto conflittuale tra to e agenzie non fa certo bene al settore, d’altra parte non hanno incominciato le agenzie ad essere scorrette, se ben ricordate il primo taglio alle commissioni bsp lo diede l’Alitalia dal 9 al 7 % in Italia…poi ventaglio che proponeva ai clienti di spendere un botto per acquistare i buoni vacanze nel mondo…ecc ecc. Sono falliti sia alitalia sia ventaglio e tanti altri ancora. Un to NON PUO’ fare a meno delle agenzie questa e’ la realta’.

        • Purtroppo mi associo alla tua visione ZORZI TRAVEL, purtroppo gli agenti (per fortuna solo pochissimi) sono totalmente “scollati” da questa realtà… vero à che noi necessitiamo sempre del loro supporto, ma io ritengo che il rapporto sia fatto a “DUE” se tu mi rispetti io ti rispetto e viceversa…
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          Ti racconto cosa ci è successo da pochi giorni….
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          Un agenzia nota e famosa ci prenota un MIAMI, precisamente il 30 luglio, per partenza il 4/5 agosto, 7 notti, 2 ragazze giovani… insomma chiede prezzo d’attacco..
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          Forniamo una quotazione di 1.250 euro a persona, Volo ALITALIA da Napoli + 7 Notti Hotel New Clinton South Beach 4* (Hotel Cool/Trendy/Fashion/Boutique, della Miami Modaiola, rinnovato da pochissimo.., insomma una chicca)… se pur economico..
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          Attenzione la quota indicata è una nostra Netta !! ed includeva tutto Quote iscrizione e tax aeroportuali, inoltre noi forniamo un numero assistenza 24h. a tutti i nostri clienti.
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          Per farla in breve, le ragazze arrivano a Miami, dormono li 1 notte, il secondo giorno chiamano l’agenzia e non noi, chiedono di cambiare Hotel, in quanto l’Hotel fornitogli secondo loro è sconcio, come tema base ha il “SESSO” ovunque scattano alcune photo.. (che mostrerei a voi tutti !!!), dove si vede un corridio con luci soffuse azzurre, una porta, una sedia, un divano !!! e l’agenzia prenota loro lo SHORE CLUB, lo paga per 6 notti € 1.300… ed ora vorrebbe il rimborso…
          ===
          che fare in questi casi ? tenendo conto che le ragazze ma ci hanno esposto il problema…
          SECONDO VOI NON STANNO CERCANDO DI FREGARCI ?? COMPRANDO IL PACCHETTO BASE, CHE PROPRIO BASE NON ERA, DI BASE AVEVA SOLO IL PREZZO… praticamente 810 euro volo AZ + 7 notti, 80 quote iscrizione, 360 Tax Aeroportuali…
          secondo voi chi sta facendo la furbetta ? l’agenzia o le clienti ?

          • direi che le ragazze ci hanno marciato alla grande e l’adv che dire…è caduta nella trappola. doveva dire alle ragazze di contattare l’assistenza in loco e avvisarle che avrebbe provveduto a contattare voi per sapere qc in più sul da farsi. i clienti sono sempre attaccati a tripadvisor (parola alquanto difficile per loro da ripetere visto che per capire a cosa si riferiscono quando te ne parlano, devi sudare sette camicie) mi sembra impossibile che non abbiamo visto commenti e le foto “oscene”. direi che stiamo degenerando. è ora di finirla di entrare in adv all’ultimo minuto e di volere il genio dei desideri che esce dalla lampada e ti fa andare dove vuoi al prezzo più basso che vuoi tu. Io di blu non mi coloro e dalla lampada avrei qualche problema ad uscire oltre al fatto che ci starei stretta. e l’adv? mossa assolutamente sbagliata. ciao

  10. Caro Mauro, a mie spese tanti anni addietro, ho imparato che vendere a prezzi minimi, si guadagna una percentuale minima se tutto va bene, si paga una sberla se qualcosa va storto.
    ==
    Nessuno dubita della tua professionalità, ma bisogna capire che quando si offre un prezzo troppo basso, qualche rischio si può incontrare, non per ciò che vendi, beninteso, ma per ciò che incontri sul tuo cammino, non sempre persone oneste, anzi direi, che potrebbe essere la moda futura, accettare un prodotto a costo basso, per poi fare causa.
    ==
    Ciao

    • Ciao Gino, purtroppo verissimo….
      ormai bisogna stare attenti al soggetto che si ha davanti piuttosto che a ciò che si vende… penso sempre più che i pochi che prenotano ancora con AGENZIE & T.O. lo facciano unicamente per il gusto di “romperli” a qualcuno al ritorno.. cosa che con lo sterile WEB non puoi fare !!!
      ===
      Ti assicuro che se avessi modo di caricare le foto all’interno di questa discussione lo farei… ma non credo sia possibile..
      e comunque hai rimarcato la mia impressione, ossia che ci stanno provando..
      Grazie per il supporto.
      Ciao.

  11. acquistare da T.O. può essere conveniente se hai delle nette e applichi la quota intera da catalogo, prenoti on -line in pochi minuti, inserisci l’assicurazione annullamento e, qualunque cosa succede, sei in una botte di ferro. come è stato detto da qualcuno i t.O. non si amano ma si usano. Analizzando l’estate quasi finita, ho verificato che i soldi da spendere sono pochi, ma le pretese restano le stesse. aeroporto a max 50 km da casa, trasferimenti, all inclusive, struttura impeccabile direttamente sulla spiaggia, mare bello “garantito” ecc. Averi potuto fare parecchie prenotazioni su salento, calabria, sicilia, ma ad un mese dalla partenza (media delle prenotazioni) benchè ci fossero offerte veramente allettanti su villaggi e residence, come trovare voli e transfer a prezzi decenti o quantomeno allineati a Spagna e Grecia? Un tailor made sul lungo raggio è decisamente molto più semplice

    • Cari Colleghi non date cataloghi ai clienti e soprattutto non date informazioni preziose.

      Siccome i TO, a parole, ci dicono che NON siamo porgitori di cataloghi, allora mi spiegano perche mi sommergono di cataloghi anche quando non richiesti?

      Non fate più il gioco dei TO e dei clienti NON DATE CATALOGHI E FATEVI PAGARE LE INFORMAZIONI CHE DATE, PERCHE’ QUANDO ANDIAMO DAL DOTTORE SONO….80 EURO GRAZIE!!

      alla fine della fiera chi ci lascierà le penne SIAMO SOLO NOI AGENTI DI VIAGGIO
      perchè i clienti alla ricerca del PREZZO vanno su internet e i TO hanno creato i loro bei siti B2C

      la prossima volta i cataloghi dei TO rispediamoli al mittente!!

  12. Ma nel 2011 esiste ancora l’esclusività dei tour operator?

    Io potrei vendere a dei miei clienti acquistando all’estero lo stesso pacchetto che un TO vende in Italia “in esclusiva”? Come faccio a verificare se lui poi ha l’esclusiva?

    • Esclusiva sul mercato italiano vuol dire che un’hotel NON puo’ vendere le proprie camere al cliente italiano se non attraverso il to esclusivista. Se lo fa il to italiano puo’ chiedere i danni alla struttura pero’ sia l’agenzia sia il cliente non sono soggetti a nessun problema. Il fatto e’ che l’esclusivita’ di una struttura porta ad un’innalzamento dei prezzi non al contrario.

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